Traduzione di Halbarad
(halbarad_12@hotmail.com)
Esclusivamente
per i siti Angel's Den e Due
Uomini e una Gatta. Per ogni altro uso, contattare l'autrice!
Riassunto delle
puntate precedenti (lo saltiamo).
La scena passa a Los Angeles di notte.
Cordy: “OK, sfumiamo la scena su una ripresa aerea, il centro, i grattacieli,
le luci, eccetera. Mettiamo un narratore, preferibilmente famoso, magari quel
tipo pelato di Star Trek o il più economico dei fratelli Baldwin, che
dice: ‘C’è una grande, brutta città là fuori.’ La scena
inquadra una donna che cammina in una via scura e inquietante, da sola. Prenderemo
un’attrice bella e giovane, magari una attrice esordiente la cui carriera sta
per decollare. Comunque, lei è nervosa, no? Molto vulnerabile. Il narratore
dice ‘il pericolo è in agguato ad ogni angolo’. Boom! Viene aggredita
da un uomo grosso e brutto con un coltello. Grida ‘Aiuto! Non c’è nessuno
che può aiutarmi?’ ‘Beh, adesso c’è qualcuno che può rispondere
alla tua chiamata. Ti proteggerà, ti afferrerà quando cadi! Puoi
contarci. E puoi contare su di me, perchè sono l’Oscuro Vendicatore.”
La scena passa a Angel seduto alla sua scrivania che osserva Cordy che ha una
telecamera in mano.
Angel: “Io sono ... cosa?”
Cordy: “L’Oscuro Vendicatore.”
Angel: Io sono l’Oscuro Vendicatore.”
Cordy: “Lo so, è perfetto! Possiamo farlo noi in Super 8. Convincerò
una casa di post-produzione a fare gli effetti speciali e ... Guarda, io ne
so qualcosa di autopromozione, Angel, e ti dico che una pubblicità così
potrebbe far risalire il nostro conto dal rosso ... o nero, o quello dei due
che significa che siamo senza un soldo, perchè è così.
Allora cosa facciamo? Buffy piomba in città e ti mette in crisi permanente
e io dovrei stare qui a guardare i tuoi affari che vanno a rotoli?”
Doyle: “Lui ha ragione in parte, sai? Senti, dico solo che pubblicizzare un
supereroe che non può uscire di giorno potrebbe far nascere sospetti
sui vampiri, per non parlare della mancanza di una licenza da detective.”
Cordy: “E a cosa serve una licenza se non abbiamo clienti?”
Doyle: “Ce la caveremo, principessa. Lo facciamo sempre.”
Cordy: “Sì, se trasmettiamo l’immagine giusta. E adesso sto iniziando
a pensare che Angel sia completamente sbagliato per la pubblicità! È
un personaggio troppo esagerato, la gente comune non si immedesimerebbe in lui.
Ci serve qualcuno che sia ... normale, medio, ordinario. Tu sei perfetto.”
Doyle: “Per quanto apprezzi, è ...”
Cordy: “Vieni qui sotto la luce, e vediamo se possiamo far apparire degli zigomi.”
Doyle: “Cordelia, non sono molto fotogenico. Poi mi si secca la bocca.”
Cordy lo afferra per la camicia: “Scusa? Questo non è un negoziato. E’
una necessità. Il nostro capo è in crisi. Sai che è felice
solo quando combatte il male. Allora procuriamogliene un po’!”
Doyle: “Non so a cosa ci serve il male quando ci sei tu proprio qui.”
Cordy: “Ti ho sentito!”
Sigla
La scena passa
a Doyle visto attraverso la telecamera.
Doyle: “Se ti serve aiuto, non cercare altrove. Angel Investigations è
la migliore! I nostri pizzi sono bassi.”
Cordy: “I nostri prezzi!”
Doyle indica i fogli incollati alle finestre dietro di lei: “C’è scritto
‘pizzi’. I nostri prezzi sono bassi, ma i nostri standard sono alti. Quando
le chance sono finite e sei arrivato al limite, ti serve qualcuno su cui puoi
contare. Ed ecco cosa troverai qui: qualcuno che agisce fino in fondo, in ogni
situazione. Quindi non perdere la speranza. Vieni nei nostri uffici e vedrai
che ci sono ancora gli eroi al mondo. E’ fatta? Ho finito?”
Cordy spegne la telecamera: “Non so. Non mi sembri un uomo qualunque, mi sembri
... una donnola. Non vogliamo una donnola!”
Doyle: “Non so. Penso che la gente si precipiterà qui non appena sentiranno
i nostri pizzi bassi. Potrei riprovarci.”
Cordy: “Non penso.”
Doyle: “Fattore donnola, eh?”
Cordy: “Doyle, non intendevo dire quello. Mi dispiace. E’ solo ... mi sento
un po’ delusa con lui laggiù che fa il depresso senza profitto. Non ha
neanche un cuore. Come può essere così spezzato?”
