XENA CONTRO LO SPIRITO DANNATO
(Them bones, them bones)

Episodio N. 95

Stagione 5, Episodio 05

Prima trasmissione USA: 30-09-00

GUEST STARS
Claire Stansfield (Alti)(IT: Antinea)
Jennifer Sky (Amarice)(IT: Andromeda)
Kate Elliot (Yante)

CREDITS
Created by: John Schulian and Robert Tapert
Story by: Chris Manheim
Directed by: Andrew Merrifield

RIASSUNTO

Xena e Gabrielle stanno passeggiando lungo un bosco, alla ricerca di un particolare fungo che avrebbe alleviato le nausee e i dolori pre parto della principessa guerriera. Mentre cerca il fungo, Xena comincia a dialogare con Gabrielle, parlandole delle grandi responsabilità che la nascita di questa creatura, avrebbe portato per entrambe; poi continua confessandole, che a differenza di quando partorì Seleuco, adesso si sente molto più serena, il motivo è che ora può condividere le sue gioie, i suoi dolori, i suoi compiti e responsabilità di madre, con la persona che le è stata sempre accanto e che ama più di qualsiasi altra cosa. Gabrielle sembra lusingata di ciò, e non aspetta altro. Intanto trovano il fungo che non ha decisamente un bell’aspetto o odore, comunque Xena ne mangia subito. Pochi attimi e la principessa guerriera, si accascia al suolo, in preda ad atroci fitte allo stomaco, sotto gli occhi di una spaventata Gabrielle che cerca di aiutarla. Niente da fare, Xena non si riprende; così Gabrielle decide di portarla da un guaritore. Xena durante il viaggio, fa un incubo riguardante il suo bambino; si risveglia poi, sotto le coperte stesa su un giaciglio, invocando il nome di Gabrielle e trovandosela vicino. Ora sta molto meglio, il peggio è passato; le due vengono raggiunte anche da Andromeda, che saputo del fatto, è accorsa subito. Mentre Xena si alza dal giaciglio, ripensa a quel sogno, e decide di andare con le sue amiche, nella terra delle amazzoni per interrogare la sua amica Yante circa quell’incubo che l’ ha tormentata e che lo fa tuttora adesso. Così senza indugio, le tre si mettono in viaggio. Nonostante il viaggio sia molto lungo, le tre arrivano prestissimo nel villaggio amazzone, dove trovano Yante che le aspetta, avendo avuto una delle sue premonizioni sull’arrivo di Xena. La situazione sembra assumere carattere aulico e solenne: Xena e Yante sono l’una di fronte all’altra; poco più dietro di loro, vi sono Gabrielle ed Andromeda, la quale con il suo senso dell’umorismo (mai come in quel momento fuori luogo), spezza il patos di quella scena, riuscendo solo a fare una figuraccia nei confronti di Yante. Poi la veggente si rivolge a Xena dicendole: “Vieni, ti devo parlare!” Le due entrano in una tenda; qua avviene una sorta di rituale tra le due, dove Yante concentrandosi al massimo delle proprie capacità, riesce ad interpretare il significato del sogno di Xena: Y- “Dal Regno degli Spiriti, stanno togliendo a tuo figlio la sua forza vitale…” Xena che si è nel frattempo sdraiata, si alza di scatto, X - “Dimmi ciò che hai visto” Y - “L’entità che minaccia tuo figlio, porta il segno del male; sai di chi si tratta, non è vero?” Xena sembra pensarci un attimo, ma poi risponde senza esitazione: “Antinea!” A Yante ora tocca l’arduo compito di spiegare cosa sta accadendo a Gabrielle, che molto meravigliata le risponde: “Ma Xena ha già ucciso Antinea!” Y: “Si, infatti può attaccare solo dal Regno degli Spiriti” Nella loro discussione interviene Andromeda che appare sempre più confusa, così Yante le spiega: “La natura è composta da molteplici piani di realtà; ma tutti hanno un solo legame: la mente!” Dopo la sua spiegazione, Gab chiede a Yante come sia possibile uccidere qualcuno che non si riesce a vedere; la veggente le risponde che Xena si sta preparando ad affrontare la sua rivale nel suo regno; ma teme che nelle sue condizioni non possa vincere! Gabrielle è molto preoccupata, non può lasciare Xena in quella situazione da sola, ma sa anche del potere immenso di Antinea. Che fare? Decide di andare a parlarle: “La convincerò a mandare me al suo posto!” Gabrielle corre perciò da Xena, ma la guerriera è molto spaventata e contrariata al sentire quella richiesta: “Ho visto Antinea strappare il cuore dal petto di persone che amavo, non voglio che anche tu