VERSO LO SCIPPO parte 4

di Massimo Cappanera

Appena sistemata la bomba ed ancora meglio l'autobus sul quale l'avevano tirata, i due "cavalieri della Bongo Age" continuarono nella loro folle corsa verso lo scippo avvenuto giorni prima. Adesso erano addirittura al Km 7 !  
"Ma secondo te, perchè quel §ç@ò di gestore si è leggermente adirato quando ho provato a fregargli il portafogli?" Stan era dubbioso
"Sarà perchè gliel'hai detto prima? O forse perchè, nel tentativo di liberarsi dalla tua presa da lotta libera n°5, si è rovesciato addosso quella tanica di benzina proprio mentre ti accendevi una sigaretta? Chi può dirlo..."
 
La strada era libera, nessuno all'orizzonte e, udite udite, neanche al verticazonte!
 
"Ci staremo mica perdendo la finale di coppa intergalattica?"

"Noo, quella è stata ieri. I plutoniani vincevano contro i pippi per 1-0 ma poi la partita è stata sospesa per lancio di meteoriti in campo". Ma come faceva Benton a sapere tutto ciò? 112 aveva parlato ancora? Stan avrebbe indagato.  
"Sai -Stan era loquace oggi- tutta questa strada mi mette euforia. Perchè adesso non cantiamo 99 bottiglie di birra sui ragazzi del muretto finchè non perdiamo i sensi?"
"No...no...dopo aver visto di sfuggita quel luna park sulla tangenziale ho un senso di depressione fin sotto...ciò che chiameremo comodamente naso. Eppure...quell'atmosfera festosa, tendoni colorati, musichette allegre, odore di zucchero filato e popò corn...sai, come le odio queste cose. E pensa che io adoro i luna park! Ma quelli in bianco e nero, con musica tetra e i vecchi poster svolazzanti lungo la surrealisticamente chiamata area delle giostre..."
"Dì Benny, la stessa atmosfera dei film di Celentano?"
"Esatto"  
Ad un certo punto...di nuovo accadde l'incredibile, l'irreparabile e anche l'inconoscibile: no, non era l'auto a dover andare al bagno, neanche Stan provava quasi più l'impulso di doverlo fare da quando Fraser l'aveva sistemato provvisoriamente con un filo di ferro...mmm, meglio non continuare...Era la macchina il problema: si era fermata!
 
"Te l'avevo detto!" cominciò Stan
"Ma io..."

"Te l'avevo detto!" Stan non la finiva
"Ma l'elettrauto era chiu..."

"Te l'avevo detto!"
"Ma se io ti ho chiesto: *hai controllato l'auto?* e tu mi hai risposto *Si....4 ruote...bene, tutto ok* !

"Te l'avevo detto!"  
Il "Te l'avevo detto!" continuò per 15 minuti fin quando non aprirono il cofano scoprendo che il criceto tamarro, vero motore del gruppo proprio perchè grazie alla sua corsa nella ruota giocattolo azionava il simil vero motore, era diciamo comodamente schiattato.  
"Mò che famo?" Benton che imitava Ivano di "viaggi di nozze" era esilarante e mezzo deficiente.

"Te l'avevo detto!"  
All'improvviso Fraser si ricordò quanto odiava la gente che diceva "Te l'avevo detto" e sostituì il criceto con Stanley. Certo dovette guidare a marcia indietro (col cofano alzato non vedeva niente) finchè non trovarono un razzo sfratto disposto a sacrificarsi per la patria e con tanto di elettrocardiogramma fresco fresco.
 
Stan uscì dal cofano con un frase che rimase nella mente di Benton per...per...circa 10 secondi "Chacun à son goo" che in francese voleva dire " A ciascuno il suo unguento". Strana gente quei francesi.
 
Guidarono fino al Km 8 ma all'improvviso l'improponibile e/o orrendo accadde di nuovo. No, non si era fermata la macchina, nè il criceto/ratto doveva espletare i suoi bisogni. Era Stan a doverlo fare.
"Ma perchè bevi tanto?" Benton era curioso come una mentina.

" E chi beve?" fu la lacoonica risposta di Stan poco prima di sfondare il finestrino e fiondarsi nel bagno...delle donne.
 
Benton intanto discuteva con il benzinaro col giumbotto di Drive In.
"Bel giubbotto" esordì il canadesone

"GIUMBOTTO ignorante" risposte il benzinaro

"BENZINAIO scemo" Benton aveva doti paranormali

Era il tipo di non-entità  imbarazzata e indefinita che risparmia tutta la vita pera assistere ad una convention di fantascienza per tamarri cosmici travestito da...travestito da...mmm...vebbè, da travestito (in tutti i sensi).

"Ma il bagno funziona?"

"Quale bagno? Ah si, quello. Ho scordato di levare le vecchie insegne. Ora è un forno crematorio"

"Ah"
"Ah"
"Rolling"
"Stones"

E risero giù come pazzi. Benton amava queste battuta al fulmicotone idrofilo.
 
All'improvviso il canadesone rap ebbe una folgorazione. Ehi era Stan, il suo amico. Poteva essere un maniaco (e lo era), poteva essere un omicida (e lo era), poteva torturare animaletti più piccoli del suo ( e lo faceva regolarmente) ma era pur sempre il suo compagno.
 
Se la sarebbe cavata da solo?
 
Eppure...eppure...Benton rifletteva su da farsi...doveva....o no?...o forse si?....o forse ni?...Ok.
Doveva farlo. Doveva. Non c'era altra chance. Neanche fiches (non pensate male) e fishes.

Doveva comportarsi da uomo e andare. Andare a....Andare a sa....andare a sal....A salutare la sua vecchia fiamma che abitava lì vicino. Aveva sposato un dentista facoltoso ma taccagno che si curava continuamente da solo i suoi denti. Dopo un increscioso incidente con un trapano ad alta velocità ora era un vegetale.
 
Dopo aver raccolto Stan con una paletta ed una scopa trovate lì vicino ed averlo posto in un'urna per concimi naturali, schizzò a tutta birra & tonic verso casa dell'amichetta che, coincidenza, era proprio al nono chilometro dei 400. Curiosamente Stan stava scomodo nell'urna e fece di tutto per rimandere un uomo tutto d'un pezzo. Ma dovette usare l'attack per questo. "Pazienza" disse Fraser "Regaleremo l'urna al marito della mia vecchia fiamma"