XENA E LA FINE DI GIUNONE E GIOVE
(God fearing child)

Episodio N. 102

Stagione 5, Episodio 12

Prima trasmissione USA: 07-10-00

GUEST STARS
Kevin Sorbo (Hercules)
Kevin Smith (Ares)(IT:Marte)
Charles Keating (Zeus)(IT:Giove)
Meg Foster (Hera)(IT:Giunone)

CREDITS
Created by: John Schulian and Robert Tapert
Story by: Chris Manheim
Directed by: Philip Sgriccia

RIASSUNTO

Giove è preoccupato per quel presagio di sventura che annuncia il Crepuscolo degli Dei, con la nascita del figlio di Xena. Decide perciò di recarsi dalle Parche per vedere il futuro. Le tre divinità che tessono la tela del fato, confermano a Giove i suoi sospetti; mentre si intrattengono parlando, vengono raggiunti però anche da Giunone, la quale ricorda a Giove, che fu proprio lui una volta a dirgli che non tutte le cose sarebbero durate in eterno, compreso la sua sovranità e la divinità di tutti gli Dei dell’Olimpo. Giove non riesce a capacitarsi che questo possa davvero accadere, perciò combatterà opponendosi alla sua destituzione dal Trono dell’Olimpo.

Intanto Xena e Gabrielle, appena sveglie, si accingono a sistemare e cose che hanno usato per trascorrere la nottata; così, mentre Xena spegne il fuoco, Gab piega delle coperte.

Un sussulto improvviso ferma Xena, la quale chiama ansiosamente Gabrielle (che accorre), e la invita a darle una mano, che poi le farà posare sul pancione. Le due sentono scalciare il piccolino che è dentro Xena, e si sentono molto felici di questo. Poi Gabrielle confessa a Xena: “Ho fatto uno strano sogno stanotte: Tu ed io davamo alla luce il tuo bambino; era come se lo facessimo insieme…” Xena le risponde dolcemente “E’ commovente! Se potessi condividere con te i miei dolori, lo farei volentieri!” G - “Eh, eh, Questo non è possibile!” X -“Questo figlio cambierà la nostra vita totalmente…” G - “Già, adesso starò molto più attenta; temo per la sua sicurezza.” X – “Avremo come sempre la nostra parte di guai…” Ma ecco che compare sulla scena Hercules il quale rimprovera affettuosamente Xena di non averle fatto sapere prima di essere incinta. I tre si salutano, e si scambiano parole conviviali, ma la scenetta “familiare”, viene interrotta dall’avvistamento da parte di Xena ed Hercules, di alcuni uomini appostati dietro dei cespugli. Gli uomini sono in realtà dei soldati mandati da Giove, per uccidere Xena e suo figlio. I soldati escono allo scoperto e si aprono così per i nostri tre amici le danze. Inutile dire quindi che hanno la meglio sul plotone di uomini; ma alla fine, apprendono però la triste notizia che i soldati sono stati mandati da Giove perché: “il nascituro di Xena deve morire”. Xena è molto confusa e spaventata di questo. Gabrielle le chiede spiegazioni, che però la Principessa Guerriera non riesce a darle, così si appresta a raccogliere il resto di ciò che è rimasto per terra. Ma improvvisamente dietro di lei, si rialza uno di quei soldati messi K.O poco prima, è armato, così Xena, incurante di ciò che le sta dicendo Hercules in quel momento, temendo per la vita della sua compagna, lancia il chackram che Gabrielle schiva prontamente, e che si conficca nella testa del soldato, facendolo cadere a terra esanime. Da quel soldato esce una strana energia, che si propaga a tutti gli altri soldati al tappeto, i quali si rialzano di nuovo belli arzilli. La situazione è incredibile, ma a questo punto Hercules spiega loro che essendo soldati di Giove, se ne si uccide uno, gli altri diventano invincibili. Rendendosi conto di non poter vincere stavolta, i tre si danno alla fuga. Nella radura in cui sono arrivati, Gab chiede a Xena cosa intenda fare, la principessa guerriera pensa che il solo modo per agire indisturbata, è diventare invisibile con l’elmo di Plutone; ma il problema sta nel fatto che bisogna andarlo a prendere fin nell’Averno. Gabrielle già rabbrividisce a questo pensiero, mentre Hercules che sa quanto sia rischioso per lei e il bambino addentrarsi in quel posto, la propone di aspettare finché non abbia parlato con suo padre, dopodiché, se non ci sarà più niente da fare, egli stesso, andrà a prendere le ossa di Crono, che hanno il potere di uccidere una Divinità, e combatterà contro Giove, perché ammette di tenere molto alla vita del bambino di Xena. Detto questo si separano. Xena e Gabrielle, dopo un po’ di strada raggiungono il lago che è la porta dell’Ade, ora sono sulla riva; Gabrielle osserva Xena e le chiede: “Ti senti bene?” X dispiaciuta - “Sarà sempre così, vero? Mio figlio dovrà affrontare mille battaglie per essere felice…” G - “Tuo figlio non dovrà fare mai niente da solo, sarai sempre al suo fianco!” X - “Ma non ho salvato Solan!” G - “Tu non hai colpa! Tutt’e due, proviamo un grande rimorso; ma questa volta sarà diverso, dedicheremo la nostra vita alla protezione di tuo figlio. Coraggio, non arrenderti!” X rincuorata dalle parole della compagna - “Non ci arrenderemo mai!” Intanto sul monte Olimpo, Hercules piuttosto arrabbiato, incontra suo padre e gli chiede il motivo del suo sciocco comportamento. Il padre gli spiega, e nella discussione entra anche Giunone, che fino a poco tempo prima, aveva sempre messo “il bastone tra le ruote” ad Hercules; dopo averne “cantate quattro”, Hercules va via ancora più arrabbiato.