Doyle: “Immagino che vedere di nuovo Buffy l’abbia riportato dove vive.”
Cordy: “E’ molto triste, ma anche noi viviamo qui.”
Doyle: “Gli parlerò.”
Cordy: “Magari potremmo prendergli un costume!”
Doyle: “Un costume?”
Cordy: “Beh, lui è un eroe in buona fede, lo ucciderebbe mettersi un
paio di calzamaglie e un mantello e farci un po’ di pubblicità gratuita?”
Doyle: “Non me lo vedo Angel che si mette la calzamaglia ... Ah, adesso lo vedo,
ed è veramente inquietante.”
La scena passa
a Angel che si allena con il sacco.
Doyle: “Hey. Questa è una catarsi privata o posso assistere?”
Angel: “Cosa vuoi?”
Doyle: “Beh, c’è una ragazza di sopra che non è ancora pronta
a piangere tra le mie braccia, ma tu continua ad essere rabbuiato: potrebbe
essere la mia fortuna.”
Angel: “Mi serve solo un po’ di tempo.”
Doyle: “Credimi, lo so. L’ultima volta che ho visto la mia ex, è stata
qui per 5 minuti e io sono stato in crisi per giorni. Incredibile come riescano
a farlo.”
Angel: “Buffy è rimasta qui per più di 5 minuti.”
Doyle: “Ok, 10, ma cosa cambia?”
Angel: “Veramente è stata qui un intero giorno e una notte.”
Doyle: “Va bene. Uno di noi due ha bevuto troppo e purtroppo non sono io.”
Angel: “Chi sono gli Oracoli, Doyle? Perchè non me ne hai parlato prima?”
Doyle: “Gli Oracoli? Chi ti ha parlato degli Oracoli?”
Angel: “La prima volta che il demone Mohra ha attaccato, è fuggito.”
Doyle: “Quale prima volta?”
Angel: “Guarda, l’ho seguito, l’ho ucciso, e un po’ del suo sangue si è
mischiato col mio. Mi ha reso mortale. Allora tu mi hai portato dagli Oracoli
per scoprire cosa significava.”
Doyle: “No, guarda, me lo ricorderei un viaggio al mondo sotterraneo dell’eterna
osservazione. Non è una cosa che mi capita ogni giorno.”
Angel: “Gli Oracoli mi hanno detto che ero stato sollevato dal mio incarico.
Buffy e io siamo stati insieme finchè ... non ci siamo resi conto che
non funzionava. Non siamo fatti per stare insieme. Siamo fatti per combattere
nel mondo. Allora sono tornato dagli Oracoli e gli ho chiesto di portare indietro
il tempo, come se quel giorno non fosse mai accaduto.”
Doyle: “Umano. Sei stato un umano in carne ossa e sangue ... e tu e Buffy ...
Hai avuto una cosa buona nella tua vita innaturalmente lunga e l’hai restituita?!”
Angel: “Magari mi sono sbagliato?”
Doyle: “O forse Cordelia ha ragione a dire che tu sei l’unico vero eroe. Vedi,
io avrei scelto i piaceri della carne invece del dovere e dell’onore in ogni
momento. Non ne ho proprio la forza.”
Angel: “Non puoi conoscere la tua forza finchè non viene messa alla prova.”
Doyle: “Avanti, tu hai vissuto e amato e perso e combattuto e sofferto in un
giorno, io sto ancora cercando il coraggio di chiedere a Cordy di uscire a cena,
per non parlare di dirle che sono mezzo demone. Questo forse dovrei farlo prima,
eh?”
Angel: “Beh, gli Oracoli hanno detto qualcosa sul male che sta arrivando. ‘Soldati
dell’Oscurità che portano la fine dei giorni’ suona brutto.”
Doyle: “E’ finita la sicurezza dei risparmi a lungo termine, eh?”
Angel: “Sento che arriverà, Doyle. Non so cosa, ma noi ne siamo parte.”
Doyle: “Beh, se vogliono combattere ... non ci può pensare qualcun altro?
Sembra ingiusto, sai? Devi salvare tutta la gente indifesa qui intorno e ora
devi anche combattere l’apocalisse?”
Angel: “E’ tutto la stessa cosa. Combatti per la cosa giusta, in qualunque modo.”
Doyle: “Sai cosa ti dico, tu combatti, io tengo i punti.”
La scena passa
a Cordy e Doyle seduti sui gradini dell’ingresso.
Cordy: “Angel ha ricominciato da capo il giorno pur sapendo che si sarebbe ricordato
tutto quel che era successo?”
Doyle: “E’ piuttosto stupefacente, eh?”
Cordy: “Uh, è stupefacente che non abbia controllato gli andamenti di
borsa o i numeri del lotto. Angel avrebbe dovuto dirci cosa è successo.
Non dobbiamo avere dei segreti tra di noi.”
