Gli occhi del mostro
di Andrea, email mig2000@libero.it
NOTA (1): I personaggi di Xena, Callisto, Livia/Eve e Gabrielle sono copyright
della MCA/Universal Renassiance Pictures.
NOTA (2): Quest'avventura di Xena, si svolge a pochi giorni di distanza dagli
avvenimenti accaduti nell' ultimo episodio della quinta serie (titolo "MOTHERHOOD";
trasmesso in Italia con il titolo: "XENA E LA CADUTA DEGLI DEI").
NOTA (3): Questa storia è un po' distante da quelle che credo siate abituati
a leggere: in primo luogo, in questa vicenda Xena è solo una comprimaria,
infatti la vera protagonista è la figlia Eve, che si trova a confrontarsi
con qualcuno che non ha né dimenticato, né perdonato, il crudele
passato della ragazza, quando era conosciuta come la Livia la Sanguinaria ;
in secondo luogo, ho voluto mettere come voce narrante della storia il mostro
che vuole uccidere Eve.
NOTA (4): Nella storia ci sono(abbondanti) scene di violenza
se ritenete
che questo possa turbarvi,siete pregati di non continuate la lettura
NOTA(5): Saranno molto gradite da parte di voi lettori, sia le critiche che
i commenti; che, se volete, potrete inviarmi all'indirizzo E-mail : Mig2000@libero.it
1.
Dolore
dolore
questo e nient'altro, legato a terra vedo la mia adorata
consorte morire lentamente appesa a quella croce maledetta
i soldati Romani
appiccano gli ultimi fuochi alle case del villaggio rimaste ancora in piedi,
mentre la loro Condottiera impartisce gli ordini alle truppe per completare
il massacro degli ultimi superstiti
gli occhi di mia moglie sono pieni
di lacrime di sofferenza
cerco di rialzarmi ma i legacci sono ben saldi
questa è la mia punizione per non essermi arreso ai conquistatori
Romani
assistere, impotente, alla dei miei cari
la mia diletta moglie
ha già smesso di contorcersi sulla croce
lancio un urlo carico di
odio
volgo lo sguardo sulla mia casa che brucia,con la mia giovane figlia
rinchiusa dentro
ma incrocio davanti a me gli occhi crudeli della condottiera
apro
la bocca per supplicare pietà almeno per mia figlia
il volto della
Condottiera è sfigurato dalla rabbia
alza la daga sopra la mia testa
e mi colpisce di piatto con la lama
capisco che vuole uccidermi,
ma non con un colpo solo
rialzo faticosamente la testa e lei mi colpisce
di nuovo
il sangue sgorga copioso da un tremendo taglio alla fronte
i
miei occhi né sono pieni e, per qualche istante, vedo attorno a me solo
ombre indistinte
riprendo a supplicare, mentre un fumo denso si alza dal
tetto della mia casa
un altro colpo
cado a terra e con
uno sforzo disperato cerco di rialzare la testa
il sangue mi scivola
un attimo lontano dagli occhi e vedo il volto della Condottiera chiaro come
su un dipinto
i suoi occhi sono carichi di odio e rabbia
apro di nuovo
la bocca per pregarla,ma un nuovo colpo mi getta a terra definitivamente
le
tenebre mi avvolgono e l'ultima cosa che sento sono le urla strazianti di mia
figlia
Buio Buio oscurità assoluta e maledetta sono perduto e disorientato questi non sono i campi Elisi né l'Ade né altri luoghi di cui abbia mai sentito parlare il terrore mi attanaglia quando comprendo dove sono finito questa è l'oscurità eterna dell'oblio una rabbia terribile s'impadronisce di me urlo a squarciagola ma non sento risposta
il tempo passa ma ho modo di misurarlo forse pochi giorni forse un anno intero supplico e prego tutti gli Dei d'aiutarmi nella mia vendetta nel buio nulla si muove né si sente un solo rumore ricordo delle cose che mi disse mio nonno prendo una decisione tremenda e basta solo questo pensiero a squarciare il velo d'oscurità mi sento sospinto in avanti il buio attorno a me svanisce cado a terra e rotolo a lungo
mi rialzo con fatica giro lo sguardo attorno, ma vedo solo una pianura di terra rossa che stende in ogni direzione piatta come un tavola il calore su di me è opprimente, alzo gli occhi al cielo, e vedo brillare due soli barcollo indietro intimorito ma dovevo aspettarmi questo, visto che li ho invocati un ombra mi copre di colpo mi giro di scatto e vedo LORO
2.
Il mio corpo sembra bruciare tra le fiamme dell'Ade
sento gli ultimi residui
della mia umanità sparire nel nulla
io ho chiesto vendetta, e LORO
mi hanno proposto il PATTO, fornendomi il mezzo per vendicarmi
fletto
gli artigli che hanno sostituito le mie mani
la coda a punta colpisce con
forza il terreno
la mia nuova testa si gira di scatto mentre con uno sbuffo,
una miriade d'aculei è espulsa dalle mie spalle
LORO assicurano
che questo nuovo corpo è in grado di resistere a qualunque ferita, e
ogni parte di esso può ricrescere se tagliata
sia io che LORO siamo
soddisfatti di questo corpo, quasi come uno scultore che ha terminato il suo
capolavoro
nessuna arma umana può realmente procurare danni tali
da uccidere questo, mio, nuovo involucro di carne
LORO, però,
mi mettono in guardia dal fiore dai petali rossi e gialli
non comprendo
assolutamente che cosa sia, ma non mi danno altre spiegazioni
i miei occhi dalle larghe pupille verdi osservano una nuova realtà quello che credevo una pianura deserta, brulica di forme che strisciano, volano, o camminano attorno a me con un certa nota di divertimento, per il mio iniziale sgomento, LORO mi dicono che con i miei nuovi occhi vedo le anime delle creature, che hanno fatto il PATTO
LORO mi chiamano di nuovo e mi ricordano il PREZZO del PATTO e quanto devo PAGARE per esso una volta soddisfatta la mia vendetta rifletto solo pochi istanti un tempo non avrei mai pensato a niente del genere, ma quel tempo è scomparso insieme alla mia famiglia LORO mi guardano e le loro bocche (hanno veramente delle bocche ? o è la mia mente che s'immagina la loro esistenza nelle pieghe della carne dei loro corpi ?) si atteggiano a sorriso sanno già cosa ho deciso anche se il prezzo da pagare è altissimo, desidero tenere il corpo che mi hanno dato in cambio del mio, per portare a termine la mia vendetta sull' odiata Condottiera Romana
la rabbia mi monta nel cuore il suo volto mi appare chiaro nella mente come se lei fosse di fronte a me al pensiero di quella donna senza pietà lancio un tremendo ringhio il mio corpo il mio NUOVO corpo è scosso da un tremito di rabbia le braccia levate in alto, verso quel cielo straniero, mentre la mia coda frusta con furia il terreno una sola parola esce dal muso irto di denti che ha sostituito il mio volto una sola parola un nome l'unico motivo per barattare la mia anima LIVIA
3.
il braccio levato al cielo come per afferrare qualcosa
poi la mano
armata di una penna d'oca si riabbassa e riprende a scrivere
Xena, tirando
pigramente le redini di Argo II°, si volge indietro e osserva la sua amica
Gabrielle scrivere le sue gesta, e al tempo stesso cercare di non inciampare
a sul terreno accidentato
sua figlia Eve cammina placidamente dietro all'amica
osservando gli alberi attorno a lei
il pensiero della principessa guerriera
ritorna a qualche giorno prima e al tremendo scontro che ha sostenuto contro
gli Dei e da cui, miracolosamente, né sono uscite vive tutte e tre
posa
distrattamente la mano sulla fascia che benda la ferita alla gamba procuratagli
dalla freccia della Dea della caccia
-Xena
- Gabrielle interrompe
il flusso dei pensieri della guerriera -
cosa fa rima con "audace"?
