XENA E LA FIGLIA DI POLICNE
(Daughter of Pomira)

Episodio N. 11

Stagione 4, Episodio 79

Prima trasmissione: 18-1-99

GUEST STARS
Beth Allen (Vanesa/Pilee)
Craig Ancell (Milo)
Bruce Hopkin (Rahl)
Mandy Memullin (Adiah)

CREDITS
Story by Linda McGibney
Directed by Patrick Norris

RIASSUNTO

Xena ricorda lo scontro fra la sua armata e l’Orda: lei e Olimpia sono nascoste e osservano alcuni ragazzi con il viso dipinto dai colori che rappresentano la loro appartenenza alla tribù. Il nascondiglio dura poco perché Xena deve intervenire per fermare un guerriero, Milo, che attacca il gruppo di ragazzi, uscito per la caccia. Tra loro, Xena nota una bambina con i capelli biondi. Dopo la lotta Olimpia trova per terra un oggetto di foggia romana e Xena afferma di essere stata lei a consegnarlo all’Orda.

Le due si recano in un villaggio vicino, dove Xena ritrova un uomo, Rahl, che un tempo apparteneva alla sua armata. Rahl e sua moglie raccontano a Xena e Olimpia il rapimento della loro unica figlia da parte dell’Orda sei anni prima. Olimpia li rassicura e dice loro che la ritroveranno e la riporteranno a casa dai suoi genitori, insieme ai quali dovrebbe crescere. Milo offre il suo aiuto per la ricerca, ma Xena rifiuta perché ha capito che il guerriero è soltanto un mercenario.

Scesa la notte, Xena ed Olimpia seguono un gruppo di guerrieri dell’Orda, ma la ragazza appoggia il piede su un ramo e lo spezza. Xena riesce a mettere Olimpia e se stessa al sicuro sopra ad un albero e vede i guerrieri scendere in un tunnel scavato sotto terra dove, presumibilmente, vive la tribù. Xena, con il volto dipinto e i loro vestiti, scende nella cavità e si avvicina alla bambina con i capelli biondi che aveva visto in precedenza: la ragazzina comincia ad urlare e Xena è costretta a bloccarle le corde vocali con il suo tocco, per impedirle di fare rumore. Xena la afferra e comincia a correre: dietro di loro, ad inseguirle, ci sono alcuni uomini della tribù, ma Xena riesce a crearsi un’apertura e ad uscire. Poco lontano le aspetta Olimpia che rimane con la bambina mentre Xena crea una falsa traccia per sviare gli inseguitori. Nascosta tra i cespugli della foresta, Xena osserva la disperazione di uno dei guerrieri per la scomparsa della bambina.

Olimpia conduce Vanesa al sicuro, al di là del fiume. Vanesa le parla della sua tribù, i Pomira, e del rispetto che rivolgono al cielo, al sole e a tutti gli esseri viventi, tranne i popoli civilizzati, colpevoli di distruggere ogni cosa. La ragazza insiste nel voler essere chiamata Pilee, il nome che le è stato dato dalla sua nuova famiglia. Xena comprende che Vanesa ormai non esiste più e vorrebbe riportarla dalla gente che l’ha adottata e la ama, ma Olimpia insiste nel volerla condurre dai suoi genitori.

Sulla strada del ritorno incontrano Milo che si rivolge alla ragazzina, in sella ad Argo, ricevendo in cambio un bel calcio. L’incontro con Rahl e sua moglie è drammatico: Vanesa graffia il padre e, dopo aver cercato di fuggire, li avverte che il suo padre adottivo verrà ad ucciderli tutti.

In un incontro con gli abitanti del villaggio, Xena chiede di poter assumere il comando del loro esercito in una guerra aperta con i Pomira.

Vanesa, indossato uno dei suoi vecchi vestiti, riconosce la sua bambola preferita e si rivolge a Rahl chiamandolo "padre". Poco dopo, Xena informa Olimpia di voler utilizzare Vanesa, che conosce entrambe le lingue, come tramite di pace tra i due popoli. L’Amazzone non ha più la certezza di aver agito giustamente nel riportare Vanesa in una famiglia che non riconosce come sua.

Durante la notte, Vanesa, con in braccio la bambola, cerca di fuggire, ma viene fermata da Milo che vuole ucciderla. Xena interviene e la salva: la guerriera le parla della sua famiglia e della pace che lei potrebbe contribuire a portare.

Il giorno dopo, i guerrieri Pomira sono schierati fuori delle mura della città, pronti a combattere per riprendersi Vanesa (Pilee). Milo, il mercenario, cerca subito lo scontro, ma è Xena che gli si oppone. I due combattono a lungo e alla fine la guerriera lo uccide. Divisa fra le sue due famiglie, Vanesa decide di rimanere con i Pomira, ma promette di tornare a visitare i suoi genitori naturali. Il capo dei Pomira, il padre adottivo di Vanesa, dice che non attaccheranno la città, poiché sono un’unica grande famiglia. Xena cerca di convincere Olimpia che riportare Vanesa a casa era la cosa più giusta da fare, per permetterle di fare la scelta fra le sue due famiglie.

FINE