Doyle: “No, non dobbiamo. Sai, ho pensato parecchio ai segreti e cose simili.
So che il mio matrimonio avrebbe avuto più possibilità se io e
Harriet avessimo solo ... parlato di più, conoscendoci a fondo.”
Cordy: “E come sta lei? Vi sentite ancora?”
Doyle: “Ha deciso di restare a Los Angeles.”
Cordy: “Oh. Allora vi vedrete spesso.”
Doyle: “Beh, non subito. Abbiamo entrambi bisogno di continuare con le nostre
vite.”
Cordy: “Andare avanti è un bene.”
Doylr: “Sì, perchè se voglio una relazione duratura, devo mettere
le carte in tavola.”
Cordy: “Per esempio?”
Doyle: “Il fatto è che ... io sono un po’ più di quello che ...
Ow!” (Arriva una visione)
Cordy: “Oh, uh, questa la so! Ah, maschera ... testa mascherata, ah, l’uomo
con due cervelli!”
Scene sfocate di un edificio di mattoni e delle persone radunate.
Cordy: “Qualunque cosa tu abbia appena visto ... ti sembra che possano permettersi
di pagare?”
La scena passa a una bambina demone che corre per strada di notte. Il suono di pesanti stivali la segue. La bambina fa cadere la scatola che portava e poi la raccoglie, chiaramente spaventata. Mentre si gira per continuare la corsa, una mano le tappa la bocca. Un ragazzo demone la trascina giù per degli scalini e si rannicchiano lì, mentre davanti a loro a passo di marcia sfilano delle persone con stivali militari.
La scena passa
a Angel e Doyle che frugano l'edificio di mattoni in cerca delle persone che
Doyle ha visto nella visione. Il posto è abbandonato e distrutto. Ci
sono buchi nei muri.
Doyle: "L'affitto deve essere piuttosto basso, anche per gli standard dei
demoni."
Angel: "Hai detto che si stavano nascondendo. Questo è un buon posto
per nascondersi."
Entrano in una stanza dove c'è del cibo in tavola.
Angel: "Doyle."
Doyle: "Segni di vita."
Angel: "Sento l'odore di qualcosa."
Doyle assaggia il cibo: "E' ancora tiepido. Sono usciti di fretta."
Angel: "Non di cibo. Di paura."
Aprono la botola e con le torce illuminano una massa di demoni di ogni età,
radunati.
Angel: "Non abbiate paura. E' tutto OK. Siamo qui per aiutarvi."
La scena passa
a tutti loro seduti nella stanza.
Demone: "Abbiamo dato tutti i nostri soldi a un uomo che ci ha promesso
dei passaporti e un passaggio su una nave. Non sapevamo. Siamo stati stupidi.
E' sparito con i nostri soldi e la nave non è mai arrivata."
Angel: "Dove stavate andando?"
Demone: "A Briole. Una piccola isola vicino alla costa dell'Ecuador. Altri
come noi hanno trovato rifugio là."
Angel: "Rifugio da cosa?"
I due bambini demoni entrano di corsa.
Ragazzo: "Sono vicini. Ci hanno quasi preso. Abbiamo perso metà
delle provviste."
Demone più anziano: "Rieff, abbiamo un ospite. E' il predestinato."
Rieff: "Fantastico."
Angel: "Penso che ci sia stato un malinteso."
Demone: "Oh, non penso. Molte delle nostre profezie sono misteriose, ma
su una cosa sono chiare. Negli ultimi giorni di questo secolo il predestinato
apparirà e ci salverà dal Flagello."
Angel: "Il Flagello."
Rieff: "Non sa neanche chi sono. Come farà a proteggerci?"
Demone: "Rieff ..."
Rieff: "Stanno arrivando e non importa quanti predestinati gli lancerete
addosso, non si fermeranno finchè anche l'ultimo di noi sarà morto.
Ci farai uccidere tutti."
Se ne va.
Demone: "E' giovane. Mi dispiace. Scusatemi."
La scena passa
a Doyle che guarda fuori dalla finestra.
Angel a Doyle: "Dobbiamo occuparcene. Pensano che io sia un salvatore predestinato.
Cosa?"
Doyle: "Il Flagello."
Angel: "Tu li conosci. Cosa sono?"
Doyle: "Morte."
La scena passa
a un Doyle più giovane che entra nel suo appartamento. Chiude la porta,
posa la giacca e si toglie dalla bocca la sigaretta, poi prende una mazza da
baseball.
Doyle: "Chi c'è là?"
Lukas: "Un amico."
Doyle: "Non ho amici."
Lukas: "Va bene. Forse sono più che altro un parente che è
nei guai e ha bisogno di aiuto."
Doyle: "Di cosa diavolo parli? E chi diavolo sei?"