corra questo rischio!” Da parte di Xena, la conversazione sembra essere finita, ma Gabrielle incalza decisa: “Xena purtroppo non abbiamo altra scelta; c’ero anch’io in oriente con te, e so con chi abbiamo a che fare!” X - “Forse non avrò la forza necessaria per fermare lei, ma posso fermare te!” Il tono di Gabrielle stavolta assume sempre più decisione, ma anche tanta dolcezza: “Xena, io amo tuo figlio come se fosse mio, e farò tutto il possibile per difendere la sua vita, sono degna di tentare quanto lo sei tu…Lasciami andare!” Xena allora la guarda e poi con una lieve convinzione che quelle parole siano giuste, dice a Gabrielle che per avere qualche possibilità di contrastare Antinea, avrebbe dovuto imparare molto presto l’arte di comunicare con gli spiriti. Inizia così per Gabrielle, un rituale molto simile a quello eseguito da Xena, quando voleva riprendersi Gabrielle dal Regno delle Ombre, che per salvarle la vita, si gettò nella voragine con Hope. La scena è la stessa: il rituale del passaggio da un regno ad un altro consiste nell’ unirsi ad una creatura da poco morta, per affrontare Antinea sullo stesso piano; Gabrielle che per l’occasione ha ricevuto una freccia cerimoniale da Yante, opta per l’uccisione di un cervo; infatti ora è nel bosco e lo cattura, raggiungendo il suo scopo. Ritorna poi al villaggio, per la cerimonia preparata da Yante; qua si appresta a fare gli ultimi preparativi per il suo “viaggio”; poi Xena le indica le modalità per riuscire a battere Antinea. Le due ora, sono vicine e Xena inizia un altro breve rituale: incide con un pugnale la mano di Gabrielle, giusto un po’, per far uscire il sangue, al quale mescola poi, il sangue del cervo poiché è quella la chiave per andare dall’altra parte; poi porge il pugnale a Gab che ripete la stessa operazione di poco prima su Xena, che mescola il suo sangue a quello di Gabrielle: sarà l’unico legame che avrà col mondo terreno. Ora è pronta per andare; Xena la guarda, dicendole che deve solo bere la pozione adesso,poi le porge un pugnale e le dice: “E’ l’unico modo per sconfiggere Antinea nel suo mondo; se la uccidiamo nel suo regno, l’avremmo uccisa per sempre” G - “Ho capito tutto.” Xena sembra molto preoccupata, e le fa un’accorata raccomandazione: “Non lasciare mai il pugnale!” Gabrielle che ha tenuto i nervi saldi fino ad allora, irrompe adesso in tutta la sua fragilità: “Non lo farò; ma tu non lasciare me!” X - “No, mai!”Gabrielle beve la pozione e cade in catalessi, il suo corpo sembra morto, ma la sua mente e la sua anima, si stanno preparando ad affrontare la battaglia forse più difficile della sua vita. Gabrielle sembra arrivata all’altro mondo, vi è una calma insolita, quasi come la quiete prima della battaglia; la bionda fanciulla ha il tempo di notare che una fiamma di un focolaio acceso vicino a lei, smette di oscillare; vede cadere una pietra un una polla d’acqua alzando onde che poi si fermano, un uccello in volo emette il suo verso e si ferma. E’ tutto così strano in quel mondo, e Gabrielle sembra avere un grande senso di smarrimento, finché da lontano non scorge Antinea che la sta aspettando. In me che non si dica, la megera riesce a far sdoppiare Gabrielle, ed una delle due, è ora molto vicina a lei. Antinea le dice: “Xena mi manda la sua aiutante? Benvenuta nel tempio dell’orrore!” Intanto Xena ha fatto trasportare il corpo di Gabrielle in una tenda, ed ora veglia su di lei. Antinea afferra Gab, la quale cerca di sfoderare il suo pugnale, ma non trova niente nella sua mano, perché il pugnale è in mano all’altra Gabrielle, poco più distante da loro. A - “Qui le cose non sono esattamente come nel vostro mondo!” Poi comincia a riempirla di calci e pugni, ma la cosa sorprendente è che anche l’altra Gabrielle sembra subire contemporaneamente la stessa sorte, cadendo sotto gli stessi colpi. Dall’altra parte della realtà, Xena che è ancora vicina a Gabrielle, sembra notare che il corpo senz’anima dell’amica, reagisce agli insistenti colpi inferti da Antinea. La principessa guerriera è molto turbata, sa cosa sta accadendo e cerca di incoraggiare l’amica: “Avanti, usa il pugnale! (carezzandole il viso continua) Stai calma Gabrielle…”

