XENA E LA RUOTA DEL FATO
(Bitter suite)

EPISODIO N. 58

Stagione 3, Episodio 12

Prima trasmissione: 2.2.98

GUEST STARS

Hudson Leick (Callisto)
Ted Raimi (Joxer)(IT: Corilo)
Kevin Smith (Ares)(IT: Marte)


CAST

Danielle Cormack (Ephiny)(IT: Anfitea)
Karl Urban (Giulio Cesare)
Marton Csokas (Borias)(IT: Aristarco)
Willa O'Neill (Laila)(IT: Leuca)
David Taylor (Solan)(IT: Seleuco)
Daniel Sing (Ming T'ien)
Julie Moran (l'amica di Olimpia)

CREDITS

Written by Steven L. Sears e Chris Manheim
Edited by Robert Field
Directed by Oley Sassone
Testi di Joseph LoDuca, Pamela Phillips Oland, Dennis Spiegel
Musical Staging by Jeff Calhoun
Supervising Music Editor: Philip Tallman

RIASSUNTO

Olimpia è con Anfitea e le Amazzoni. E' in una specie di sauna, cercando di riprendersi dalle ferite nell'anima. Corilo è anche lui là, e si mostra preoccupato perchè Olimpia non è uscita da quelle capanna per tre giorni, e vorrebbe farla uscire. Olimpia ha una visione di Callisto, che le dice che è tutta colpa di Xena, perchè lei le ha create entrambe. Olimpia grida "No!" e Corilo corre nella capanna.

Xena si trova da sola in cima a una montagna innevata. Marte appare e le dice che è tutta colpa di Olimpia, e che deve tornare alla sua vecchia vita. Xena irrompe nel villaggio delle Amazzoni, dove cercano di fermarla ma invano. Corilo esce dalla capanna con in braccio Olimpia, e Xena lancia il suo chakram verso di lei, ma Anfitea le trattiene la mano così il colpo non va a segno. Anfitea dice a Corilo di portare in salvo Olimpia. Questa vede Xena, pronuncia il suo nome, poi si libera dalle braccia di Corilo e inizia a correre, ma Xena estrae la sua frusta e le avvolge le caviglie, la fa cadere e la trascina per terra fino ad una scogliera. Olimpia è sanguinante, ferita e svenuta. Xena la solleva in alto per gettarla giù dalla scogliera, ma Olimpia si risveglia e la prende a calci sul viso, cadono entrambe e Olimpia le grida "Ti odio!". Corre verso Xena ed entrambe cadono dalla scogliera.

Piombano in acqua e sembrano morte, Callisto legge una poesia sulla vita e sui pesci e tira fuori Xena dall'acqua. Si piega e bacia Xena sulle labbra, facendola risvegliare. Sono entrambe vestite in maniera strana, e quando Xena le chiede dove si trovano lei risponde (cantando) che si trovano ad Illusia, dove le bugie possono essere verità e la verità può essere una bugia. Raccoglie il chakram di Xena e lo trasforma nella ruota del destino. "Puoi disfare quel che hai creato?" le chiede Callisto. Callisto è la sua guida in questa strana terra, e dice a Xena che non è lei ad averla tradita, ma Olimpia.

Olimpia arriva ad Illusia, uscendo dall'acqua mentre Callisto parla della purezza della vita ecc. Corilo saluta Olimpia con la sua canzone "Corilo il magnifico". Olimpia, come Xena, non ha vestiti, ma la sua nudità viene sottolineata di più; e Corilo glieli fornisce.

Xena arriva al castello, dove soldati adoranti le danno il bentornato e si proclamano suoi veri amici. Anche Marte è tra di loro. Olimpia si ritrova a Potidea, i cui abitanti cantano che lì si vegeta e non cambia mai nulla; insistono sull'innocenza perduta di Olimpia. Sua sorella Laila dice che "se tua figlia fosse viva daremmo il benvenuto anche a lei". Xena e Marte cantano, dicendo che la guerra è il destino di Xena. Laila dice a Olimpia che Xena non era un'amica, ma voleva solo corromperla, e le dà una falce. Olimpia si avvicina ad una porta, che si apre mentre i soldati dall'altra parte cantano "guerra" e i contadini "pace". Xena e Olimpia si fissano per un istante, e poi Olimpia aggredisce Xena con la falce. Lei rapidamente la disarma, alza la spada su di lei e la uccide.