Intanto e nostre due eroine, sono appena giunte nell’Averno, e già hanno i primi guai.

Hercules, camminando per un sentiero, fa uno spiacevole incontro: suo fratello Ares che vuole bloccarlo a tutti i costi, anche uccidendolo, gli scaglia così contro un dardo infuocato; fortunatamente ma anche alquanto inaspettatamente, la sua incolumità viene salvata da Giunione, che mette K.O Ares.. Successivamente, la stessa Giunone, ex nemica giurata di Hercules, lo aiuterà nella sua impresa. Partono così per quella missione.

Tornando a Xena e Gabrielle, la bionda ragazza, rimane molto turbata nel vedere degli individui, avvolti in una specie di bozzolo; in realtà, le spiega Xena, questi sono i condannati a vedere la loro vita passata per tutta l’eternità, il colpo più grande per Xena però, è scoprire che tra questi vi è anche il suo adorato Solan, il quale non è stato messo là per punizione, ma per libera scelta; dai Campi Elisi infatti, non avrebbe più potuto vedere sua madre, e questo lo rattristava molto, mentre là pur soffrendo, la poteva vedere sempre. Gabrielle, osserva la scena addolorata, poi Xena le dice che appena avuto l’elmo, accompagneranno Solan nei Campi Elisi. Mentre Gab va in avanscoperta, Xena e Solan hanno modo di parlare, il piccolo confida così alla madre di non voler andare nei Campi Elisi perché ha paura che lei si stia disfacendo di lui, solo perché aspetta un altro figlio. Xena è dispiaciuta di ciò, e gli dice che non è passato un solo giorno in cui non l’abbia pensato, perché lui le ha cambiato la vita e il suo volto rimarrà per sempre in lei come il volto della “Speranza”. Poi i due si decidono a raggiungere Gabrielle. Ma il loro tragitto non è lungo, poiché incontrano Plutone e le sue guardie. La Divinità intima a Xena di arrendersi, se lo farà, risparmierà la vita di Gabrielle e accompagnerà personalmente Solan nei Campi Elisi. La risposta di Xena è ovviamente scontata, così dopo aver messo Solan al sicuro, con la sua amica, intraprende un altro combattimento contro le guardie di Giove. Durante il combattimento, una scatenata Gabrielle riesce a recuperare l’elmo dell’invisibilità, poi coprendo le spalle a Xena e al figlio, favorisce la loro fuga, seguendoli a ruota. Xena che si è avviata avanti col figlio, incontra quel “brutto ceffo” di Ares, la quale tenta di convincerla a fargli fare da padre al bambino. Ma la donna, lo caccia via. Le due donne e il fanciullo, si trovano ora, di nuovo in balia di Plutone, ma fortunatamente sono nascosti. Xena porge l’elmo a Solan e gli dice di correre verso i Campi Elisi quando gliel’avrebbe detto. Il piccolo, prima di lasciarla, le fa promettere di non scordarlo mai, poi le suggerisce che se suo figlio sarà una bambina, potrà chiamarla Eve. Dopo di ciò, le due entrano in azione, facendo una bella scazzottata uscendone come sempre vincenti, appena in tempo per vedere Solan felicemente nei Campi Elisi e salutarlo per l’ultima volta. Xena comincia adesso ad avere le doglie, il dolore sembra straziarla, cerca Gabrielle, la quale la stringe forte a se, e la aiuta ad andare via da quel posto di morte. Le due arrivano finalmente in un bosco dove Xena è costretta a fermarsi dal troppo dolore, ma senza un attimo di tregua, sono costrette a combattere contro altri guerrieri di Giove.

Nel frattempo Hercules con il prezioso aiuto di Giunone, è riuscito a recuperare quelle ossa, appena il tempo di ringraziare Giunone, per poi mettersi in viaggio e correre da Xena. Giove trova Giunone, e la punisce addormentandola per sempre con un bacio. Poi si reca anche lui da Xena.

Intanto le due sono ancora alle prese con quei soldati; ma l’arrivo provvidenziale di Hercules che ha con se quell’arma invincibile, li fa soccombere tutti. Xena è stremata, non ce la fa più, il suo dolore è lancinante, così Gabrielle la porta in disparte. Molto sofferente la principessa guerriera parla all’amica dicendole: “Gabrielle, ascolta voglio che adesso tu vada via, se Giove uccide Hercules, anche tu puoi subire la sua collera.” Ma Gab per tutta risposta, la accarezza dicendole: “Io non vado da nessuna parte, tranquilla ora, tranquilla.” Comincia così per Xena la fase del parto assistita da una pazientissima Gabrielle, mentre Hercules sta già combattendo contro Giove che è arrivato sul posto. Giove riesce ad oltrepassare la barriera difensiva creata da Hercules, ed arriva fino a Gabrielle e Xena che ha ormai dato alla luce suo figlio, ma Hercules con uno scatto fulmineo lo infilza al cuore con quel pugnale di osso. Giove cade a terra ringraziando il figlio di avergli impedito di uccidere quel bambino, mentre in tutto l’Olimpo comincia a ripercuotersi il Crepuscolo.

Xena e Gabrielle, vicinissime l’una all’altra, stringono fra le braccia la loro bambina che si chiamerà coma ha deciso Solan: Eve.

Ora tutto è più calmo, e Xena e Gabrielle, sono sedute a coccolare la bambina, poi Xena ringrazia Hercules che è con loro, e che si complimenta per la bellissima creatura. Poi Hercules richiama a se Gabrielle con lo sguardo, i due si alzano e vanno via. Sulla scena rimane soltanto Xena con Eve in braccio, che parlando al suo Solan, gli dice: “Saremo per sempre insieme, io, tu ed Eve!”

FINE