Tornando a Gabrielle, ancora sofferente per le ammaccature, chiede ad Antinea di lasciar stare quella creatura, perché è in guerra con Xena, non con suo figlio. Antinea che sembra voler porre fine a quella situazione, afferra Gab per la gola spiegandole che lei vuole che il figlio di Xena nasca; mentre è con immensa gioia che vuole uccidere lei. Poi attraverso la mente, fa portare il pugnale alla gola ad entrambe le Gabrielle e provoca loro una ferita mortale alla carotide. Xena nel frattempo, nota l’agitazione del corpo di Gabrielle, ed esclama: “Hai il pugnale con te, usalo!” Ma non nota che l’amica ha già le mani sporche del suo stesso sangue. L’agonia di Gabrielle è atroce: riesce a respirare con molta fatica; e ora anche Xena sembra accorgersene; la donna parla molto allarmata: “Antinea! Ora basta Gabrielle, torna immediatamente indietro…Rischi di farti ammazzare. Torna immediatamente Gabrielle, non puoi fare più nulla!” Antinea nel frattempo lascia la presa e Gab cade a terra stremata, con sempre maggiori difficoltà respiratorie. Poi conta fino a dieci e Gabrielle si spegne. Xena nel frattempo dice sempre più spaventata: “Puoi sentirmi? (poi vede che il battito cardiaco dell’amica si fa sempre più lieve) Gabrielle… Antinea non deve sconfiggerci: torna indietro! Questo non è il tuo destino, ritorna. (poi capisce che Gabrielle è morta) Oh no… non mi puoi lasciare! (comincia a farle la respirazione bocca a bocca) Ti supplico… No, non può essere!!” Un ultimo tentativo di rianimare Gabrielle è quello che risulta vincente per Xena che riesce a riportare Gabrielle nel suo mondo. Gabrielle prende improvvisamente coscienza di se svegliandosi ancora ansimante; Xena è più calma e le dice: “Sei tornata! Sei di nuovo qui! (carezzandole nuovamente il viso) Non farlo mai più; io non ti lascerò più andare!”

Gabrielle si riprende molto velocemente, ma ha ancora quel brutto taglio alla gola che ora Xena cerca di curare. Nella tenda sono state raggiunte anche da Yante ed Andromeda; Gabrielle ha un solo pensiero: “Ho fallito!” X - “Sei tornata indietro sana e salva, puoi anche dubitarne, ma io mi sento molto meglio!” Yante pensa che comunque l’azione di Gabrielle è stata un diversivo per guadagnare tempo. Qua Gabrielle comunica a Xena che Antinea vuole che il bimbo nasca. Xena capisce finalmente tutto: Lei vuole che il bambino nasca perché poi sostituirà lo spirito del bambino con il suo. Scoprendo la tragicità della cosa, Gabrielle si propone di ritentare quella impresa, ma Xena le dice: “Sei a malapena tornata indietro Gabby…” Poi chiede ad una diffidente Yante di eseguire il rituale di sepolture per gli spiriti senza pace. Per fare ciò, servono i resti del corpo di Antinea e l’ambra che verrà gettata sciolta sul corpo di Antinea; quando quest’ultima solidificherà, imprigionerà lo spirito della megera. Così le quattro si dividono: Xena e Yante apriranno l sepolcro di Antinea, Garielle ed Andromeda andranno al tempio a prendere l’ambra. Prima di partire un ultimo avvertimento da parte di Yante per Gabrielle e compagna: L’ambra del tempio è sorvegliata da un’ amazzone di nome Chionia, la quale sa leggere nei cuori. Le due potrebbero mentire a loro stesse, ma mai a lei. Poi le loro strade si separano. Xena e Yante si intrattengono durante oil viaggio, conversando piacevolmente, poi arrivano al sepolcro. Quando Xena apre il sepolcro, vede le spoglie di Antinea, ma nota stranamente che il teschio non c’è. Ella si chiede chi mai potesse profanare un sepolcro, ma subito si interrompe girandosi verso Yante, la quale, molto timorosa fa cadere il teschio di Antinea da una bisaccia. La spiegazione che la veggente da a Xena, è che voleva impadronirsi dei poteri di Antinea per usarli a fin di bene, il teschio le serviva per il rituale; non aveva intenzione di fare del male ne al bambino, ne a Xena stessa. Xena allora molto delusa, le dice: “Non volevi farmi del male, eh? Ieri Gabrielle ha quasi perso la vita!” Yante è consapevole di ciò, e per questo vuole affrontare Antinea di persona, ma Xena le ordina di attenersi ai piani. Si fa notte e le due si accampano poco lontano dal sepolcro. Durante il sonno, Xena fa un sogno nel quale vi è anche Antinea che riesce a rubarle l’essenza del bambino, promettendole di restituirgliela se solo l’avesse riportata con l’aiuto delle amazzoni , nel mondo;poi sparisce. Xena e Yante si apprestano a ritornare al villaggio.