Lukas: "Mi chiamo Lukas. Sono un demone Brachen, come te. Il mio clan viene
dall'Oregon. Abbiamo vissuto nei boschi là, al sicuro, finchè
non sono arrivati loro. Non ce l'abbiamo fatta tutti a fuggire."
Doyle: "Non so cosa pensi di fare. Ho i miei problemi."
Lukas: "Sanno che siamo qui. Verranno a cercarci."
Doyle: "Di cosa parli? Chi verrà a cercarvi?"
Lukas: "Il Flagello."
Doyle: "Chi diavolo è? (La scena torna a Doyle che parla a Angel)
Un esercito di demoni purosangue. Odiano parecchio noi dal sangue misto. Sono
fissati col pedigree. Ci uccidono come animali."
Angel: "Nessuno li combatte?"
Doyle: "Certo, ogni volta. Puoi ucciderli, ma questi tipi credono in quello
che fanno. Sono pronti a morire per la causa."
Angel: "Fanatici difficili da combattere."
Doyle: "Più che altro impossibili."
La scena torna
al passato.
Lukas: "Non ti chiedo di combattere, ma solo di nasconderci finchè
non riusciamo a lasciare la città."
Doyle: "Hai scelto la persona sbagliata, amico. Se vuoi una dritte per
le scommesse clandestine, so tutto. Ma nascondere i demoni? Non è il
mio campo."
Lukas: "Tu sei uno di noi."
Doyle: "No, non lo sono. Sono stato cresciuto come umano, non voglio esplorare
le mie radici."
Lukas: "Non abbiamo nessuno a cui rivolgerci."
Doyle: "Senti, non so cosa dirti, amico. Stai affrontando qualcosa di grosso
qui. Chiunque ti aiuti, rischia grosso. E a me non va di rischiare."
Lukas: "Doyle, se non credi che abbiamo una famiglia in comune, credi almeno
che abbiamo un nemico in comune. Questo non significa niente per te? Immagino
di no."
La scena passa
a Angel e Doyle.
Doyle: "Sono andato nel panico. Avevo appena scoperto di essere in parte
demone. Non sapevo cosa significasse. L'idea di avere obblighi di famiglia con
gente che somigliava a un grosso puntaspilli blu era troppo da sopportare in
quel momento."
Angel: "E cos'è successo?"
La scena torna
al passato. Doyle si agita nel letto, vestito. Poi Doyle è seduto, fuma
una sigaretta. Bussano alla porta.
Doyle si alza: "Dannazione."
Viene colpito da una visione di Lukas e il suo clan che vengono uccisi. Lukas:
"Credi che abbiamo un nemico in comune."
La scena passa
a Angel e Doyle.
Doyle: "Quando ho avuto le visioni per la prima volta, pensavo mi stesse
venendo un colpo. Non sapevo cosa significassero le immagini. Ma dovevo sapere
se quello che mi mostravano era un sogno o la realtà."
La scena passa a un giovane Doyle che entra in un edificio e trova i corpi di
Lukas e del suo clan.
Doyle a Angel: "Non era un sogno."
Angel: "Non potevi saperlo."
Doyle: "A quelle persone servirà molto di più del loro mitico
predestinato. Dovrebbero essercene 500 tanto per cominciare. Non puoi affrontare
il Flagello, Angel."
Angel: "Non dovremo farlo, perchè li faremo uscire di qui."
La scena passa
a un camion che parcheggia fuori dall'edificio.
La scena passa a Cordy che cammina nell'ingresso dell'edificio.
Cordy: "Hey? Angel? Hey? (Cordy sussulta quando vede dei demoni entrare
nel corridoio e tira fuori uno spray) Anche se questo può sembrare una
famosa marca di deodorante per alito, in realtà è un repellente
per demoni abilmente mascherato!"
Spruzza l'aria davanti a loro.
Demone: "Aroma invernale."
Doyle si fa largo tra i demoni: "Cordy, va tutto bene. Siamo qui per aiutarli."
Cordy mette via lo spray: “Oh. Oh (sorride) Ciao! Dov’è Angel?”
Doyle: “Sta cercando di ottenere dei documenti per farli uscire dal paese. Hai
trovato il camion?”
Crdoy: “Sì! E’ fuori davanti all’ingresso. Hey, Doyle, avrai notato che
queste persone sono demoni.”
Doyle: “Sì, lo so. Questo non li rende cattive persone.”
Cordy ai demoni: “Ci scusate un secondo? Controlliamo lo scopo della missione:
non dovremmo combattere le forze dell’oscurità?”
Doyle: “Loro non sono forze dell’oscurità. Sono per metà umani,
e sono nei guai. Dunque, non abbiamo molto tempo. Angel vuole che tu vada al
porto di Los Angeles, molo 12, scivolo 4, la Quintessa. Fai il nome di Angel.
Conosce il capitano.”
Cordy: “Quindi gli prenotiamo una crociera?”
Doyle: “Praticamente sì.”
Cordy: “Penso che non sia Carnival.”
