DAL DIARIO DI BENTON: INDAGINE N°2
"Io non c'ero e se c'era qualcuno era Dief"
di Massimo Cappanera
Dopo aver brillantemente, diamantemente
e, mi voglio rovinare, garellamente risolto il caso della
psicopatica vudu grazie ad una piccolissima traccia trovata nel
luogo del delitto (la sua carta d'identità) io (Fraser mamma, il
tuo Benny!) ero di nuovo seduto su un antenna satellitare del
palazzo di fronte la centrale, ormai diventato mio ufficio. C'era
un pò di corrente, quindi tornai al Vecchio's ufficio. Appena
seduto mi accorsi che un caso stava arrivando...come ho fatto?
Semplice: dalle correnti ascensionali delle scale, unite al forte
odore di sbobba fatta male perchè avevano usato la vodka alla
menta e non alla pesca, più il fatto che non mi lavavo da due
mesi e...la visione di una pazza che urlava "Che qualcuno
che può indagare su un caso (per
dirla elegantemente...che risate al liceo quando la prof diceva:
"E questo che caso è?"...mmm, torniamo a noi...che fai
stasera? ^_^) di caso??
Dopo averle lanciato il portacenere di piombo per attirare la sua
attenzione, la fece sedere su un appendipanni. Purtroppo l'unica
sedia era per Dief.
"E' occupato?" esordì
l'interlocutrice che preferiva essere chiamata milanlocutrice per
la sua fede calcistica.
"No, sono celibe. Lei che fa stasera?" rispose il
canadesone.
"Porco! Io sono sposata da 10 minuti!
E proprio per questo che sono venuto da lei"
" Vuole già il divorzio? La capisco"...Benton non era
in uno dei suoi giorni migliori. Avrà contribuito il litro di
sbobba trangugiata a colazione?
"Mmmm, ci penserò su. Intanto deve
ritrovare mio marito. Eravamo all'altare e aveva appena
cominciato il rito dicendo <<Io Ivano prendo te Jessssica e
ti dono queisto anello come sintom...mmm, come simbolo del mio
amore...urg...che t'è ingrassato il dito? Slurp! Mò
calzza>> quanto è scappato alla toilet e non è più
tornato."
"Ha guardato nella toilet? ...e, già
che ci siamo, vuole uno scooter Garelli?" disse Fraser
mentre ne ordinava un altro dopo aver visto la pubblicità
ipnotica di Sabani. Ne aveva...vediamo...circa 13, e tutti dello
stesso colore: rosa.
"Ma mi prende per scema?? CERRRTO che voglio lo scooter!
...per quanto riguarda mio marito...mmm, no. Vuole andare a
vedere lei?" E
si ritrovarono nello sgabuzzino della centrale. (per i minori: cercavano il bouquet)
Dopo aver finito, lei, io, l'altro, il lupo e M. Schumacher
andammo in chiesa ad indagare ma ci fermammo prima ad un bar. Mi
avvicinai al bancone e dissi "Buongiorno...."
La risposta del barista fu semplice ed esauriente: "Ahò che
buò?" (tipica risposta
siberiana che vuol dire: "Buongiorno a lei mio signore.
Posso offrirle gratis una tequila con Bonetti come optional a
pagamento?")
"Ha informazioni su un certo
corn...cioè marito di questa pulzella?"
"Che buò, io non parlo. Io
onesto" disse ancora, aprendo una valigia con circa 200.000
dollari in piccolo taglio. Allora
sfoderai la mia arma segreta: aprii una cerniera nei pantaloni e
ne tirai fuori....un paio di occhiali da sole che diedi alla
donna. Poi usai il mio sguardo fulminante per spaccare un
bicchiere. "Vuoi che dia un occhiata a tutto il resto del
locale?" e così conclusi il mio show.
Avute le informazioni che volevano, passammo poi per la sala da
biliardo che era per strada per la chiesa. La donna vinse per 103
a meno 78. Non era la mia giornata.
Arrivati in chiesa...azz, di nuovo la vecchietta! Si vede che,
avendola dissotterrata per recuperare il portafoglio aveva
ricominciato a respirare...ma allora avevo perso tempo
ricoprendola di miele e chiamando gli orsi! Ma, approfittando di una visita scolastica alla
tomba di Emingway, la feci svenire con la foto di Dief e la
spinsi nella bara che 3 minuti dopo fu richiusa e sigillata con
il cemento.
In quel momento vidi Dief partire verso l'esterno della chiesa.
Aveva sicuramente fiutato il marito della moglie dell'indagato
che era scomparso e denunciato dalla consorte di sè stesso.
Correva, correva, correva, correva,
correva, correva, correva, correva, correva, correva, correva,
correva, correva, correva, correva, correva, correva, correva,
correva, correva, correva, correva, correva, correva, correva,
correva, correva, correva, correva, correva, correva, correva,
correva, correva, correva, e...arrivato a Napoli, entrò nella
pizzeria tedesca "da Adolf, forno a legna" dove ordinò
una capricciosa.
Tornati due settimane dopo
alla chiesa, ebbi una folgorazione ! ...ma perchè in città ci
sono tutti stì fili scoperti?? Poi dovetti andare in bagno,
cosa che Dief mi aveva probito in queste settimane come
punizione per avergli rub...mordicc...miagol...fregat...diciamo
comodamente mangiato un pezzo di pizza, circa nove decimi.
Entrato lì dentro tutte le porte (una)
erano chiuse. Bussai. "Ahò che buò?" fu la risposta (tipica espressione bergamasca per dire:
"Scusi mio signore, ancora non ho finito")
E dalla puzza che usciva capii che il
marito era lì dentro.
E l'ottavo giorno andai in ferie.
Firmato Benny
P.S. "Ti
amo"
P.P.S. "Non te, il diario"
P.P.P.S. "Ahio,
chi è...ancora tu?? Come hai fatto ad uscire dal
sepolcro???" (nota per
il lettore: Foscolo mi aveva preso alla sprovvista)