-
Eve guarda la madre rivolgendogli un sorriso caloroso
-Non so Gabrielle
prova
con
-
la guerriera si volge di colpo
il cinguettio degli uccelli
e il frinire degli insetti si è interrotto in un attimo
attorno
a loro tre, solo silenzio
Eve e Gabrielle accorrono presso l'interdetta
guerriera - Che cosa succede ?- chiede Gabrielle, stringendo con forza le sue
due spade corte - ascoltate
- dice Xena con un sussurro, facendo vagare
lo sguardo su ogni arbusto e albero, cercando di notare il più piccolo
indizio di una presenza - Non si sente niente - esclama Eve preoccupata
-
Appunto
- risponde Xena a bassa voce, con la mano già posata sull'elsa
della spada
è un attimo un essere alto due metri e con il corpo coperto di scaglie verdastre, erompe dal bosco con le poderose braccia e le mani artigliate protese in avanti Xena spinge via la figlia e sfodera la spada scarta di lato per sottrarsi all'attacco frontale della creatura ma l'essere non s'interessa minimamente alla principessa guerriera e punta direttamente verso Eve
mi ci era voluto tempo ma infine l'avevo trovata dopo che LORO mi avevano rimandato nel mondo dei vivi, avevo passato mesi a cercare la mia preda col passare delle settimane avevo catturato e interrogato molti soldati Romani, ma la maggior parte di loro non sapeva niente, e gli altri mi diedero solo informazioni ormai inutili disperato vagai per giorni finché infine mi imbattei in un soldato Romano ferito e febbricitante alla vista del suo volto, nella mia mente prese vita un ricordo era uno dei soldati che attorniavano Livia quel funesto giorno lo afferrai, sollevandolo di peso, senza il minimo sforzo la mente del poveretto si snebbio di colpo e lancio un grido di terrore - Livia - dissi con un ringhio questi scosse la testa molte volte, forse credendo che io fossi il prodotto di qualche allucinazione dovuta alla ferita gli tolsi ogni dubbio infilando i miei artigli dentro la spalla ferita il soldato lancio un alto grido e mi disse che il giorno prima, dentro un tempio, si era svolto uno scontro tra le forze di Livia e un gruppo di ribelli, e lui e i suoi compagni avevano avuto la peggio dopo che la loro Condottiera se ne era andata durante la battaglia la mia furia esplose avevo perso la mia preda per un solo giorno dato che il romano non sapeva altro, lo gettai a terra incurante di quello che sarebbe stato il suo destino vagai per giorni di villaggio in villaggio per raccogliere notizie ma inutilmente al mio apparire le gente correva via urlando di terrore stavo percorrendo senza meta questa strada, quando il vento mi portò l'odore di un gruppo di persone per non terrorizzare anche loro mi nascosi dietro dei cespugli, e rimasi immobile dopo pochi minuti vidi arrivare tre donne la prima aveva i capelli scuri e sembrava una guerriera, la seconda era una ragazza bionda intenta a scrivere qualcosa su una pergamena e la terza il mio cuore (o quello che ora c'era nel mio petto) ebbe un sussulto la ragazza che seguiva le prime due era l'odiata Livia
il mostro ringhia animalescamente e si dirige come una furia verso Eve Xena lancia il suo grido di battaglia e spicca un potente balzo dopo una capriola in aria atterra di peso sulle spalle della creatura il colpo strappa un ringhio di dolore all'essere, che sbilanciato cade a terra mentre ghermisce l'aria con i suoi artigli come per trovare un appiglio per fermare la caduta
colpisco duramente il terreno e le mie mascelle si riempiono di terra la donna dai capelli scuri è una valida combattente deve essere uno dei soldati di Livia devo eliminare lei per arrivare alla mia preda
da terra il mostro si gira di scatto artigliando l'aria dove, fino ad un' attimo prima, c'era Xena
mi alzo in piedi e osservo, meglio, la guerriera che ho di fronte se non fosse impossibile potrei giurare che assomiglia alla principessa guerriera Xena, di cui mio padre mi raccontava le gesta quando ero bambino ma ovviamente questo è impossibile tutti sanno che la principessa guerriera è sparita, da almeno cinque lustri
Xena sgancia il chakram e lo lancia verso un gruppo d'alberi dietro il mostro
vedo la donna prendere la mira e scagliarmi contro un disco di metallo (si tratta della mitica arma rotante di Xena ???) ma evidentemente non possiede una buona mira perché il disco rotante mi manca in pieno
il chakram colpisce un primo albero,poi rimbalza su un secondo e su un terzo
non devo perdere altro tempo o Livia riuscirà a sfuggirmi di nuovo allargo le braccia e lancio un grido terribile sperando di intimorire la mia avversaria
Xena,spada alla mano, osserva con attenzione il mostro sia il chakram che sta per colpirlo
mi domando, preoccupato, perché non è intimorita dal me ? poi mi accorgo che non mi sta realmente fissando dove è finita la sua arma rotante ?
il chakram rimbalza su una roccia e vola alla massima velocità verso la creatura
sento crescere d'intensità un sibilo dietro di me comprendo cosa sta per succedere e cerco di spostarmi in tempo, ma ho già l'orribile consapevolezza che sarà uno sforzo inutile
il mostro cerca di girarsi ma è già tardi .il chakram colpisce in pieno il polso destro del mostro staccandogli di netto la mano, poi prosegue la sua corsa colpendo un altro albero e tornando docile verso Xena che lo riafferra al volo
DOLORE DOLORE aghi infuocati mi penetrano il cervello osservo con orrore la mia mano che si agita a terra come la coda appena tagliata di una lucertola dal mio moncherino esce un liquido rosato che a contatto con la terra sfrigola e brucia l'erba
Xena impugna di nuovo la spada e si prepara ad un altro assalto
ho sottovalutato la mia avversaria e ne pago il prezzo mi volto di scatto dandogli le spalle una smorfia di dolore mi contrae il volto mentre stringo il mio polso sanguinante devo eliminarla al più presto
la coda del mostro scatta in avanti come un serpente e Xena ha giusto il tempo di curvare la spada per deflettere il colpo la lama sostiene l'impatto della punta,tagliente come un rasoio .la coda riscatta indietro e rimane sospesa a mezz'aria il mostro si gira di nuovo fissando l'avversaria .il volto del mostro è contratto in una smorfia di dolore poi le sue mascelle si atteggiano in quello che alla principessa guerriera sembra un sorriso la bocca della creatura si apre di colpo e la lingua scatta in avanti d'alcuni metri avvinghiandosi al braccio e alla spada della guerriera
ho già in bocca il gusto metallico della lama mi basta dare solo uno strattone e tirare avanti la mia avversaria un solo colpo della mia coda, e poi potrò passare a Livia
Gabrielle corre in avanti con le sue due spade corte e colpisce il mostro al petto, questo accusa il colpo con un ringhio di rabbia con la mano sana stretta a pugno si gira di scatto e con un poderoso manrovescio colpisce in pieno viso la ragazza, che viene scaraventata ad alcuni metri di distanza dove giace immobile
Xena approfitta di questo istante in cui il mostro è distratto si piega e con la mano libera estrae un pugnale dagli stivali tira indietro il braccio imprigionato cercando di tendere il più possibile la lingua
no nOOO NNNNNNNNNOOOOOOOO
e con un colpo secco del pugnale recide la lingua del mostro poco al di sopra della punta della spada
AHHHHHHHHHHHHHHHHHHhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
Xena si libera del resto della lingua che le teneva bloccato il braccio armato, mentre quello che rimane della lingua mozzata scatta indietro e ritorna nella bocca del mostro,lasciando sul terreno una scia di sangue rosato le mascelle della creatura si chiudono di scatto e una bava sanguigna comincia a filtrare attraverso i denti serrati il mostro gonfia il petto con un ringhio, e le armi di Gabrielle vengono espulse fuori dal corpo
DOLORE
APPENA
SOPPORTABILE
DEVO
UCCIDERE
LA
GUERRIERA
Xena getta uno sguardo alla figlia e all'amica -Eve
occupati di Gabrielle
-
dice concitatamente, mentre stringe con entrambe le mani l'elsa della spada
Eve??? la maledetta ha di certo cambiato nome, per sfuggire alla giusta vendetta delle sue vittime
il mostro piega di scatto le braccia la carne dei polsi si squarcia tra copiosi getti di sangue rosato emergono due lunghe lame di osso la creatura piega le gambe e,con le armi puntate in avanti, compie un lungo balzo verso la guerriera Xena si catapulta in avanti roteando la spada
in volo le lame s'incontrano e si scontrano sprigionando scintille i due avversari toccano il terreno nello stesso istante, si girano di scatto e si lanciano di nuovo uno contro l'altro il mostro corre verso Xena roteando pazzamente le sue armi Xena para un paio di colpi, poi una delle lame del mostro trova un varco nella difesa dell'avversaria e una striscia di sangue compare, come d'incanto, sotto la ferita alla gamba della guerriera la guerriera compie un balzo indietro per sottrarsi ad un altro assalto del mostro i loro sguardi s'incrociano e mentre il volto della creatura è tirato in una smorfia di dolore, Xena sembra quasi sorridere
è forte, abile e coraggiosa potrebbe essere davvero Xena ma se fosse vero, perché sta cercando di proteggere Livia ?
il mostro piega di nuovo le gambe e si appresta ad un nuovo salto Xena sgancia di nuovo il chakram e dopo un attimo lo lancia ad alcuni metri d'altezza sopra la testa della creatura
sono già a mezz'aria dopo il salto quando vedo di nuovo il cerchio rotante venirmi incontro non ho il tempo di evitarlo
per evitare il chakram, il mostro in piena elevazione, comincia a roteare le braccia come un nuotatore scoordinato ma inutilmente una lunga ferita si apre diagonalmente sul suo petto l'arma rotante colpisce di rimbalzo un paio d'alberi e di nuovo torna nelle mani di Xena
la creatura cade a terra pesantemente, ma prima che la guerriera gli possa essere addosso, rotola di scatto e si rimette di colpo in piedi emettendo ringhi di rabbia e Xena vede, con sgomento, che la ferita al petto ha già smesso di sanguinare e si sta già chiudendo
4.