Doyle: “Il tipo ha una fregata. Deve dei soldi a Angel. Se fa questo, sono pari.”
Cordy: “Ho, ho, aspetta! Questo tipo deve dei soldi a Angel? Perchè non
li incassiamo?”
Doyle: “Cordy, ci sono dei demoni oppressi qui, non sono al sicuro!”
Cordy: “Quindi li mandiamo in crociera e gli paghiamo il conto?”
Doyle: “Per favore. Fallo e basta. Dobbiamo sapere che la nave è pronta
prima di poterli spostare.”
Cordy: “Ci sono delle cose brutte in arrivo, vero?”
Doyle: “Cose molto brutte.”
Cordy sospira: “Ci sto.”
Doyle: “Chiamami sul cellulare quando è fatto.”
Cordy: “Ok.”
La scena passa
alla capitaneria di porto.
Capitano: “Potrei passare un sacco di guai per questo.”
Angel: “Ne passerai di più se non lo fai.”
Capitano: “Big Randy è mio fratello. Talvolta chiudo un occhio su alcuni
dei suoi carichi. Solo perchè è di famiglia. Non è per
i soldi.”
Angel: “La famiglia è importante.”
Capitano: “Non hai intenzione di pagare, vero?”
Angel: “Non ho intenzione di pagare.”
Capitano: “Quindi questa è una vera estorsione.”
Angel: “Big Randy ti ha parlato di me, giusto? Sai cosa sono.”
Capitano: “Ha detto che l’hai morso?”
Angel: “No, non l’ho mai morso.”
Capitano: “Quindi tu non ...”
Angel: “Non avevo fame.”
Capitano: “Allora cosa devo scrivere sui documenti?”
Angel: “Certifica che la nave sta trasportando un carico di rifiuti medici già
ispezionato. Nessuno deve guardare dentro quella nave o impedirle di uscire.
Se lo fanno, riterrò che sia colpa tua. Allora vedrai che mi verrà
un languorino.”
Il capitano lo fissa per un momento, poi finisce il documento e lo porge a Angel.
Capitano: “Buon viaggio.”
La scena passa
all’edificio dei demoni.
Demone: “Non c’è tempo per questo. Cosa c’è che non va in quel
ragazzo?”
Doyle: “Che succede?”
Demone: “Rieff. E’ scappato. Lo fa ogni volta. Tornerà.”
Ragazza: “No, non tornerà. Dice che non c’è nessun predestinato.
Non voleva rimanere qui e farsi uccidere con noi. Non ci uccideranno, vero?”
Doyle: “No, nessuno sarà ucciso. (Si rivolge al demone e gli dà
il cellulare) Chiamerà Cordelia. Quando lo fa, organizzatevi e andate
alla nave. Se non siete qui quando torno, vi porterò là il ragazzo.
(Alla bambina) Hey, sai dov’è andato?”
La scena passa
a Rieff che cammina in strada.
Doyle arriva di corsa: “Rieff! Aspetta. Aspetta. Sei veloce.”
Rieff: “Sto camminando. Sei tu che sei vecchio.”
Doyle: “Sì, ok. Sai una cosa, dobbiamo andare. Angel ha trovato una via
d’uscita, una nave.”
Rieff: “Fantastico. Divertitevi. Prendi un Travelgum.”
Doyle: “Tu non vieni?”
Rieff: “Non puoi costringermi.”
Doyle: “Hai ragione. Sei abbastanza grande. La scelta è tua.”
Rieff: “Giusto. Una scelta. Dove voglio essere odiato? Tu non puoi capire. Tu
sei passabile. Mia madre era come te. Tu puoi camminare per strada. Lei un giorno
mi ha portato fuori con se. Ero così emozionato. Solo un giro nel vicinato
con gli altri bambini. Indovina che giorno era? (Doyle sospira) Che giorno era?”
Doyle: “Era Halloween.”
Rieff: “Ecco, questa è la mia scelta: posso essere odiato dagli umani
perchè hanno paura di me, o dai purosangue che vogliono uccidermi. E’
così facile, non c’è molto da scegliere.”
Doyle: “Mi sembra che la tua famiglia sia un posto dove sai di essere al sicuro.
(Rieff si allontana) Hey, scommetto che a quella bambina mancherai.”
Rieff: “Sì, beh, tanto ormai è morta. O è come se lo fosse.
Stanno arrivando di nuovo. Lo sento.”
Doyle: “Questa volta sarà diverso.”
Rieff: “Perchè? Perchè il tuo amico è il predestinato?
(Doyle sospira) Allora lo sai che non è vero.”
Doyle: “No, non lo so. Non so niente del miti e delle leggende del tuo popolo.
Ma conosco Angel, e lui è un pezzo unico.”
Rieff sarcastico: “Il mio eroe.”
Doyle: “Sì, è esattamente questo. E voi potete chiamarlo il predestinato
o l’oscuro vendicatore, che differenza fa?”