Marte canta e dice a Xena che ora lui è il suo sostegno, e di abbandonarsi a lui. Ora che ha ucciso la sua amica è proprio come lui, il suo desiderio è il male. Ballano intorno al corpo di Olimpia. Xena si lascia cadere accanto a lei, poi appare Callisto "Adesso soffri meno, dopo aver ucciso la tua amichetta? Tutta la tua rabbia ti avvelenerà ancora". Marte dice "Ding dong la cagna è morta"e spariscono tutti.

Xena abbraccia il corpo di Olimpia. La porta si apre ancora, e ne esce Olimpia. Il cadavere sparisce. Olimpia non può credere che Xena l'abbia uccisa anche se era un'illusione. Xena è molto confusa. Olimpia vede la ruota del destino, che ribolle di fuoco e tuoni. Improvvisamente si ritrovano in un grande edificio con molte colonne. E' scuro e spaventoso. Quando parlano ad alta voce del passato c'è un eco così forte che non riescono a sentirsi. Olimpia accusa Xena di voler sempre decidere lei. Olimpia dice di sentirsi ferita dentro. Xena canta di quanto soffre, e lo stesso fa Olimpia. Litigano per stabilire di chi è la colpa. Olimpia dice che se Xena non avesse seguito Cesare non sarebbe successo niente; Xena dice a Olimpia che avrebbe dovuto fare come le era stato detto. La ruota del destino inizia a fiammeggiare, e le armi di Dahak prendono Olimpia e la trascinano nella ruota, mentre Xena cerca di trattenerla e poi la segue.

Si ritrovano nel tempio di Dahak. "Ecco dove è iniziato tutto" dice Olimpia. E' terrorizzata, ma Xena dice che devono affrontarlo insieme. Uno spirito scuro appare e svolazza attorno a loro, cantando di piantare semi di odio e rabbia senza discutere dei problemi, lasciando che le piccole cose crescano fino a diventare grossi problemi e Xena capisce che stanno affrontando l'odio.

Olimpia improvvisamente si trova incatenata all'altare, e Xena è legata a una croce accanto a Olimpia. Un'illusione di Xena alza un coltello sopra Olimpia; un'illusione di Olimpia alza un martello e colpisce le gambe di Xena. Xena urla vedendo la sua copia che trafigge Olimpia col coltello. Cantano, dicendo che non pensavano che sarebbero giunte a questo punto, con tante barriere e problemi. Ora sanno che devono ricominciare ad amarsi. Le immagini esplodono. La ruota sparisce, mostrando un bell'angolo di foresta, e lì c'è Seleuco (Solan). Una cascata d'acqua separa il tempio e la foresta, e Olimpia la attraversa, si gira verso Xena ma quando questa cerca di seguirla l'acqua le brucia la mano. Dice di non poter passare, e lo spirito scuro dietro di lei ride: è Ming Tien. Xena dice a Olimpia che l'ha ucciso, pensando di proteggere la sua innocenza dalla verità, e le chiede di perdonarla. Poi canta a Seleuco che le spiace di non essergli stata più vicina. Olimpia allunga una mano attaverso l'acqua e prende quella di Xena, tirandola fuori dal tempio, mentre Ming Tien esplode.

Si abbracciano, poi Xena va da Seleuco e gli dice che gli vorrà sempre bene. Improvvisamente si ritrovano sulla spiaggia, e sono abbracciate. Ridono e si rotolano tra le onde, felici di essere di nuovo amiche.

FINE

ERRORI DI ADATTAMENTO:

I sottotitoli delle canzoni sono molto spesso riassuntivi e anche errati.
All'inizio, scena sulla montagna con Xena e Marte. In italiano sentiamo "Perchè non cominci a ballare?" - Mentre in inglese era: "Peccato che il ritmo non consenta di ballare" (insomma... circa era così!). E Xena risponde in originale: "Mio figlio è morto bastardo senza cuore!" - non ricordo la frase italiano, ma qualcosa sul genere "mio figlio mi manca...".
Fase finale, prima che Xena canti "The Love Of Your Love", il tono di Gabrielle non era accusatorio, ma contrariato... come posso dire... non capiva il perchè di quel gesto (aver ucciso Ming Tien).
Quando Xena vede Ming poi, non dice con tono "trionfatorio" "io ti ho ucciso... ah ah ah...(qualcosa sul tipo smidollato) ti ho ucciso io!" (ok, non ricordo come dicesse), in inglese Xena dixit: "I killed him! I killed you, BASTARD!!" (L'ho ucciso! Ti ho ucciso, bastardo!).
Quando vedono Solan, si sente la Cassioli dire "E' il motivo per cui siamo qui", in inglese è Gabrielle che lo dice, non Xena.
[Grazie CyberBard per l'analisi!]