I due avversari si fronteggiano a pochi metri l'uno dall'altro,studiandosi reciprocamente
la
coda del mostro schizza in avanti di colpo
Xena si volge di lato mentre
la punta a lama fende l'aria dove la principessa guerriera si trovava pochi
istanti prima
la sua spada alzata riflette un raggio di sole per un attimo
prima
d'abbassarsi di colpo e tranciare di netto la mortale coda
AAAAAAAAAAAAAAAGGGGGGGGGGGGHHHHHHHHHHHHHH
il mostro arretra di qualche passo spossato dalle ferite subite finora gli sguardi dei due contendenti s'incontrano per qualche istante e Xena, più che furia animalesca e insensata, in quegli occhi dalle strane pupille verdi, legge qualcosa di vagamente umano la principessa guerriera arretra di qualche passo badando d'avere sua figlia e Gabrielle alle sue spalle - Chi sei ?- chiede incuriosita da quell'essere che gli è davanti, senza aspettarsi veramente una risposta ma quando questa viene la coglie di sorpresa
-Ccchi sssei tttu ? - le chiedo io biascicando le parole per fortuna la lingua ha smesso di dolermi, e ci vorrà ancora poco che mi ricresca del tutto ..-Ssei XXena non è vero ? -
-Si - ammette sgomenta la principessa guerriera - sono proprio io e ora rispondi alla mia domanda - il mostro arretra di qualche passo con le mortali lame puntate verso Xena e quando ricomincia a parlare il suo dolore traspare dalle parole - La risssposta è semplice io non ssono nessssuno - il tono della voce è grave, e quando riprende a parlare poco dopo, le parole sono cariche di rabbia -Vuoi sentire una storia ? non è molto lunga, né eccessivamente interessante parla di un contadino, niente di più che un volto tra la folla non aveva certo una vita avventurosa come la tua, ma era felice lo stesso tutto il suo mondo era solo la moglie che amava e la figlia che adorava poi un giorno, una calda mattina di primavera, sono arrivati gli invasori Romani, comandati dalla loro crudele e spietata Condottiera e il mondo di quell'uomo è svanito prima del calare del sole e di quel contadino dalla vita felice sono rimasto solo io LA SUA RABBIA - il mostro fa una pausa e quando riprende a parlare la sua voce è gelida e tagliente - Mio padre mi raccontava le tue gesta e ti definiva come una paladina delle cause giuste allora perché ti sei messa al servizio di quell'assassina ? - il suo sguardo rabbioso, si punta sulla principessa guerriera, mentre, con il moncherino del braccio, indica la figlia
accorsa ad aiutare Gabrielle a rimettersi in piedi, Eve alza di scatto lo sguardo verso il mostro
è strano nello sguardo di Livia leggo dolore ? NO ! direi tristezza
...Eve adagia delicatamente a terra l'amica e si alza come in trance Gabrielle emette un gemito e puntellandosi sui gomiti cerca di rialzarsi
-EVE FERMATI - le urla contro Xena, appena capisce cosa vuol fare la figlia
...la ragazza non da per inteso d'aver capito e comincia ad avanzare verso il mostro
adesso o mai più
il mostro scatta verso la sua preda con le lame protese in avanti
Xena afferra sua figlia e con la mano libera la spinge a terra il mostro fende l'aria con le sue armi la spada di Xena è veloce come il vento e colpisce con la forza di un uragano il mostro ringhia inferocito, mentre una delle sue lame d'osso cade spezzata tra l'erba alta, mentre il sangue sgorga copioso da una lunga ferita sul braccio sano
ORMAI NON HO ALTRA SCELTA
il mostro fa un balzo indietro e si volta di scatto porgendo le spalle a Xena questa vede le scaglie verdi della sua pelle fremere afferra la figlia per un braccio e con un poderoso balzo si attacca al ramo di un albero con la mente in subbuglio il suo sguardo si posa su Gabrielle, che in quel fatidico istante cerca di rimettersi in piedi - Gabrielle togliti di lì - grida sconvolta Xena, ben sapendo che l'avvertimento è arrivato troppo tardi
la schiena del mostro sembra esplodere ed una pioggia d'aculei neri schizza via in ogni direzione
per Gabrielle, ancora intontita dal colpo subito, i suoi riflessi non sono rapidi quanto vorrebbe in un orribile istante vede un gruppo d'aculei dirigersi contro di lei tutto avviene in un attimo, ma a lei sembra di trovarsi in un mondo d'acqua, dove tutto si muove lentissimamente l'impressione dura solo una frazione di secondo, giusto il tempo che impiega il primo dei mortali dardi a colpirla, poi il tempo sembra riprendere il giusto corso
Gabrielle è colpita da una decina di dardi mezza accasciata, la ragazza si domanda con ostinazione, per alcuni secondi, da dove viene il dolore che le martella il petto poi crolla, di schianto,sul terreno
Xena lancia un urlo disperato e si riporta a terra Eve si getta sul corpo inerme della sua amica cercando di toglierle i mortali dardi
mi volto e vedo la ragazza bionda a terra non era lei il mio bersaglio mi dispiace averla colpita
Xena osserva il corpo di Gabrielle mentre questi è scosso da orribili tremiti Eve aiutandosi con un lembo di stoffa cerca di toglierle gli aculei, senza toccarli il volto della guerriera si trasforma in una maschera di rabbia mentre stringe la spada con entrambi le mani
ho perso una mano, la coda e i miei aculei del tutto inutilmente giacché Xena, a confronto, ha riportato solo pochi graffi mi rendo conto con orrore di essere troppo debole e ferito per continuare ancora questo duello forse è impossibile che Xena possa uccidere questo corpo, ma ora che ho ritrovato Livia non voglio correre rischi inutili vivere o morire ormai rappresentano per me cose senza importanza, ma DEVO portare a compimento la mia vendetta
la creatura mutilata e sanguinante, arretra di qualche passo lasciando penzolare le braccia grondanti del suo strano sangue lancia un tremendo ringhio che sembra far presagire un altro assalto poi spicca un balzo indietro verso gli alberi e fugge via con un gran fragore di rami spezzati
5.
Il mostro corre a casaccio in mezzo alla foresta saltando massi, e spezzando
rami al suo passaggio
per ora devo solo pensare a scappare finché non mi guariranno le ferite anche se mi dispiace aver colpito la ragazza bionda con i miei aculei avvelenati, in fondo è stato un bene a meno che non abbandonino la loro amica a morte certa, Xena e Livia dovranno per forza fermarsi per cercare qualche antidoto, e io potrò sicuramente rintracciarle
le ferite sulle braccia e sulla coda della creatura hanno gia smesso di sanguinare e al posto del moncherino, sul braccio si trova ora un blocco di carne pulsante, da cui già si riconosce la presenza di alcune dita
noto con soddisfazione che il moncherino ha già smesso di dolermi entro la fine del giorno mi saranno già ricresciuti tutti gli arti mutilati
si volge indietro osservando le profonde orme che ha lasciato e i rami spezzati degli alberelli
purtroppo ho lasciato molte tracce
la creatura si ferma di scatto annusando l'aria
perfetto non sento l'odore di Xena evidentemente la vita della sua amica è più importante che dare la caccia a me
spossato dalla stanchezza il mostro si siede su un masso osservando il mozzicone di coda rimasto e la nuova carne che sta già crescendo al suo posto
devo pazientare fino al tramonto poi la mia caccia potrà riprendere
6.
Xena si volge da cavallo e osserva il corpo di Gabrielle adagiato su una lettiga
di fortuna, costruita in fretta e in furia
la ragazza è scossa da
tremori sempre più violenti e la sua pelle si è chiazzata di un
rosso molto intenso nei punti dove è stata colpita dagli aculei
Eve
osserva sconvolta il corpo dell'amica mentre le sue condizioni sembrano peggiorare
di continuo
-Dobbiamo fare qualcosa
- dice Eve quasi supplicando
Xena
cerca di mantenere la calma, anche se dubita fortemente che al veleno di quel
mostro possa esistere un antidoto conosciuto
-Se non ricordo male dovrebbe
esserci un paese da queste parti
- esclama con calma malcelata
-o
almeno c'era cinque lustri fa'- pensa disperata
ma per fortuna,
dopo pochi minuti di cammino, svoltata una curva appare la figura rassicurante
di un piccolo villaggio di case di legno, attorno alle quali si muovono alcune
persone
al centro del villaggio si vede subito l'abitazione di un guaritore
-XEEENAAA
- l'urlo disperato di Gabrielle, la fa voltare
di scatto
il volto dell'amica è stravolto dal dolore
alcune
persone escono dalle proprie case e assistito all'arrivo del gruppo mandano
alcuni ragazzi a chiamare il guaritore del villaggio
poco dopo un' ometto basso e quasi calvo arriva di corsa tenendo in alto i pantaloni per evitare che gli cadano a terra -La mia amica è stata avvelenata da questi - dice la guerriera mostrando al guaritore uno degli aculei questi aguzza la vista cercando di mettere a fuoco l'oggetto con cautela, ed evitando accuratamente di toccarlo a mani nude, l'uomo rigira l'aculeo tra le mani per diversi minuti annusandolo e osservandolo . -Conducetela a casa mia - esclama poco dopo
7.
è apparsa dal nulla
ora la vedo di fronte a me
è
una donna dai capelli biondi
ma dalle sue spalle spuntano due splendide
ali di un candore accecante
mi fissa senza dire una parola
poi sento
la sua voce nella mia mente
dice che il suo nome è Callisto (questo
nome mi ricorda qualcuna delle storie di mio padre, ma ora non riesco a ricordare
bene) e a suo dire è qui per aiutarmi -
LORO mi hanno detto che
forse vi avrei trovato sul mio cammino
- gli ringhio contro -
rinuncia
alla tua vendetta
o perderai per sempre la tua anima
- non c'è
rabbia nelle sue parole, solo una profonda tristezza -
ho gia perso le
cose per cui vale la pena vivere
e la colpevole è ancora in vita
-
LORO mi hanno detto che questi esseri non possono interferire più di
tanto con le cose degli uomini, quindi non mi preoccupo eccessivamente della
sua presenza
è quasi il tramonto
osservo la mia nuova mano
è
perfettamente ricresciuta
afferro una roccia e la stringo con forza
e
questa, dopo poco, si sbriciola nella mia morsa
sorrido soddisfatto
ora
è anche più forte di prima
rialzo lo sguardo verso la creatura
di fronte a me -
nella mia mente risuonano ancora le urla dei morti a causa
di Livia
e devo placare quelle urla, per non impazzire dal dolore
-
l'essere alato scuote la testa sconsolato -
la tua è una vendetta
inutile
la crudele Livia è non esiste più, ora il cuore della
figlia di Xena è cambiato
-
(
Livia è
la
figlia di Xena ???
) gli sorrido malignamente, mettendo in mostra le mie
zanne
-
per essere sicuro di quello che dici
dovrò
strapparglielo dal petto e vedere con i miei occhi
.- la mia risata da
folle riempie la foresta, e anche gli insetti si zittiscono di colpo
fisso
di nuovo la donna di fronte a me -
non ho idea di che tipo di creatura
tu sia, né da dove vieni
comunque, se hai già
fatto la tua predica per salvare la vita di un'assassina, ti avverto che non
mi hai convinto
ora puoi anche andartene
- gli dico sprezzante,
accompagnando le mie parole con un gesto della mano
la donna alata scuote
di nuovo la testa (delusa ?? triste ??)
alza gli occhi verso di me e la
vedo
piangere ???
il suo corpo si avvolge di luce e scompare
alzo gli occhi all'orizzonte
il sole è quasi tramontato
sono
pronto a compiere la mia vendetta
8.
