XENA E L'ISOLA DEGLI SQUALI
(Locked up and tied down)

Episodio N. 7

Stagione 4, Episodio 75

Prima trasmissione: 9-11-98

GUEST STARS
Kathrina Browne (Thalassa, il Comandante)
William Kircher(il Capitano)
Tanea Heke (Ersina)


CAST
Natalie Dennis (Clysemene)
Patrick Smith (il guaritore)


CREDITS
Story by Rob Tapert & Josh Becker
Directed by Rick Jacobson

RIASSUNTO

Xena e Olimpia si trovano in una foresta e Olimpia massaggia la schiena dell'amica. Evidentemente le sue spalle a volte si stancano di portare il peso di salvare il mondo. Le due sono interrotte da alcuni rumori e pochi istanti dopo si devono scontrare contro un gruppo di uomini. Uno di loro porta un mandato d'arresto per Xena per l'omicidio di Thalassa, una ragazza innocente che era stata uccisa dal Distruttore di Nazioni (la Xena di un tempo) soltanto perché serviva ai suoi scopi. La guerriera affida il chakram ad Olimpia: dice di sentirsi pronta per il giudizio della legge e si lascia incatenare senza opporre resistenza. Al processo, i testimoni parlano dell'innocenza e il coraggio di Thalassa. Xena si ricorda di quando aveva colpito la ragazza al volto e l'aveva fatta legare per essere data in pasto ai granchi. Il giudice la condanna a passare tutta la vita nella prigione di Shark Island. Prima di essere trascinata sulla nave, Xena parla con Olimpia e le dice di essere ancora alla ricerca di qualcosa che la faccia sentire completa, proprio come Olimpia sta cercando la sua via spirituale. La nave che trasporta Xena parte. Olimpia si trova, sola, in un bar ad osservare il chakram e ad ascoltare la conversazione tra il barista e un uomo che dice di essere stato il guaritore della prigione di Shark Island. L'Amazzone gli paga da bere.

Xena arriva nell'isola: le dà il benvenuto un'impiccagione. In una rissa fra le prigioniere, Xena prende le difese di una ragazza e si scontra con diverse donne, fra le quali Ersina, che lei stessa aveva fatto imprigionare qualche tempo prima. Xena chiede il permesso di seppellire la donna che era stata impiccata e, tra la pioggia e il vento, scava una buca per il corpo e costruisce una tomba, sotto l'occhio vigile di una figura che appare ad una finestra.

Il giorno dopo, Xena aiuta una delle prigioniere, che è molto debole, a scaricare del materiale da un carro. Una delle guardie, il capitano, la chiama "eroe", ma Xena gli risponde di non chiamarla in quel modo. Irritato, il capitano la colpisce per avergli risposto e le ordina di scaricare da sola il carro. La giovane donna, che poco prima Xena aveva cercato di aiutare, vuole ricambiare il gesto e si avvicina per aiutarla, ma viene fermata e condannata a ricevere tre colpi di frusta. Xena non riesce a trattenersi e combatte con le guardie, incitata da tutte le altre prigioniere. Dalla finestra si intravede di nuovo la misteriosa figura che aveva osservato Xena mentre seppelliva la donna impiccata: la guerriera si distrae un attimo e viene immobilizzata dalle guardie.

La misteriosa figura si rivela essere Thalassa che, dopo il trattamento ricevuto dai granchi, ha perso un braccio: Xena ricorda quando era rientrata nella cava e aveva trovato solo il braccio della ragazza che aveva fatto incatenare. Tutti avevano pensato che i granchi l'avevano mangiata, lasciando solo il braccio. Thalassa ordina di legare Xena "come un maiale" e di gettarla in un pozzo pieno di topi. La donna è soddisfatta perché finalmente Xena avrà la punizione che si merita, per un delitto che però non ha commesso. Intanto nel pozzo, i topi cominciano a gettarsi su Xena.

Olimpia, vestita da guaritore, arriva alla prigione. Thalassa le chiede se può riuscire a lenire il dolore che sente alla parte del braccio che rimane e Olimpia la aiuta. Nella sua prigione, Xena uccide dei ratti con i denti: Olimpia la cerca e deve scontrarsi con due guardie. Finalmente trova l'imboccatura del pozzo dove è rinchiusa Xena e fa rotolare il chakram sul pavimento della stanza fino alla grata. L'arma, però, rimane sulle sbarre e non cade giù, restando fuori della portata di Xena. Olimpia viene presa e portata davanti a Thalassa, che non vorrebbe punirla perché l'Amazzone le piace: ma le regole sono regole e Olimpia deve essere impiccata.

Xena afferra con i denti un topo morto e lo getta verso la grata sulla sua testa. Il chakram cade giù e taglia le corde che le legano i polsi, liberandola.

Sul piazzale fuori dalla prigione le prigioniere si preparano ad assistere all'impiccagione di Olimpia che viene trascinata sotto la corda: Thalassa, però, non riesce a dare l'ordine di ucciderla. Interviene il capitano che urla ai suoi uomini di aprire la botola sotto i piedi della ragazza. Improvvisamente, il chakram sibila sulle teste dei presenti e taglia la corda che trattiene Olimpia. Mentre l'Amazzone cade a terra, Xena entra in scena. Scoppia una rivolta e le prigioniere si scagliano contro le guardie: Xena dice a Olimpia di portare in salvo Thalassa. La guerriera si oppone a molte delle rivoltose, ma non può impedire che alcune di loro inseguano Thalassa e Olimpia. La ragazza cerca di difendere come può il Comandante, ma deve intervenire Xena che salva la vita a Thalassa.

Sedata la rivolta, Thalassa ringrazia Xena per averla aiutata: afferma di non provare più amarezza e odio e spera che un giorno Xena riesca a perdonare se stessa. Xena ora è libera.

FINE