Rieff: “Fa differenza perchè è una bugia!”
Doyle: “Hanno fiducia in qualcosa, Rieff. Tu non devi farlo se non vuoi. Forse
Angel non sa cosa sta facendo. E’ possibile. Ma l’altra opzione: perderti da
qualche parte, sperando che passi tutto, so che non funziona mai. (Rieff deglutisce)
Che ne dici di andare dalla tua famiglia?”
La scena passa
alla nave.
Cordy: “Beh, non è esattamente Love Boat, vero?”
Capitano: “Scusa. Di solito non trasportiamo persone. Trasportiamo carichi.
Non si lamentano mai.”
Primo uomo: “Potremmo portare delle coperte o cose simili. Quanti sono?”
Cordy: “Oh, circa 20. Alcuni sono piccoli, sapete, bambini.”
Capitano: “Non sarà molto confortevole, ma li porteremo a destinazione.”
Cordy prende il telefono: “La prendiamo.”
La scena passa
a Doyle e il ragazzo che camminano.
Rieff: “Hey. Da questa parte.”
Doyle: “Huh?”
Rieff: “Pensavo che tutti i demoni Brachen avessero un buon senso dell’orientamento.”
Doyle: “Sì e siamo tutti molto bravi a basket.”
Rieff: “Cosa? Sono qui.”
Doyle: “Avanti, andiamo!”
Corrono lungo la
strada e il soldato li segue.
Doyle indica un edificio: “Qui dentro.”
Guardano da una finestra mentre il Flagello fruga nel vicinato.
Doyle: “Stai fermo.”
Soldato: “Distruggete tutto!”
Rompono le finestre, rovesciano i bidoni, danno fuoco alle macchine. Uno dei
soldati viene verso il loro edificio.
Rieff: “Doyle.”
Doyle: “Stai qui. Hai capito?”
Doyle mostra il suo volto da demone e corre fuori dalla porta, sbattendo contro
il soldato, poi si fa seguire da tutti lungo la strada. Una mano lo afferra
e lo tira in un altro edificio mentre sta correndo.
Doyle: “Stanno arrivando.”
Angel: “Bene.”
La scena passa
al Flagello che entra nel nascondiglio dei demoni.
Soldato: “Sono stati qui di recente, signore.”
Comandante: “E quando le luci si spengono, dove vanno i vermi? (Sposta il tappeto,
apre la botola ma sotto non c’è nessuno) Continuate a cercare.”
Angel con la faccia da vampiro: “Cercare cosa? (Tira fuori Doyle da dietro un
angolo) Questo? (Alcuni soldati si avvicinano) State indietro! Lo uccido io.”
Comandante: “I vampiri non si nutrono di sangue di demone.”
Angel: “Oh per favore! Non lo mangerei questo. Puzza di umanità.”
Comandante: “Senti chi parla, vampiro. La tua è la più infima
di tutte le razze mezzosangue.”
Angel: “Pensi che non lo sappia? Pensi che non senta l’odore dell’umanità
dentro di me giorno e notte, che mi inquina?”
Doyle: “Per favore, per favore, no!”
Angel gli spezza il collo e lo butta a terra: “Stai zitto!”
Soldato: ‘Un mezzosangue che uccide altri mezzosangue. E’ sempre affascinante.”
Angel: “So chi siete. Voglio unirmi a voi.”
Comandate: “Unirti a noi? Vuoi morire?”
Angel: “Devo essere purificato e solo voi potete mostrarmi la strada. (Si avvicina)
Potete uccidermi se volete, non fareste altro che liberarmi. Ma posso uccidere
i mezzosangue per voi e credetemi, posso farlo più in fretta e meglio
di tutti voi. Conosco la loro mente, dove si nascondono, come pensano. Posso
aiutarvi.”
Comandante: “Forse puoi.”
Indica alcuni soldati e loro prendono Angel e lo fanno uscire dalla stanza,
mentre lui ride.
La scena passa
Rieff che osserva il Flagello uscire dall’edificio con Angel tra loro.
Soldati: “Ripulite l’area. Portatelo via. Più in fretta! Muoversi!”
Rieff trova il corpo di Doyle. Si inginocchia vicino a lui, poi sobbalza quando
Doyle apre gli occhi. Con un grugnito Doyle si rimette a posto il collo.
Doyle: “Sapevo che avrei odiato questo piano.”
Rieff: “Possono farlo tutti i demoni Brachen?”
Doyle si toglie il volto da demone: “Siamo più forti nella forma di demone.
Ma generalmente preferisco passare da umano.”
Rieff: “Dove sono tutti?”
Doyle: “Proprio dove dovrebbero essere, spero.”
I demoni salgono
sulla nave.
Capitano: “Guarda, ho il permesso della capitaneria di porto. Adesso dobbiamo
andare. Ho degli orari da rispettare.”