Nella casa del guaritore, Gabrielle si contorce sul letto emettendo urla animalesche
la
pelle del suo corpo ha ormai assunto una tonalità violacea
le corde
che la tengono legata sono tirate fino allo spasimo
Eve, accasciata su
una sedia guarda l'amica patire sofferenza terribili, mentre il guaritore è
intento a mischiare un gruppo di polveri di vari colori
-Si salverà
?
- chiede speranzosa
l'uomo, per poter fare al meglio il suo lavoro,
si è completamente estraniato dalla vicenda, e bofonchia una risposta
che potrebbe significare qualunque cosa
Xena, è fuori dalla porta chiusa e osserva il cielo notturno dall'interno della casa del guaritore, anche se attutite, si sentono le urla della sua amica la principessa guerriera cerca di non pensare a niente, fuorché a quello che ha intenzione di fare al mostro quando lo troverà le stelle sembrano incredibilmente luminose questa notte, nota con sorpresa .un leggero scalpiccio alla sua destra la guerriera si volge di scatto con il chakram stretto in pugno un cucciolo di cane, con il pelo nero, esce dall'angolo della casa e osserva con gli occhi languidi l'umana di fronte a lui poi si disinteressa completamente, e prende ad annusare delle tracce che lo portano lontano da Xena
il mostro osserva Xena dall'alto di una delle case le sue pupille si sono subito adattate al buio allargandosi al massimo, e ora vede tutto il villaggio come se fosse giorno pieno
ben ritrovata Xena gli aculei nelle mie spalle non mi sono ancora ricresciuti, ma ora ho di nuovo a disposizione sia la coda che entrambi le mani, e questa volta non ti sarà così facile sconfiggermi di nuovo
la creatura salta giù dal tetto della casa le sue gambe si piegano di colpo per attutire il rumore una finestra vicino a lui si apre di colpo e una donna con una pesante veste bianca si affaccia tenendo di fronte a se una candela volge intorno lo sguardo e vede l'essere la bocca della donna si spalanca di colpo, ma non esce alcun suono
potrei uccidere la donna prima che emetta un fiato,ma non voglio le vite di questi innocenti
l'essere alza uno degli artigli e fa un cenno di silenzio alla donna e questa, sempre con la bocca spalancata, annuisce vigorosamente poi si ritrae in fretta chiudendo subito la finestra
9.
Silenzio
innaturale silenzio
.
Gabrielle,
disorientata e con le mani strette a pugno, volge lo sguardo attorno a sé
ma non vede altro che un fitta nebbia
abbassa lo sguardo e capisce di trovarsi
sulle rive di un fiume
non riesce a ricordare per quale motivo vi si è
recata, ma sente che è importante che si trovi lì in quel momento
ad un tratto lo sciabordio delle acque la distrae dalle sue riflessioni
nella
nebbia,in mezzo all'acqua, sembra comparire una figura indistinta che continua
ad avvicinarsi verso di lei
il rematore spinge avanti con un andatura esasperatamente lenta, quasi che muovere quell'unico remo posto in fondo alla barca gli procuri uno sconosciuto dolore
l'ombra nella nebbia assume contorni più precisi e Gabrielle vede la figura di una barca e di un uomo intabarrato in un lungo mantello il rematore non fa alcun gesto di saluto,ma si limita solo a spingere avanti l'imbarcazione verso di lei arrivato vicino alla riva la chiglia cozza con forza sull'argine del fiume, ma neppure una scheggia di legno si stacca dalla barca il rematore alza lo sguardo verso Gabrielle e lei lo vede in faccia
Caronte sospira per la stanchezza infinita che lo accompagna,costretto a traghettare anime per il fiume Stige per tutta l'eternità,senza mai potersi mai fermare osserva la ragazza per non più di un istante poi tende una mano in avanti come per ricevere qualcosa
Gabrielle comprende dove si trova
apre una mano e vede una moneta
d'oro
annuisce triste e la consegna al traghettatore e questo le fa cenno
di salire sulla barca
10.
Il guaritore dopo aver mischiato un altro gruppo di polveri, e aver fatto bollire
dell'acqua in un grosso pentolone sul fuoco del camino, si butta seduto su una
seggiola, asciugandosi il sudore dalla fronte
il corpo di Gabrielle ha
smesso di contorcersi gia da alcuni minuti
la ragazza sembrerebbe quasi
morta se non fosse per un impercettibile alzarsi ed abbassarsi del petto
grosse
gocce di sudore gli colano dal corpo ormai completamente violaceo e gonfio
l'uomo
osserva distrattamente il pentolone d'acqua bollente e si alza per andarci a
buttare dentro le sue misture
si volge come se si fosse ricordato di qualcosa
d'importante e difatti il suo sguardo si posa sulla sconvolta Eve, che già
da alcuni minuti non ha detto più una parola, con gli occhi fissi su
Gabrielle
-Vai pure figliola
- dice il guaritore con voce paterna
Eve
non accenna nessun gesto, e dopo poco il guaritore riprende a parlare
-
La tua presenza mi è solo d'impaccio
- esclama l'uomo cercando di
far allontanare la ragazza dallo spettacolo pietoso della sua amica morente
-...Eve
alza lo sguardo verso l'uomo, e stancamente accenna un' assenso
si alza
lentamente e si dirige verso la porta
dietro a Xena la porta si apre il suo corpo viene avvolto per qualche attimo dal calore dell' interno e il suo sguardo si posa sul corpo esanime dell'amica la guerriera incontra lo sguardo disperato della figlia, che esce chiudendo la porta dietro di sé
ECCOLA LIVIA
il mostro,da dietro un' angolo,osserva Eve e Xena davanti alla porta di una casa
-E` tutta colpa mia - ammette disperata Eve - dovevo lasciare che mi uccidesse e questo - accenna un gesto verso la casa - non sarebbe successo -No - la rimprovera Xena - quello che è successo non è colpa tua quel mostro non cercava Eve cercava Livia la guerriera romana ora TU, non sei più LEI - Eve, scuote tristemente la testa - Ti inganni madre Livia vive ancora, per quanti hanno sofferto per causa sua e forse sarebbe meglio se quel mostro mi avesse ucciso, così avrei scontato il giusto prezzo delle mie colpe - una lacrima scende dal suo viso e Xena si affretta ad asciugarla
il mostro cammina velocemente rasentando le mura delle case e sfruttando ogni zona in cui l'oscurità della notte è più intensa quello che lo separa da Livia è solo un tratto scoperto di parecchi metri ma Xena e la sua preda sono proprio di fronte alla porta di una casa
non sono troppo distante da loro e cosi sento i loro discorsi,e sorrido fra me ho deciso d'accontentare Livia se Xena rientrasse in casa, lasciando Livia da sola e allo scoperto, potrei facilmente ucciderla, senza che la principessa guerriera si metta di mezzo
il cagnolino dal pelo nero si ferma di colpo sul terreno c'è l'odore di non-uomo nella sua mente c'è ancora il ricordo della strage delle galline del suo padrone, a opera di creature chiamate volpi, di cui il padrone ha parlato a lungo, ma che lui in effetti non ha mai visto né ha mai fiutato l'odore pensando di fare una cosa buona si mette a seguire la scia di odore e arriva proprio alle spalle di un non-uomo la coda della volpe (???) si agita a poca distanza dal suo muso il cucciolo spalanca le mascelle e la morde con forza
sono talmente concentrato su Livia che non mi accorgo del cane dietro di me e quando mi azzanna, lancio un ringhio più di sorpresa che di dolore mi giro di scatto e di nuovo rivolgo lo sguardo su Xena
un ringhio inumano risuona tra le case Xena capisce subito cosa succede, e afferrata Eve la trascina dentro la casa del guaritore
SORTE MALEDETTA
il mostro agita la coda e si sbarazza del cane che va a cadere poco distante, poi corre avanti verso la casa in cui ha visto entrare le due donne
il cucciolo si rimette in piedi sulle zampe e prende a leccarsi una piccola ferita ad un fianco comunque è felice ha messo in fuga quella che sicuramente è una volpe
11.
