VERSO LO SCIPPO parte 6

di Massimo Cappanera

Benton aveva appena viaggiato per 12 ore verso la casa dell'ex nella pratoria. Stanley aveva finito finalmente di lavarsi le mani e poco importava se era arrivato nel luogo del delitto quando lui lo aveva chiamato.

3 Settimane dopo erano al Km 11...

Come tutti sanno il numero undici, oltre a essere il Mike Buongiorniano "le gambe delle donne", e un numero che psicologicamente parlando, a seguito delle ricerche di Weeler, Rock & Vuddino Miao Miao, evoca dei ricordi adolescenziali e/o post traumatici e/o riflessioni che devono essere rivelate al compagno accanto, pena la squalifica di 4 giornate.

"Sai Benny, mentre ero li, al bagno, defibrillando il water perche non scaricava, pensavo al perche ho lasciato Guendalina Miao Miao (Nota: era la figlia dello psicologo di cui sopra; Nota 2: Stan si era segretamente sposato anni prima. Poi aveva divorziato). Mi ricordo...mi ricordo di una calda notte estiva come tante, una di quelle in cui la gente tira tardi con gli amici al bar e non rincaserebbe mai. Poi, quando lo fa, scopre che gli hanno svaligiato l'appartamento. Io di solito quelle sere le passo a casa, si, di quelli che dopo scoprono di essere stati derubati! Ma per quanto sia un fustino dash semi gay anch'io ho i miei limiti. Quella sera infatti, non potendo portare piu di quattro stereo, due servizi da 24 posate d'argento e una zuppiera di granito, decisi di tornare a casa. Aprii la porta di casa per evitare di svegliare il cane...se quello mi riconosce mi salta a dosso e mi morde...e so dolori perche mi tocca a portarlo dal veterinario per vaccinarlo. L'appartamento era al buio, c'era solo un filo di luce dalla camera da letto. Pernsai che Guendalina Miao Miao stesse leggendo, ma la mia mente da Watson professionista mi disse che non era cosi visto che la libreria era piena. Eh si, tutti i nostri tre libri erano ancora li per pareggiare uno dei piedi del mobile. Improvvisamente dalla camera arrivo un grugnito, poi un altro, poi un rantolo, un  ansimare rapido e un Milano-Roma espresso. Non sentivo quei suoni dalla luna di miele ad Ortigia quando fu l'idrante a spegnere finalmente quella notte di passione. Si, con il gestore dell'albergo mentre io ero al casino'!
Certo che era ingrassata, e non solo... , da quella notte... Ma quei rumori...non lasciavano nulla all'immaginazione: o era lei che amoreggiava con qualcuno o era il mio cane che vomitava, o era il mio cane che vomitava vedendola amoreggiare, oppure...no! Il mio cane era ancora svenuto nella sua cuccia. Col mio passo felpato da lottatore di sumo mi avvicinai alla porta e, vedendola seduta sul letto,  l'aggredii con un "Aho che buo?" unito a "Il vicino di sotto ha appena piantato un pugnale alla porta con relativo messaggio: *voglio dormire. STOP. Consiglio armistizio familiare. STOP. Pena dolori. STOP. Grazie. DIN DON*"
"Taci stolto!" Mi rispose con la sua voce da tubercolotica professionista. "C'e una presenza tra noi, una presenza inquietante, un essere orribile, drammatico, orripilante..."
"Aho' [che buo'], non e che tua madre e venuta a vivere da noi????" Il sospetto era straziante!
Ma poi fortunatamente si scopri che era solo un poltergeist di un vecchio matusa del 6000aC che cercava il bagno.
Eh...la mia vita e un fumetto...a puntate per giunta!"

ZZZZZ

"Benny, mi stai a sentire?"

"ZZZ...eh? Ah gia, si si, il postino e tutto il resto...ma perche ci troviamo in fondo ad un lago? Avro sbagliato strada?"

Piu tardi, visto che erano al Km 12, fu la volta di Benton...
"Sai Stan, da piccolo facevo il mago ad Alberta. Eh si, la zia mi voleva talmente bene che accettava le minacce dei parenti pur di farmi fare qualche giochetto "lecito"...Ero un bambino un po vivace...nel quartiere mi chiamavano Scipp e Schop per una mia cleptomania...ma era grazioso, ero chiamato come i due scoiattolini canadesi. Comunue, sai che anche il giornale ha parlato di certe mie imprese? ...Mmmm, oltre al furto con scasso e le proposte oscene al maestro naturalmente. Come quando ho predetto la fine dell'anno il 31 Dicembre...o come dimostrai come potevo fare magie con qualunque oggetto. Mi misi in testa una calza di nylon della mamma e poco dopo apparvero 2 milioni di canadollari sul conto in banca di papa...Sai che avevo anche due palle di cristallo canadese? Una a destra e una a sinistra naturalmente. O...O come quando ebbi quell'incontro mistico a casa mia. Mi ero alzato per andare in bagno e mi ero levato il vestito buono che usavo per dormire visto che la mamma aveva affisso davanti la porta dal bagno la scritta "No Smoking". Aperta la porta si accese improvvisamente la luce senza toccare l'interruttore, entrai, feci i miei bisogni, uscii e la luce si spense senza alcun mio intervento. Tornato a letto pensai: Magia? Chiaroveggenza? o forse ho pisciato nel frigorifero?"
(copyright: qualcuno che ho sentito dire qualcosa qualche anno fa in qualche canale...)

Stan era un po invidioso. Questa storia superava la sua allora, visto che erano al Km 12 (il semaforo era rosso da 5 ore per far passare un gruppetto di 500 tartarughine canadesi), tento la carta a sorpresa. Non la carta igienica! Con quella ci faceva gli origami e poi la usava.

"Io da piccolo ero un bambino prodigio" esordi. "Ero il piu veloce del palazzo a ripetere la filastrocca: Due anni...con me! Tre anni...con te! Quattro anni con...tenti! Cinque anni...con la condizionale! Che vuoi di piu?"

Benton lo guardava stizzito: "Io da piccolo ero gia un mago. La mamma mi ripeteva sempre "Sparisci! Sparisci! Ma col tempo devo aver perso il mio fluido magico: ora quando provo a dirlo a papa lui mica sparisce!"