Cordy: “Sono sicuro che arriveranno, capitano. Solo un paio di minuti.”
Capitano: “Angel ha detto che mi avrebbe dimezzato il debito se gli facevo questo
favore, giusto?”
Cordy: “Sì, la metà, ha detto questo. Un bel taglio del 50%, un
affare.”
Capitano: “Se mi toglie il 60%, allora aspetto.”
Cordy: “Stai trattando su una cosa difficile.”
Il capitano si allontana e uno dei demoni si avvicina a Cordy.
Demone: “Non potrò mai ringraziarvi abbastanza. Sono sicuro che Rieff
è in buone mani.”
Cordy: “Doyle lo porterà qui.”
Demone: “Sì, è bravo. Capisce le nostre sofferenze.”
Cordy: “Entrambi vi capiamo.”
Demon: “Ti chiedo scusa. non intendevo dire che tu non capisci. E’ solo che
con Doyle c’è più familiarità. Deve convivere con una certa
dose di persecuzione. E’ normale se sei mezzo demone.”
Cordy: “Demone?”
La scena passa
a un raduno del Flagello. Angel con la faccia da vampiro e i capelli impomatati
sta in piedi con gli altri soldati, indossano tutti un’uniforme.
Comandante: “L’altro giorno ho chiesto ‘Perchè cacciare il bastardo?
La sua inferiorità non garantisce forse che non sia una minaccia? Non
morirà per la sua innata e mortale stupidità?’ Lasciate che ve
lo dica, anche il parassita più piccolo deve essere preso in considerazione.
Mezzosangue. Anche peggio. Continuano a incrociarsi. Diluendo continuamente
il nostro prezioso sangue di demone con la loro debole e affettata umanità.”
Soldati: “Sì!”
Comandante: “Se permettiamo che questo succeda, e’ come rinunciare alla chiamata
del male. E’ come se noi stessi diventassimo umani. Bene, io dico MAI! Dico
che non ci fermeremo finchè ogni mezzosangue non sia stato cancellato
e la purezza governi il pianeta! Non ci fermeremo perchè gli Ordini Superiori
lo richiedono! Ora, questa sera stessa stiamo per fare un grande passo avanti
verso il traguardo. Stasera i mezzosangue che ci sono sfuggiti finora saranno
distrutti. E sappiamo dove trovarli, grazie a questo brav’uomo (indica un uomo
che viene portato avanti), il primo ufficiale sulla nave che per loro significa
salvezza, non annientamento. Viene da noi per denaro, ma è un fratello
per la nostra causa, e lo invitiamo a constatare il potere del faro.”
Due soldati aprono una porta dietro al Comandante ed esce una luce gigante a
forma di cristallo sospesa in aria. Accendono degli interruttori e questa inizia
ad attivarsi.
Comandante: “Stasera i Listers mezzosangue ...”
Soldato accanto a Angel: “ Incredibile, vero? E’ tutto più chiaro.”
Angel: “Sì, le cose sono molto chiare.”
Comandante: “I Listers, insieme con ogni creatura contaminata dal sangue umano,
periranno nel momento in cui la luce purificatrice li toccherà. Quando
il faro raggiunge una massa critica ed esplode, raggiunge la distanza di un
quarto di miglio in ogni direzione. (Al primo ufficiale) Vuole vedere come funziona?
(La luce lo raggiunge e lui muore gridando) Una fine adatta a una mutazione
sbagliata. Andate adesso e portate questo, il nostro messaggio! La nostra vittoria
dipende da questo!”
I soldati corrono
nel corridoio. Angel si allontana da loro, si infila in una stanza laterale,
mette fuori gioco un demone e ruba la sua moto.
Cordy e il Capitano passeggiano impazienti sulla nave. Doyle e Rieff arrivano
di corsa.
Cordy: “Sta arrivando qualcuno.”
Demone a Rieff: “Hai un’idea di quello che ci hai fatto passare? Dobbiamo andarcene
di qui!”
Rieff: “Mi dispiace.”
Demone: “Andiamo giù con gli altri.”
Rieff: “Grazie.”
Doyle guarda Cordy: “Cosa c’è?”
Cordy: “Sei vivo!”
Doyle: “E non sei contenta?”
Cordy: “Eravamo preoccupati.”
Doyle: “Oh, beh, andrà tutto bene. (Cordy lo schiaffeggia) E perchè
questo schiaffo?”
Cordy: “Perchè non mi hai detto che sei un mezzo demone? Pensavo fossimo
d’accordo sul fatto che i segreti sono un male!”
Doyle: “Volevo dirtelo. Avevo paura. Pensavo che se l’avessi fatto, mi avresti
respinto.”
Cordy: “Ti ho respinto molto prima di oggi! Allora sei mezzo demone. Che scoop!
Non posso credere che tu pensassi che ci avrei dato tanta importanza. Cioè,
lavoro per un vampiro, sveglia!”
