XENA E IL DRAGONE VERDE
(the debt)

Episodio N.52

Stagione 3, Episodio 6

Prima trasmissione: 03.11.97

GUEST STARS

Jacqueline Kim (Lao Ma)
Marton Csokas (Borias)(IT: Aristarco)
Grant McFarland (Ming Tzu)
Daniel Sing (Ming Tien)

CAST

Daniel Lim (Ming T'ien, a 12 anni)
Tai Hadfield (Chuang)
Blair Fraser (Messaggero)
Peter Mason (Negoziante)
William Kwan (Soldato)

CREDITS

Teleplay by R. J. Stewart
Story by Robert Tapert and R. J. Stewart
Edited by Robert Field
Directed by Oley Sassone

RIASSUNTO

L'episodio inizia con Xena all'accampamento. Cerca Olimpia, ma lei non c'è. E' seduta e sta pensando. Ringrazia Xena per averla aiutata. Poi appre un uomo che cerca Xena, è ferito. Improvvisamente alcuni guerrieri stile ninja attaccano Xena, e lei li sconfigge. L'uomo ferito dice a Xena che il Drago Verde è diventato troppo forte, poi muore. Xena dice a Olimpia che deve andare nell'Estremo Oriente, in Cina, e Olimpia farebbe meglio a non venire. Olimpia capisce che Xena deve uccidere qualcuno, ma non capisce perchè, quindi le chiede una spiegazione. Xena dice che l'unica cosa che deve capire è che lei ha lasciato qualcosa a metà. Ci sono dei flashback di lei in croce con Cesare che le spezza le gambe. Dice che dopo quell'evento lei era andata a est, decisa a vendicarsi contro tutto il genere umano.

In flashback vediamo tutta la storia di Xena. Incontra Borias, un ladro che cerca di mpadronirsi delle ricchezze della dinastia Ming e Lao. Vuole allearsi con una delle due, ma Xena fa svanire le sue possibilità con entrambe. In quel periodo sta usando una stampella, ma è ancora una bravissima guerriera. Dice a Xena che è stata amante di Borias, ma si stavano solo usando a vicenda. Quando Lao Ma, una bellissima donna, si fa viva per stringere il contratto a nome della Casata di Lao, Xena è gelosa e cerca di ucciderla. Lao Ma però ha delle grandi abilità combattive e dei poteri leggendari. Se ne va, e Borias dice a Xena di andarsene anche lei, o l'avrebbe dovuta uccidere. Così Xena decide di rapire Ming Tien, il figlio dell'Imperatore della Casata Ming. Lo fa, e Borias stabilisce uno scambio. Ma fa il doppio gioco con Xena, e la consegna a Ming Tsu, il padre di Ming Tien.

Olimpia non riesce a credere che Xena fosse così spietata, e le dice che non può accompagnarla ad uccidere qualcuno. Xena capisce, e si salutano. Xena parte in nave, lasciando Olimpia con Argo.

Continua il flashback: Ming Tsu lascia libera Xena ma la fa inseguire dai cani. Lao Ma la trova e se la porta a casa. Ming Tsu affronta Lao Ma, che nega di avere qualcosa a che fare con Xena. Xena però è nascosta nella sorgente d'acqua, proprio di fronte a Ming Tsu, e trattiene il respiro. Le manca il fiato e sta per uscire dall'acqua, quando Lao Ma, fingendo di bere, soffia aria nella bocca di Xena. Quando Ming Tsu se ne va, Lao Ma si prende gentilmente cura di Xena.

Si passa al giorno d'oggi. Xena si copre di fango e si infiltra in un castello. Mentre si dirige verso la stanza di Ming Tien, il Drago Verde che deve uccidere, si ricorda di Olimpia. Ricorda tutte le cose che Olimpia le ha insegnato, e si ricorda di tutte le volte che ha salvato la vita a Olimpia. Ma non è il momento di distrarsi, entra nella stanza da letto. Quando solleva il coltello, le coperte vengono spinte da parte e nel letto c'è Olimpia, in abiti regali. "Mi spiace Xena, non potevo lasciartelo fare", dice Olimpia. Xena non ha parole. Entrano Ming Tien e i suoi soldati, e l'imperatore ordina ai suoi uomini di rinchiudere Xena. Xena e Olimpia si scambiano un'occhiata.

CONTINUA

ERRORI DI ADATTAMENTO

Nel discorso iniziale, quando il messaggero dice di portare un messaggio dalla Spirito Delle Acque (veramente ero dal regno di China in LO, ma lasciamo stare...) in italiano era "il Dragone Verde deve essere annientato"...in Inglese: "il Dragone Verde è diventato troppo grande e deve essere reso piccolo". Ciò non fa subito capire che si trattava di ucciderlo.
In italiano non viene mai menzionato che il famoso regno è Chin, ossia Cina (anche se ci eravamo arrivati tutti)
Borias, probabilmente di qualche tribù di barbari tipo Unni o comunque slavi (in originale parla con accento russo) è diventato greco per noi italiani.