Il guaritore, spalanca gli occhi sorpreso di veder entrare in tutta furia la
donna dai capelli scuri con le armi sguainate
- Buttatevi a terra
-
intima a lui e a Eve
afferrato il tavolo lo capovolge e lo mette davanti
alla porta
ormai non posso più sperare di prendere di sorpresa Livia tanto peggio per chi si metterà tra me e lei
il mostro arriva di fronte alla porta e la colpisce con i suoi poderosi artigli che s'infilzano in profondità nel legno Xena scatta avanti e con un poderoso colpo, la lama della spada ne taglia alcuni
ARGHHHHHHH ho sbagliato ancora sono stato di nuovo troppo impulsivo
il tremendo urlo di dolore del mostro, risuona nel silenzio della notte e sveglia parecchia paesani che, vestiti in tutta fretta, si affollano alle porte per vedere che succede
vedo le porte di alcune case aprirsi se questa gente decidesse di attaccarmi potrei essere costretto a difendermi uccidendoli meglio spaventarli
uno dei paesani,di nome Nychels esce dalla porta mentre la moglie,poco distante,stringe tra le braccia la loro giovane figlia che piange spaventata -Che cosa succede ? - gli chiede terrorizzata il capofamiglia aguzza la vista e vede la creatura di fronte alla porta del loro guaritore l' essere si volge a guardarlo poi allarga le braccia ed emette un terrificante ringhio l'uomo, cereo in viso, rientra in casa chiudendo con uno schianto la porta con mani tremanti appoggia a terra la candela, e afferrata una grossa sbarra di metallo e la usa per bloccare la porta
molto bene lancio qualche altro ringhio da animale inferocito, e vedo che tutti i paesani sono rientrati nelle loro case ora posso occuparmi tranquillamente di Livia
il mostro osserva per un attimo le mani le punte degli artigli tagliati, sono già ricresciute la creatura si afferra alla parete di legno e con un poderoso balzo salta sopra al tetto
Xena, con il chakram pronto in mano, osserva la porta di legno di fronte a lei, aspettandosi sicuramente, che il mostro la scardini in un solo colpo un rumore distoglie la sua attenzione qualcosa che sembra molto pesante si muove sopra al tetto
il mostro fa saettare la sua coda e si procura due profondi tagli alle gambe le sue mascelle si atteggiano a sorriso il sangue gli cola dalle ferite fino a toccare le assi di legno del tetto e queste incominciano a sfrigolare e a spaccarsi, come se intaccate da un potente acido
- Cos'è questo rumore ? - chiede spaventato il guaritore sentendo provenire dall'alto una specie di sibilo Xena aguzza la vista verso il soffitto buio,e vede un liquido rosato filtrare tra le tavole del tetto e "mangiarsi" il legno senza perdere tempo riaggancia il disco rotante alla cintura, e spalancata, di colpo, la porta della casa, si getta all'esterno
fra poco il soffitto cederà sotto il mio peso, e potrò entrare nella casa e in quell'ambiente ristretto di certo Xena non potrà usare, al meglio, il suo disco rotante mi volgo di scatto sento che la porta della casa si è aperta
Xena rinfodera la spada e punta lo sguardo verso il tetto .piega le gambe e subito spicca un poderoso balzo verso l'alto
sento il suo urlo di battaglia e la vedo arrivare sul tetto come se volasse devo ammettere, con una certa sorpresa, che le storie su di lei non erano affatto esagerate - Facciamola finita- dice la guerriera squadrandomi con due occhi gelidi - Non mi interessa la tua vita - le dico - consegnami Livia, cosicché possa fare giustizia per le atrocità che ha commesso - mi fissa negli occhi e il suo sguardo sembra diventare triste (???) quando parla di nuovo non c'è più rabbia nella sua voce - Livia non esiste più ora c'è solo una ragazza di nome Eve - la guardo sprezzante -Cambiare nome non cambierà il suo destino - stringo i pugni e faccio uscire le lame d'osso dai polsi lo sguardo di Xena sembra disperato e quando mi parla di nuovo sento il dolore nella sua voce
-La tua vendetta è folle - esclama Xena, con la spada già sguainata - che cosa speri di ottenere una volta uccisa Eve ? - il mostro fissa la guerriera per qualche istante, mentre il volto gli deforma in un ghigno malvagio -Non lo so forse mi farà sentire meravigliosamente felice XENA - le urla contro la creatura - .SONO STANCO DI PAROLE CONSEGNAMI SUBITO LIVIA -
gli occhi della principessa guerriera sono tornati gelidi e mi fissano intensamente -Per avere mia figlia, prima dovrai uccidermi - mi dice con rabbia sostengo il suo sguardo per alcuni istanti e rispondo con una voce talmente gelida, che mi rendo conto che ogni traccia d'umanità in me, sembra sparita - D'accordo -
12.
il mostro scatta in avanti con le ossa acuminate protese verso Xena, ma questa
si abbassa di scatto facendo roteare la spada
la lama colpisce in pieno
le armi ossee dell'essere, ma anziché spezzarle come aveva già
fatto poche ore prima, riesce solo a scheggiarle
fisso il volto stupito di Xena - ho dimenticato di dirtelo ogni volta che questo corpo perde uno dei suoi arti, quando ricresce è più forte e resistente di prima - le dico con una smorfia divertita
Xena rotola di lato evitando un affondo del mostro, che con forza penetra con le sue lame il tetto di legno, come un panetto di burro la guerriera si rimette subito in piedi e afferrato il chakram lo scaglia verso il mostro
vedo, di nuovo, quella strana arma, venirmi addosso ma stavolta Xena non può certo sperare di
il chakram colpisce il fianco del mostro procurandogli una profonda ferita
AAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHH COME HA FATTO ? questo corpo, ora, dovrebbe essere abbastanza resistente da proteggermi dai suoi colpi
il mostro disorientato compie un balzo indietro, mentre il suo sangue acido bagna il tavole di legno del tetto
il volo del chakram non si conclude con il colpo inferto al mostro l'arma rotante prosegue la sua folle corsa contro un camino lo colpisce e ribalza via, dividendosi in due parti mentre la ferita al fianco dell'essere comincia, faticosamente, a richiudersi
non è un oggetto costruito dagli uomini !!! questa rivelazione mi atterrisce con quell'arma Xena potrebbe anche uccidermi
le due parti del chakram volano a poca distanza l'una dall'altra, contro la creatura
sento dei sibili dietro di me il disco di metallo sta tornando!!! posso solo fare una cosa
il mostro si gira di scatto offrendo il corpo al chakram
la principessa guerriera osserva, sbigottita, la creatura che per bloccare la sua arma rotante, offre il petto come bersaglio anche se nel suo cuore, sente che nel corpo di quella creatura, dimora solo un'anima sofferente, non gli permetterà MAI di uccidere sua figlia la principessa guerriera scatta in avanti con la lama puntata verso il collo della creatura
non credo ai miei occhi il disco rotante si è diviso in due
una delle parti del chakram colpisce in pieno il petto della creatura e s'incastra lì, mentre l'altra parte vola via schivando la testa di pochi centimetri
TREMENDO DOLORE la mia mente è sconvolta dov'è Xena ?
l'urlo di battaglia della principessa guerriera fa voltare di scatto il mostro le sue lame d'osso e i suoi artigli lambiscono l'aria
Xena si getta a terra di scatto, e alza la spada verso la ferita quasi rimarginata al fianco dell'avversario
MALEDETTA
con tutta la forza che ha in corpo, spinge dentro la lama fino all'impugnatura il mostro lancia un ringhio tremendo
il peso di Xena grava troppo sulle assi corrose
d'un tratto le tavole
cedono sotto il suo peso e la guerriera si trova con una gamba imprigionata
l'altra metà del chakram colpisce un muro e viene respinto indietro
verso il suo bersaglio
il mostro sconvolto da un dolore terribile, unisce i pugni, e colpisce con tutte le sue forze la guerriera ai suoi piedi Xena incrocia le braccia sopra la testa, per attutire il tremendo impatto, ma il colpo, è di una tale forza che il corpo della donna sembra affondare tra le tavole del tetto,mentre grosse schegge di legno le penetrano nelle braccia e gambe
DOLORE UN SIBILO DI FRONTE A ME
il mostro alza lo sguardo giusto in tempo per vedere l'altra metà del disco rotante schizzare come una scheggia verso il suo volto come per Gabrielle, anche per la creatura ferita e sofferente, il tempo pare allungarsi all'infinito l'altra metà del chakram sembra muoversi così lentamente, che la creatura ha anche il tempo di notare la luce delle stelle, che si riflette sui bordi taglienti poi di colpo, lo scorrere del tempo riprende normalmente
l'altra parte del chakram si pianta in profondità negli occhi del mostro questi, però, incassa questo nuovo colpo senza emettere un gemito con gli artigli estrae le due parti del disco rotante e se li porta vicino al volto, come se i suoi occhi distrutti potessero ancora vedere arretra di qualche passo barcollando vistosamente, come un ubriaco appena uscito da una taverna poi si sbilancia e cade di sotto, finendo a terra con un orrendo rumore di ossa rotte
il volto di Xena è macchiato di sangue, che le sgorga da una ferita alla tempia prova a muovere il braccio sinistro ma questo giace inerte come le assi sotto di lei scricchiolano pericolosamente e poi cedono in un attimo facendola cadere all'interno della casa
il contadino Nychels che fino ad ora ha osservato lo scontro sul tetto del guaritore, si gira di scatto per riferire l'esito del duello alla moglie sconvolta senza accorgersi d'aver colpito la candela ai suoi piedi, che candendo a terra, finisce vicino ad un mucchio di stracci
13.
Il corpo di Xena precipita di schianto e colpisce duramente il pavimento,strappando
un gemito di dolore alla guerriera
Eve dopo un primo istante di
smarrimento, si precipita verso il corpo inerte della madre
I MIEI OCCHI le mie ferite (per ora) sono molto gravi se Xena arrivasse adesso, potrebbe davvero uccidere questo mio corpo MA NON POSSO ARRENDERMI ADESSO
il mostro, a tentoni, afferra faticosamente l'elsa della spada conficcata nel petto e con uno strattone la tira fuori il suo ringhio tremendo riempie la notte, mentre gli insetti che animano la foresta notturna si zittiscono di colpo
i miei occhi stanno gia ricrescendo alzo le mie mani insanguinate davanti al volto per ora vedo solo due ombre confuse ci vorrà qualche tempo, prima che possa tornare a vedere perfettamente
il mostro lancia, un altro, ringhio tremendo
DOLORE lo sento, all'improvviso, dentro di me la caduta mi deve aver rotto parecchie ossa ma per fortuna, ci vorrà poco perché si aggiustino
quasi cieco l'essere si tira in piedi faticosamente mentre con le mani artiglia il muro della casa per avere un appoggio al quale reggersi
devo arrivare alla porta di casa mi basta solo strisciare lungo il muro
non vista da nessuno un'allegra fiammella ha preso a bruciare in mezzo a un mucchio di stracci ancora troppo piccola per essere notata, da tutta l'impressione di voler diventare un tremendo incendio
14.