Doyle: “E’ vero. Però ...”
Cordy: “Pensi che sia superficiale? Allora sei mezzo demone. E’ in fondo alla
lista, molto sotto ‘basso’ e ‘povero’! C’è qualcos’altro che dovrei sapere?”
Doyle: “La storia del mezzo demone è praticamente il mio grande segreto.”
Cordy: “Bene. L’hai detto. E’ fatta. Adesso mi inviti a cena?”
Doyle: “Sì? Cordelia, vorresti ...”
Angel arriva sulla moto, scende e sale sul pontile.
Angel: “Dobbiamo squagliarcela subito.”
Cordy: “Cosa succede?”
Capitano: “Non posso! Non trovo il mio primo ufficiale!”
Angel: “E non lo troverai. Ce ne andiamo. Vai sul ponte.”
Doyle: “Angel, sono arrivati.”
Il Flagello sta arrivando sul molo con camion e moto.
Doyle: “Angel.”
Angel: “Vai di sotto. Chiudi le porte.”
Doyle: “Cosa?”
Angel: “Muoviti! Subito! Stai con gli altri.”
Doyle grida: “Chiudete
le porte. Il Flagello è qui. Dobbiamo squagliarcela. Ce la faremo.”
Angel aspetta i soldati che corrono sul pontile mentre la fregata si stacca
dal molo.
Comandante: “Ci hai mentito, mezzosangue.”
Angel: “Capisci in fretta, testa-a-palla.”
Comandante: “Uccidilo, in modo doloroso.”
Il soldati combattono con Angel, finiscono sulla nave e mentre combattono Angel
vede che stanno calando il faro, già acceso, nella stiva con una catena.
Angel: “Esploderà. Uscite! Tutti fuori!”
I demoni Listers obbediscono mentre il Comandante afferra Angel e cerca di strozzarlo.
Comandante: “Benvenuti in un mondo migliore. Presto rimarranno solo i purosangue.”
Angel: “Veramente, ragazzo puro, sarai da solo.”
Doyle cerca di aprire una porta: “Ahh! Sono chiuse da fuori! Siamo in trappola!”
Doyle e Cordy si arrampicano su una scala e arrivano su una piattforma al livello
del faro, dove c’è anche Angel.
Doyle: “Cosa fa
quell’oggetto?”
Angel: “La sua luce uccide chiunque abbia sangue umano.”
Doyle: “Beh, si sta illuminando e quel rumore ... è armato, vero?”
Angel: “Quasi. Se stacco il cavo, penso di poterlo ancora spegnere.”
Doyle: “ Come puoi farlo senza toccare la luce?”
Cordy: “Angel, è un suicidio.”
Doyle: “Ci deve essere un altro modo.”
Angel guarda i demoni nella stiva e poi Cordy: “Va bene.”
Cordy: “No!”
Angel mette una mano sulla spalla di Doyle.
Doyle mette la mano sul braccio di Angel: “La lotta per il bene, eh? Non sai
mai quando sei messo alla prova. Ora lo capisco.”
Doyle colpisce Angel con un gancio al mento, buttandolo giù nella stiva.
Doyle si gira verso Cordelia e la bacia.
Doyle fa un passo indietro: “Peccato che non sapremo mai (La sua faccia si trasforma
in demone) se avresti potuto imparare ad amare questo volto.”
Angel si rialza, corre su per la scala e si arrampica su.
Angel: “Doyle. Doyle. Doyle! Doyle! No!”
Doyle salta verso il faro poco prima che Angel raggiunga la piattaforma. Si
aggrappa all’intelaiatura di metallo, gira la testa e sorride a Angel e Cordy.
Angel: “No!”
Doyle ritorna umano e cerca di staccare il cavo mentre la luce aumenta e scioglie
la pelle del suo volto. Tutti guardano sconvolti mentre Doyle riesce a staccare
il cavo poco prima di bruciare. Il faro diventa scuro. Tutti i demoni Listers
osservano scioccati il faro. Cordy inizia a piangere e Angel la abbraccia, anche
lui con gli occhi umidi.
La scena passa
a Angel e Cordy che guardano la cassetta per la pubblicità che ha registrato
Doyle.
Doyle: “Se ti serve aiuto, non cercare altrove. Angel Investigations è
la migliore! I nostri pizzi sono bassi.”
Cordy: “I nostri prezzi!”
Doyle indica i fogli incollati alle finestre dietro di lei: “C’è scritto
‘pizzi’. I nostri prezzi sono bassi, ma i nostri standard sono alti. Quando
le chance sono finite e sei arrivato al limite, ti serve qualcuno su cui puoi
contare. Ed ecco cosa troverai qui: qualcuno che agisce fino in fondo, in ogni
situazione. Quindi non perdere la speranza. Vieni nei nostri uffici e vedrai
che ci sono ancora gli eroi al mondo. E’ fatta? Ho finito?”