XENA
E LE PERLE DI SAGGEZZA
(the debt part II)
Episodio N. 53
Stagione 3, Episodio 7
Prima trasmissione: 10.11.97
GUEST STARS
Jacqueline Kim
(Lao Ma)
Marton Csokas (Borias)(IT: Aristarco)
Grant McFarland (Ming Tzu)
Daniel Sing (Ming Tien)
CAST
Daniel Lim (Ming
T'ien, a 12 anni)
Tai Hadfield (Chuang)
Ric Chan (Jiu)
Din Tran (Guardia delle Prigioni)
CREDITS
Teleplay by R. J. Stewart
Story by Robert Tapert and R. J. Stewart
Edited by Robert Field
Directed by Oley Sassone
RIASSUNTO
L'episodio inizia con un riassunto della puntata precedente. Poi Olimpia, che si trova nella sala del trono con Ming Tien, chiede di vedere Xena, ma non le viene permesso. A Xena viene messa una gogna di legno attorno al collo, poi viene mandata in una galleria piena d'acqua. Una guardia chiede a Xena se è vero che lei è stata tradita da un'amica. "No, non un'amica" dice lei. Olimpia chiede ancora a Ming Tien di vedere Xena: è terrorizzata da quel che Xena potrebbe pensare di lei. Ming Tien, attraverso dei flashback, racconta a Olimpia come Xena gli avesse insegnato a comandare quando l'aveva rapito - la sua crudeltà, insieme alla mancanza di volontà di suo padre, gli ha insegnato come essere imperatore.
Nella galleria Xena apprende che Lao Ma è stata giustiziata. Si ricorda in flashback tutte le cose che le aveva insegnato Lao Ma, compresi molti detti filosofici sul fatto di abbandonare i propri desideri e conquistare se stesso invece degli altri. Lao Ma aveva detto a Xena di servire gli altri. Xena disse che avrebbe volentieri servito lei, ma Lao Ma le rispose che è facile servire qualcuno che si ama; Xena avrebbe dovuto servire qualcuno che odiava. Quindi Xena si finse una schiava e servì Ming Tsu, durante una cena, e resistette all'impulso di ucciderlo. Come ricompensa, Lao Ma guarì le gambe di Xena, e le due ragazze si abbracciarono.
Nel presente, Olimpia schiaffeggia Xena tentando di farle promettere di non attentare ancora alla vita di Ming Tien. Xena sta piangendo. Olimpia si china e le sussurra di fare questa promessa, così dopo se ne potranno andare insieme. Ma Xena respinge Olimpia, e Ming Tien la condanna a morte. Poi dice a Olimpia di non sentirsi responsabile per non essere riuscita a convincere Xena perchè l'avrebbe condannata a morte comunque, anche se avesse promesso di non ucciderlo.
Ora che Xena è condannata, Ming Tien permette che Olimpia la incontri. Olimpia va nelle prigioni e attraversa il fango. Xena non le vuole parlare. Olimpia dice di aver capito che la sua venerazione per la vita ha lasciato in vita un imperatore malvagio e ha condannato a morte la sua migliore amica. Xena non avrebbe potuto odiarla di più di quanto lei già odiasse se stessa, dice Olimpia. Xena alla fine si gira verso Olimpia, ancora con quella grossa gogna al collo, e dice "grattami il naso per favore" Olimpia scoppia a piangere. Xena dice a Olimpia di essere arrabbiata , ma che non la odia. Non potrebbe mai odiarla. Poi le racconta attraverso un flashback di come Lao Ma abbia salvato la sua anima.
Dopo averle curato le gambe, Xena imparò come abbandonare le sue volontà e i suoi desideri. Imparò a volteggiare nell'aria con Lao Ma. La loro danza nell'aria fu interrotta dall'arrivo di Borias, Xena lo attaccò e Lao Ma la supplicò di porre fine al suo odio, ma Xena non poteva. Lao Ma voleva la pace e voleva che Xena fosse la sua "principessa guerriera". Ma Ming Tsu disse che possedeva Xena; Borias disse di averla trovata, e Xena disse che lei apparteneva solo a se stessa. Così il possesso di Xena fu deciso con una partita a dadi, però aumentarono la posta fino a farle includere non solo Xena, ma una parte del corpo del perdente. Vinse Xena, e pretese il "cuore" di Borias e seguì Ming Tsu, poi lo uccise. Lei e Borias seguirono Ming Tien, che aveva osservato tutto, ma Lao Ma (che non è altri che la madre di Ming Tien) li fermò con i suoi poteri psichici.
Nel presente, Xena racconta a Olimpia che le ci sono voluti anni per capire quel che Lao Ma le aveva insegnato. Stava raggiungendo il fondo quando incontrò Olimpia, e furono gli insegnamenti di Lao Ma che le resero possibile di ricominciare tutto da capo. Questo è il debito che Xena doveva ripagare.
Poi le guardie vengono a prendere Xena per portarla alla sala del trono. Viene messa su una croce dove le taglieranno la testa all'altezza della fronte. Mentre giace lì, di fronte a lei appare il volto di Lao Ma, e ripete tutte quelle parole filosofiche. Xena ricorda che deve conquistare se stessa e tutto il resto, e in qualche modo riesce a far volare le armi fino a conficcarle nella schiena del boia. Fa aprire le sue catene e si libera, combatte diversi uomini con i metodi convenzionali e poi con la forza della mente manda un'onda di energia attraverso il muro del palazzo. Inizia a far crollare l'edificio mentre la gente fugge. Dice a Olimpia di mettere in salvo tutti prima che l'edificio crolli, e un'ultima scossa d'energia fa travolgere Ming Tien.
Ming Tien esce dalle macerie e dice a Xena che le vuole parlare; le dice di aver personalmente ucciso Lao Ma perchè sapeva che non avrebbe osato difendersi con i suoi poteri da suo figlio. Dice che Lao Ma gridò per aver perso la pace, e gridò anche quando lui le strappò il cuore. Prende in mano il libro della saggezza di Lao Ma e dice che non le ha portato nulla di buono. Poi consegna a Xena un fermaglio per capelli che Lao Ma voleva che lei ricevesse.
Olimpia ritorna e trova Xena di fronte a Ming Tien, seduto sul suo trono. Gli dice che non è più necessario che lo uccida perchè l'ha reso un essere insignificante e nessuno lo seguirà più ora. Raccoglie il libro e lo porta con sè. Olimpia dice a Xena che è fiera perchè lei non ha ucciso Ming Tien e che le vuole bene. Xena dice a Olimpia "anch'io ti voglio bene".
La telecamera ritorna su Ming Tien, che ha un fermaglio per capelli conficcato nella sua tempia che Olimpia non poteva vedere.
FINE