Xena si gira su un fianco respirando faticosamente
.la testa
le sembra esplodere dal dolore, per la ferita ricevuta, e la caduta a terra
il
guaritore corre per aiutare la guerriera e questa, solo ora, si rende conto
del dolore sordo che le martella la gamba
abbassa lo sguardo e vede
la ferita che si è riaperta e sanguina copiosamente
cerca
di spostarsi ma il braccio sinistro rifiuta di muoversi, piegato in un angolo
innaturale
dopo un solo istante di esitazione, stringe i denti e con la
mano destra afferra con forza il braccio rotto
un solo colpo
secco e riporta l'osso rotto nella sua giusta posizione
il guaritore,
rimasto paralizzato da questo gesto estremo, si riprende subito dallo stupore
iniziale, e si fa avanti per bendare la ferita alla gamba
- Non c'è
tempo - esclama concitatamente la principessa guerriera
è
assolutamente sicura che nemmeno le ferite inflitte e la caduta dal tetto hanno
ucciso il mostro
e lei ora è disarmata
il suo sguardo vaga
per la stanza e si ferma vicino al letto dove giace Gabrielle
a terra c'è
una borsa con le cosa dell'amica
tra cui anche le due spade corte
si
sofferma un istante ad osservare il corpo esanime dell'amica, ormai di un colore
orribile a vedersi
con la forza della disperazione si alza in piedi, mentre
il corpo ferito le manda, ininterrottamente, fitte di atroce dolore
con
fatica e dolore, si avvicina al letto e afferra una delle due spade con la mano
del braccio sano
con la furia che le monta nel cuore si precipita,
zoppicando, fuori della casa, stringendo l'impugnatura dell'arma con una tale
forza, che le nocche della mano si scoloriscono di colpo
il guaritore, scombussolato dagli avvenimenti sente che si è dimenticato qualcosa si gira di scatto e vede il corpo esanime della ragazza bionda subito si precipita verso il calderone fumante, miracolosamente scampato al crollo del tetto dopo aver riempito una ciotola con un liquido giallastro, con una mano apre la bocca di Gabrielle e vi versa dentro quello che dovrebbe essere l'antidoto al veleno degli aculei .il tempo passa, ma non si vede alcuna reazione da parte delle ragazza
sento che sono quasi arrivato alla fine della parete i miei occhi, ancora feriti, osservano il paese, ma mi sembra di avere il volto immerso nel fango le case attorno a me sono delle grosse ombre sfocate, ma in ogni caso la vista mi sta tornando più in fretta del previsto un'ombra più piccola delle altre sembra avvicinarsi a me Xena ???
la principessa guerriera gira l'angolo e vede il mostro per un attimo rimane interdetta di fronte a quella creatura con il volto sconvolto e imbrattato del suo stesso sangue
Nychels, spiando da una finestra sprangata, vede la donna dai capelli scuri uscire dalla porta e dirigersi zoppicando verso il retro della casa poi niente altro sembra muoversi ad un tratto avverte puzza di bruciato, e si gira in tempo per vedere gli stracci ai suoi piedi prendere ad ardere furiosamente la moglie lancia urla isteriche, mentre stringe convulsamente la figlia l'uomo colpisce le fiamme con una coperta, sperando di soffocare l'incendio, ma il panno si incendia quasi subito preso dal panico, Nychels getta lo straccio ardente dall'altra parte della sala e questo finisce sopra i letti, propagando così l'incendio
i colori sono tornati ad abitare i miei occhi una macchia confusa si sta, davvero, avvicinando a me fiuto l'aria sangue ??? la principessa guerriera è ferita ???
il pensiero di Xena ritorna al corpo esanime di Gabrielle, e stringendo i denti per i dolori che la torturano, si lancia verso la creatura con il braccio armato levato in alto
i colori confusi si muovono verso di me
poi con tutta la forza che possiede conficca la lama dell'arma nel cranio della creatura
l'impatto della punta è tremenda si ode un rumore di uova schiacciate e dalla ferita comincia a zampillare un liquido rosato il mostro,senza un gemito, crolla di schianto contro il muro della casa, schizzando sangue acido dappertutto
una luce improvvisa mi abbaglia per qualche istante comprendo, con orrore, che la luce non l' ho affatto vista con gli occhi del corpo, ma mi è esplosa direttamente nel cervello cado a terra sento il duro terreno sotto di me c'è qualcosa di estraneo dentro il mio cranio è una sensazione terribile dopo un colpo del genere, a rigore di logica dovrei essere morto MA SONO ANCORA VIVO E COSCIENTE
Xena tira indietro la lama sporca di sangue, e colpisce di nuovo con tutte le forze rimaste
ormai ho sorpassato ogni limite di sofferenza conosciuto sento in bocca il sapore, strano, del mio stesso sangue ormai neppure Xena, può uccidere questo mio corpo
con un sforzo notevole, Xena, lotta furiosamente per estrarre dal cranio del mostro l'arma che pare incastrata - è inutile che ti affanni oltre - la voce del mostro è calma e tranquilla, il suo tono è quello di un uomo che si intrattenga in una normale discussione sul tempo...
Xena si paralizza un attimo a sentire la voce dell'avversario ma quell'attimo gli è fatale
il corpo del mostro sembra riprendere vita in un istante con una mano afferra la lama conficcata nella sua testa, mentre la guerriera tenta di nuovo di estrarre l'arma l'altra mano ad artiglio, scatta in avanti come un cobra e afferra la gola della principessa guerriera la creatura, con la sola forza di un braccio solleva da terra il corpo della sua avversaria - Sei una guerriera forte e coraggiosa e non voglio prendere la tua vita tirati da parte e lasciami compiere giustizia - nonostante sia mezza soffocata dalla presa del mostro, Xena risponde con voce sprezzante - la tua non è giustizia è solo una vendetta sanguinaria di un mostro -
Xena ha ragione non voglio soltanto uccidere Livia, ma voglio leggere il dolore e il terrore nei suoi occhi nei mesi passati a cercarla, mi sono spesso sorpreso a pensare che, se fossi riuscita a catturarla, invece che ucciderla subito, mi sarebbe piaciuto torturarla a lungo è doloroso ammetterlo, ma dell' uomo pacifico, che ero prima di quel funesto giorno di primavera, non è rimasto più niente
Xena riprende a parlare, ma la sua voce non è più quella di una guerriera, ma quella di una madre disperata - se vuoi la vita di qualcuno, prendi la mia ma ti prego se in te è rimasto anche solo un briciolo di umanità non uccidere mia figlia concedigli la possibilità di redimersi -
il mostro guarda la madre di Eve, con occhi intelligibili
a questo punto, mi sono spinto troppo oltre, per fermarmi
di colpo il mostro aumenta con forza la presa al collo di Xena la guerriera lascia andare l'arma conficcata nella testa dell'essere e,usando anche il braccio rotto a mo' di mazza, tempesta di pugni il volto della creatura ma, dopo pochi secondi si accorge, con orrore, che il sangue acido dell'essere, ha cominciato a bruciargli le mani la principessa guerriera si morde a sangue le labbra, per reprimere sul nascere le urla di dolore, ma nonostante questo non accenna a smettere di colpire
incasso i colpi di Xena senza smettere di stringere il suo collo voglio sangue e morte questo pensiero mi atterrisce dov'è, nel mio animo, l'uomo pacifico che ero un tempo ??? ero sicuro di essere nel giusto a vendicarmi di Livia, ma la verità, è che bramo dalla voglia di uccidere mi accorgo che i pugni di Xena si fanno meno vigorosi il suo corpo ha un ultimo sussulto poi lo sento accasciarsi forse è morta, o solo svenuta non mi interessa mi basta solo che sia fuori combattimento per qualche minuto
la creatura fa oscillare pesantemente il corpo della guerriera e lo lancia verso il retro della casa, poi afferra con una mano l'elsa dell'arma conficcata nel cranio, e con uno strappo secco la estrae tra fiotti del suo sangue
sangue dolore finora non ho provato altro in questa mia seconda esistenza mi sento terribilmente stanco voglio solo farla finita, in fretta, con questa storia
15.
vicino al letto dove giace Gabrielle, il guaritore osserva con sguardo
rassegnato la ragazza
il suo respiro è divenuto fievole e
irregolare
ormai è finita
accanto al giaciglio,
Eve stringe la mano dell'amica e assiste disperata e impotente alla sua lenta
agonia
- LIVIA - esclama una voce gelida che sembra provenire dalla terra dei morti
dovrei essere felice, la mia vendetta può compiersi ma dentro di me, sento solo un senso di vuoto
Eve si gira di scatto e si paralizza dal terrore il mostro, dalla porta spalancata, la osserva con occhi malvagi il guaritore, alla vista dell'essere sanguinante e inferocito, emette un gemito e crolla a terra svenuto
avanzo verso la ragazza, sconvolta, e la afferro alla gola con una sola mano non accenna un solo gesto di resistenza il suo sguardo mi turba non riesco a collegarlo con il volto sprezzante e rabbioso della Condottiera Romana mi viene da domandarmi se ho davvero davanti a me, la stessa persona che comandò senza pietà lo sterminio del mio villaggio ? che razza di pensieri sono questi ORA BASTA certo che è la stessa ragazza!!!