Intanto, Gabrielle ed Andromeda giungono al Tempio, dove incontrano Chionia. La sacerdotessa sa già che sono venute per l’ambra, ma lei può cederla, da amazzone, solo ad un’altra amazzone; ed una dio loro non lo è. Chionia invita poi Andromeda ad uscire da quel luogo, perché lei è la bugiarda; così, per sua grande delusione e con grande sorpresa di Gabrielle, Andromeda va via senza dir niente. Gab prende l’ambra, poi torna fuori dove molto sconsolata, Andromeda l’aspetta. La bionda ragazza, sollecita l’amica a tornare al villaggio, ma lei non vuol tornare. Gabrielle le parla allora a cuore aperto facendogli capire che non importa se lei sia o non sia un amazzone; Xena stava aspettando entrambe. Rincuorata da quelle parole, Andromeda si convince a seguirla. Le due tornano al villaggio, vedono Yante e Xena; Gabrielle nota che la sua amica è soprapensiero, così Yante le spiega tutto: Antinea ha portato via lo spirito del figlio di Xena, ora bisogna fare ancora più attenzione praticando quel rituale, per non intrappolare anche lo spirito del bambino. Gabrielle, cerca di tirare un po’ su Xena. Tutto è pronto per il rituale; Xena e le altre sanno bene che per combattere Antinea, bisogna entrare nel suo mondo; ed è ciò che stavolta farà Xena, aiutata però dalle menti di tutte le amazzoni. Come Gabrielle, Xena beve una pozione e si accascia al suolo. Riesce a trovare Antinea, che la incita a farla ritornare nel suo mondo; ma con un tranello, Xena porta Antinea da un mondo di sogno ad un altro. Ora sta nei pressi dello scheletro di Antinea che comincia a scricchiolare ricomponendosi; finché la megera non si alza dal suo giaciglio. Xena supplica Antinea di ridarle il bambino, ma la strega non accetta ed inghiottisce il suo spirito. Xena allora, vedendosi costretta a combattere, rivela ad Antinea che quando era sicura di poter tornare al mondo, ha perso la concentrazione, perciò la guerriera è riuscita a portarla in una dimensione parallela alla loro; così Xena riesce a diventare anch’ella scheletro grazie al potere della sua mente. Le due iniziano a combattere. Nel villaggio amazzone intanto, tutte compreso Gabrielle ed Andromeda si concentrano per supportare al massimo Xena con le loro menti; anche se Gab è visibilmente preoccupata; inoltre aspetta un segnale dall’amica per cospargere il corpo di Antinea di ambra. Ora le si avvicina e le posa una mano sul pancione. Anche se all’inizio se la vede male, Xena riesce comunque a vincere su Antinea e a riprendersi il bambino. Quando il bambino ritorna in lei, scalcia dando a Gabrielle il segno che aspettava. La donna corre verso il corpo della strega e lo riempie di ambra; quest’ultima, corrode il corpo di Antinea come acido, così, la polvere si disperde nell’aria. Antinea è finalmente morta.

Gabrielle corre dalla sua amica; Yante le cede il posto. G - “Coraggio Xena!” la donna cerca dolcemente di rianimare la sua amica, la quale appena si sveglia le esclama: “Gabrielle…” G - “Ci sei riuscita!” X - “Ci siamo riuscite!” E si stringono. Xena sta meglio, stanno per lasciare il villaggio amazzone. Gabrielle prima di andare via cerca Andromeda per darle una cosa. Si avvicina ora, ad un’imbarazzata Andromeda che le dice: “Xena ora starà ridendo di me!” G - “Non le ho riferito quanto ha detto Chionia.” A meravigliata - “Perché no!” G giocherellando con l’oggetto che ha in mano- “Perché sono sicura che non corrisponde più al vero!…Questa collana delle amazzoni, appartiene alla mia tribù; c’è una pietra per ciascuna delle mie sorelle. Ne ho appena aggiunta un’altra…per te!” Andromeda riesce a malapena a ringraziare Gabrielle con una profonda gratitudine. Poi le dice che non andrà con loro, perché rimarrà nel villaggio ad apprendere l’arte delle amazzoni. Le due allora si salutano. Xena intanto, saluta Yante che tra le tante cose le dice: “Il tuo bambino è fortunato ad avere te!” X - “Sono io la fortunata!”

FINE