Eve si appende con entrambi le mani al braccio della creatura e lotta per riprendere fiato -è molto che ti sto cercando Livia - il tono della sua voce è tagliente come una lama di coltello - non mi chiamo più Livia ora sono Eve - bisbiglia la ragazza lottando per respirare
lascio la presa al collo, e lei ricade a terra perché non la uccido subito ? strani pensieri si insinuano nella mia mente Livia ( o Eve poco importa ormai) tossisce rumorosamente e cerca di far tornare il fiato in gola la sua voce è un sussurro roco quando parla di nuovo - Livia ha commesso troppe atrocità perché qualcuno possa veramente perdonarla se la mia morte servirà almeno ad alleviare il tuo dolore, uccidimi pure ma ti prego salva la vita alla mia amica Gabrielle lei non rientra nella tua vendetta - supplica Livia indicando la ragazza bionda distesa sul letto il suo corpo è orribile a vedersi, anche per me di un colore violaceo, e gonfio fin quasi a scoppiare sono sicuro che non ci sia più niente da fare per lei, ma voglio provare ad esaudire questo ultimo desiderio della mia nemica spinto da un impulso improvviso avvicino gli artigli al petto, e li faccio penetrare nella pelle di pochissimo il veleno nella ragazza reagisce alla mia presenza e subito si sposta verso la mia mano per essere riassorbito il suo corpo, inerme, ha un tremito e sembra sgonfiarsi all'improvviso, mentre il colorito violaceo sbiadisce in fretta
Eve osserva sconvolta la scena del mostro che colpisce Gabrielle poi si rende conto che il corpo dell'amica sembra riprendere vita mentre la pelle si schiarisce di nuovo grosse macchie violacee punteggiano il suo corpo, ma si restringono velocemente fino a sparire del tutto il corpo della ragazza sembra rilassarsi il mostro ritrae gli artigli con una smorfia soddisfatta ma il petto della ragazza non si muove più Eve emette un gemito disperato, e si precipita al capezzale dell'amica ma sa già ciò che è successo GABRIELLE E' MORTA !!!
insieme al veleno tornano anche molte delle forze che ho perso i miei occhi accelerano il processo di guarigione e le mie ferite si chiudono di colpo davanti a me Livia piange disperata ma comprendo, con sgomento, che non piange per la sorte che l'aspetta, ma per la morte della sua amica rimango paralizzato davanti al corpo esanime della ragazza, e un'orribile verità, entra di prepotenza nella mia mente ho ucciso un'innocente !!! sangue e violenza, non c'èra altro, scritto, nel mio destino ? sorte maledetta, perché mi hai fatto nascere supplico le Parche di recidere, all'istante, il filo della mia esistenza, cosicché non possa più macchiarmi d'altro sangue ma le Parche restano sorde alla mia richiesta
Xena scuote la testa vigorosamente e cerca di far uscire dal cervello
lo sciame di zanzare che sembra andato ad abitarci
la vista gli ritorna
lentamente, e la prima cosa che nota con chiarezza è il luccichio di
una lama
quando le immagini smettono di ballargli davanti agli occhi, capisce
che si tratta della sua spada
la principessa guerriera cerca di rimettersi
in piedi, ma senza riuscirci in pieno
la gamba ferita è ridotta
ad una ferita aperta e sanguinante
con il braccio sano si aggrappa disperatamente
al muro e, un doloroso passo dopo l'altro, cerca di raggiungere la sua arma
16.
Nychels lotta disperatamente con la sbarra di ferro che blocca la porta, ma
questa sembra incastrata
le fiamme lo lambiscono da tutti i lati, e il
tetto di paglia già comincia ad ardere furiosamente
i compaesani
resosi conto del pericolo, escono dalle proprie case, sfidando la paura che
il mostro li uccida, e corrono verso la casa del loro amico
Livia scuote vigorosamente il corpo esanime dell'amica, come se potesse
svegliarla da quel mortale riposo
sono paralizzato
dietro di lei
ora che Xena non c'è, posso ucciderla all'istante
ma
questo suo comportamento caritatevole, mi mette suggestione
forse
hanno mi hanno detto il vero
il suo animo è davvero cambiato
dentro
mi sento vuoto, e la mia mente è torturata da una stanchezza indefinibile
dopo che avrò ucciso Livia, LORO, possono anche prendersi
all' istante la mia anima, ormai non mi interessa più
il corpo
di Livia è scosso da singhiozzi disperati
gli occhi chiusi,
mentre le lacrime gli rigano il volto
mi sembra quasi di veder morire di
nuovo mia figlia, e questa volta, dovrò essere io a toglierle la vita
alzo
i miei artigli vicino alle spalle di Eve (il suo nome è LIVIA), in corrispondenza
del cuore
pensavo che questo momento, mi avrebbe riempito di gioia
sublime, ma non riesco più a provare alcuna emozione
osservo
le punte, affilate, dei miei artigli
un solo colpo
e questa storia avrà fine
Xena, appoggiandosi al muro, e puntellandosi con la spada si trascina
verso la porta, lasciando sul terreno dietro di sé orme insanguinate
arrivata
sull'uscio i suoi occhi colgono all'istante la situazione
il guaritore
steso a terra
il corpo di Gabrielle esanime sul letto
e il mostro
con gli artigli levati sopra Eve
la principessa guerriera lancia
un urlo rabbioso, e si getta avanti con la spada a mo' di lancia
Xena è alle mie spalle !!! cerco di girarmi per affrontarla ma è già troppo tardi la lama di una spada, mi si pianta, di colpo in gola
il mostro, colpito al collo, barcolla artigliando l'aria dal dolore
le fiamme li hanno assediati e li lambiscono da ogni lato Nychels si getta sulla famiglia per proteggerla dal calore tremendo
i paesani formano un'improvvisata corda umana passandosi grossi catini d'acqua che gettano contro le fiamme, ma queste sembrano non voler cedere neppure un pezzetto della casa che stanno divorando
la creatura lancia ringhi afoni mentre estrae la spada dal collo la afferra con forza e la pianta fino all'elsa nel muro della casa si rimette in piedi per . ma si accorge che, sia Eve ( LIVIA il suo nome è LIVIA), sia Xena sono sparite lo sguardo gli cade all'ingresso della casa e vede delle orme insanguinate il guaritore, con un gemito, rinviene
orme insanguinate una pista facile da seguire
il mostro, lancia un ringhio che risuona possente in tutta la casa, e il guaritore sviene di nuovo poi l'essere esce di casa, e nella notte illuminata da una casa in fiamme vede Xena, zoppicante e ferita, trascinarsi insieme a Eve (LIVIA LIVIA!!! ), verso un cavallo legato ad una staccionata
la guerriera si volta indietro e vede il mostro avanzare pesantemente verso di loro facendo, pesantemente, oscillare le sue mani artigliate Xena nel suo cuore, ha deciso cosa deve fare per salvare la figlia si blocca di colpo e sul viso della figlia compare uno sguardo terrorizzato la voce della madre è dura e autoritaria - Salta in sella e fuggi senza voltarti indietro penserò io a - -Madre - la figlia la interrompe, prendendo delicatamente la mani della madre, nelle sue - basta così ! già troppo sangue per colpa mia mi dici di fuggire ma quanto lontano dovrei andare, per sfuggire al mio passato ? è doloroso ammetterlo,ma per Eve è impossibile fuggire da Livia ed è giunto il momento che la seconda sconti i suoi peccati anche se la prima ci andrà di mezzo .- la voce di Eve è solo un sussurro, ma quando Xena la guarda in volto, vede lo sguardo deciso della ragazza .la guerriera comprende con orrore le sue intenzioni figlia - ...Eve - la voce della madre è un sussurro e la sua implorazione muore sul nascere - madre nel tuo cuore serba solo i ricordi di Eve -
ecco Xena e Eve NO !!! NON EVE LIVIA LIVIA LIVIAAAAAAAAAA
il mostro avanza minaccioso, poi, però, si ferma stupido di fronte alle due donne Eve abbraccia con forza la madre e si gira verso di lui, avanzando tranquillamente, con passo deciso lo sguardo della ragazza è sereno e tranquillo
non capisco chi ho di fronte a me ? l'innocente Eve o la sanguinaria Livia ?
l'incendio che avvolge la casa Nychels brilla nella notte come una stella i genitori si stringono ancora di più per proteggere la figlia il calore è insopportabile e la ragazza sviene
sono stupito la ragazza (Livia ? Eve?) desidera che la uccida ? è un trucco di Xena ? scruto, con sospetto, il volto della ragazza, ma ormai, mi è impossibile collegarlo con quello della spietata Condottiera Romana il suo lo sguardo è tranquillo, e nei suoi occhi brilla una luce che non ho visto in Livia mi domando, di nuovo, chi sia questa ragazza ? ero, certamente, pronto a squartare e dilaniare il corpo di Livia una volta che l'avessi incontrata a capo delle sue truppe ma ora di fronte a me, ho solo una ragazza disarmata, che mi offre, volontariamente, la sua vita perché gliela tolga il suo sguardo sereno mi atterrisce
le urla dei paesani distraggono l'attenzione del mostro da Eve una parte della casa in fiamme crolla di schianto a terra la creatura si è completamente disinteressato a Eve e ora osserva l'incendio quasi ipnotizzato da esso
alte fiamme immagini qualche cosa di importante da ricordare l'incendio l'incendio mia figlia nell'incendio
il mostro si volge,di nuovo, verso Eve le sue mani, ad artiglio, si stringono a pugno
colpendo questa giovane, chi uccido ? Livia o Eve ?
Xena osserva la creatura spostare continuamente lo sguardo sulla figlia e sulla casa in fiamme i paesani nel frattempo, proseguono, inutilmente, a gettare acqua contro il fuoco e a chiamare per nome i tre prigionieri dell' incendio
stanco cosi immensamente stanco inutile tutto inutile ho ceduto la mia anima per nulla ho, stupidamente, voluto negare la realtà dei fatti la ragazza davanti a me, NON è la Condottiera Romana l'unica e assoluta verità, è che la crudele Livia, ha già smesso da tempo di esistere
il corpo del mostro ha un fremito per alcuni secondi, mentre i tutti i suoi muscoli si contraggono di colpo per un orribile istante la principessa guerriera, già immagina gli artigli dilaniare Eve poi la tensione sembra abbandonare il corpo della creatura le mani strette a pugno si aprono
moglie e figlia adorate, perdonatemi, ma non ho il coraggio di vendicarmi su questa ragazza innocente ma vi ringrazio, per avermi concesso la forza di perdonarla mi giro, e vedo il fuoco ardere furiosamente anche se ho perso l'anima, forse, posso ancora dare un senso a questa mia esistenza
lo sguardo del mostro si sposta sul volto della figlia di Xena e quando la creatura parla, nella sua voce non traspare più né rabbia, né odio - Eve - la voce è un sussurro triste - d'ora, in poi vivi una vita che non sia più quella di Livia -
il mostro si volta e scatta avanti, superando con pochi balzi i paesani terrorizzati dalla sua vista con una poderosa spallata colpisce la porta chiusa la sbarra di ferro, che blocca la porta, si piega con un rumore di metallo in agonia, ma non cede .il calore delle fiamme attecchisce sul corpo della creatura e la sua pelle comincia ad accartocciarsi come una foglia secca l'essere rimane un attimo interdetto, osservando il suo braccio in fiamme
fiamme fiamme rosse e gialle come petali di un fiore ora comprendo
dall'interno della casa, la creatura sente giungere delle urla disperate
mi sembra d'ardere come un fuoco dell'Ade, ma non posso cedere ancora un colpo
il mostro si ritrae di qualche passo e si lancia di nuovo contro la porta e questa volta, con un gran fragore, il legno cede di schianto
il mostro con una tremenda ferita e la pelle che arde furiosamente, avanza tra le fiamme, verso le tre persone strette al centro della casa la creatura scatta, e afferra di peso il terrorizzato capofamiglia in un attimo il contadino è fuori di casa
il corpo di Nychels sembra volare fuori della porta e atterrare ad alcuni metri di distanza con un gemito il contadino si gira sulle spalle e vede il mostro fare la sua comparsa all'uscio della sua casa portando sottobraccio le due donne svenute le fiamme lambiscono l'ingresso e il mostro, tra lo stupore generale, ordina ai paesani, di prepararsi a prendere al volo i corpi delle altre due persone poi piega indietro le braccia, e lancia avanti le due donne svenute
anche le due donne stanno bene le osservo riprendere fiato e tossire tra le braccia dei compaesani strano sento il mio corpo leggero come se un peso, che gravava su di esso, fosse scomparso osservo le mie braccia e le mie gambe in preda alle fiamme, vedo le ossa all'interno del mio braccio, e il mio sangue evapora per il calore del fuoco però non sento dolore ora sono sicuro di stare per morire sono stanco ora sia di me, ciò che gli Dei vorranno
Xena, sorretta da Eve, si avvicina alla casa in fiamme il calore è tremendo e i paesani, poiché Nychels e la sua famiglia sono ormai in salvo, si allontanano di corsa dall'incendio sinistri scricchiolii giungono da tutta la costruzione la principessa guerriera ha, un'ultima, fugace vista della creatura mentre pezzi di legno in fiamme gli piovono intorno il mostro, dall'interno della casa in fiamme, la fissa il suo corpo sembra una torcia vivente l'unica cosa veramente visibile sono i suoi occhi verdi, nei quali, però, la principessa guerriera non legge più traccia di odio
ricordi di qualcosa UN ATTIMO UN ATTIMO ancora un istante non posso ancora morire mi sembra di dover fare ancora qualcosa di importante molto molto impor
fiamme e calore hanno ormai avviluppato con furia tutta la costruzione succede tutto in un istante come un castello di carte abbattuto da una potente manata, la casa, di colpo, sembra ripiegarsi su se stessa e crolla di schianto Xena osserva sgomenta la fine di quella disperata creatura, e il cielo notturno si riempie delle scintille, sprigionate da quel gigantesco falò
17.
nella sua mente tormentata dalla stanchezza, Caronte sente che c'è
qualcosa di sbagliato
fissa l'anima della giovane donna di fronte
a se si sente a disagio a trasportarla nel mondo dei morti
e per
la prima volta dopo innumerevoli lustri, lascia il suo remo e sì ferma
Gabrielle svuotata di tutte le forze, osserva rassegnata la nebbia, mentre la barca infrange l'acqua calma del fiume Stige ad un tratto l'imbarcazione sì arresta la ragazza osserva Caronte fermo e immobile una luminosità improvvisa appare di fronte a lei dissipando la nebbia la debole luce cresce d'intensità trasformandosi in un bagliore accecante Gabrielle la fissa senza timore, e si sente avvolgere da un dolce tepore nella luce qualcosa si muove, e sì avvicina alla ragazza sembra di scorgere un volto familiare nell'angelo appena apparso
Callisto appare in quella luce e alla vista dell'anima di Gabrielle sul suo volto si dipinge un sorriso benevolo tende le sue mani verso quelle della ragazza e quest'ultima le afferra con forza
la luce svanisce e Caronte osserva la barca che ora ospita soltanto lui .non mostra alcuna meraviglia per quello che è successo volge lo sguardo intorno senza osservare veramente la pesante nebbia che lo circonda nella sua mente distrutta dalla fatica eterna di muovere quel remo, quei pochi secondi di riposo si fissano indelebilmente si gode ancora alcuni istanti di pace semplicemente appoggiato al remo poi lo afferra nuovamente e con rinnovato vigore e lo usa per dirigere la barca verso la riva dalla quale arrivano le anime dei morti
18.
ero avvolto dalle fiamme fino a poco fa
poi ho chiamato la
donna alata (
"angelo"
lei mi ha detto che è così,
che chiamano quelli come lei)
dove mi ha condotto ?
attorno a me è solo nebbia
mi accorgo di essere sulla riva
di un fiume
mi volgo di scatto ad osservare l'acqua
sento il
rumore di qualcosa che la sta infrangendo e si dirige verso di me
il mostro si accorge d'avere qualcosa nel palmo della mano apre lentamente gli artigli e vede una moneta d'oro poi comprende, e annuendo stancamente attende l'arrivo del traghettatore
19.
.-Xena
- la voce di Gabrielle interrompe il flusso dei pensieri della
guerriera -
cosa fa rima con "audace"?
-
la principessa
guerriera,con la gamba bendata e il braccio rotto bloccato da una stretta fasciatura,
sorride all'amica, mentre il suo pensiero ritorna agli avvenimenti degli ultimi
giorni e di come Gabrielle sia tornata dal regno dei morti, grazie a Callisto
e al sacrificio della creatura, conservando di tutta quell'esperienza solo pochi
confusi ricordi
la guerriera si concentra pensando a quello che
fa rima con "audace"
poi il suo sguardo si posa sulla figlia
la
ragazza ha il volto terribilmente serio, mentre fissa il sole calare lentamente
all'orizzonte
la madre comprende il suo dolore e si avvicina
gli occhi,
tristi, della ragazza si spostano su di lei -
era deciso a vendicarsi di
quello che avevo fatto a lui e alla famiglia
poi mi ha perdonato
perché
?
- sul volto di Xena compare un sorriso triste - Non lo so
- ammette
sconsolata -
forse ha capito che la sua vendetta, quella disperata ricerca
di Livia era del tutto inutile
Livia non esiste più e uccidendoti,
avrebbe solo ucciso un'innocente
- lo sguardo di Eve è furioso -
Innocente???- replica la figlia, quasi disgustata da quella parola -
anche
se Livia non esiste più,ciò che HA fatto
ciò che HO
fatto non si potrà mai cancellare
- dalla voce di Xena traspare
un dolore profondo, quando riprende a parlare -
hai ragione, figlia mia
forse
non ti basterà tutta la vita per espiare le colpe dei tuoi crimini
ma
l'unico modo, in cui puoi incominciare a farlo è :"vivere una vita
che non sia più quella di Livia"
- la ragazza fissa la guerriera
per qualche istante, e le lacrime gli salgono agli occhi
.Eve singhiozzando
disperata, si abbraccia alla madre
Xena guarda il sole tramontare tra
le colline lontane, e sente che le prove che il futuro ha in serbo per la figlia
saranno ancora più dure di questa
ma la guerriera sarà
sempre presente con lei, per affrontarle.
20.
la riva è ancora avvolta nella nebbia, ma riesco ad intravederla
delle
figure sconosciute, nella foschia, mi fanno dei cenni
chi sono ?
mi
conoscono ?
la barca continua ad avvicinarsi e l'aspetto di
quelle persone mi diviene sempre più familiare
il mio cuore
sobbalza nel petto (strana espressione giacché ora sono sicuramente morto)
sono
mia moglie e mia figlia
mi chiamano e mi fanno cenno di raggiungerle
alzo
la mano per salutarle senza pensare che il mio aspetto ora le possa terrorizzare
mi
blocco di colpo
osservo la mia mano
è
quella di un uomo
il mio corpo (o anima che sia) è ritornato all'aspetto
che aveva in origine
mi tocco la faccia e le braccia, sperando che questo
non sia sogno o miraggio di un uomo appena morto
non
so spiegare, per quale strano prodigio non abbia perso la mia anima, dopo che
avevo stipulato un patto con LORO
ne m'interessa più ormai
sono
sempre più vicino alla riva e vedo le espressioni serene dei miei cari
fra
poco mi ricongiungerò con loro
e saremo di nuovo insieme
la barca accosta di colpo alla riva e l'uomo salta giù resta un attimo interdetto di fronte alla famiglia ritrovata poi abbraccia con forza i suoi cari una luce compare all'improvviso tra loro cresce velocemente di dimensioni e d'intensità, avvolgendo il gruppo, poi scompare, portandosi via le tre anime
la mano sfiora delicatamente l'acqua della pozza, e l'immagine dell'uomo che scende dalla barca di Caronte, e abbraccia finalmente i suoi cari, svanisce sul volto dell'angelo Callisto nasce un sorriso poi, tranquillamente, si avvia verso le porte del Paradiso, per accogliere le tre anime, che sono appena arrivate.
FINE