"TI DICO CHE ERA XENA! ERA PROPRIO LEI...".
Teucle troncò la frase a metà, gettando un'occhiata nervosa intorno quasi il semplice nominarla potesse materializzare la principessa guerriera alle sue spalle. L'occhiata terminò, nessuno nella locanda pareva averlo notato.
"Era al mercato oggi, l'ho riconosciuta, stava con una fanciulla bionda che portava un bastone amazzone, mi capisci Arione? Ci ha trovato!"
Aveva parlato sottovoce, tormentando nervosamente con le unghie il legno del tavolo a cui erano seduti a sorseggiare del sidro.
Arione poggiò il boccale sul tavolo, vuoto e sembrò rimirare il fondo per un attimo.
"E allora? Non hai sentito che ha cambiato vita?"
"Sono solo dicerie, sono sicuro che ci sta ancora cercando perchè abbiamo disertato il suo esercito....."
"12 anni fa Teucle...."
Teucle si alzò di scatto.
"Senti se non ti importa è un problema tuo, io non mi farò sorprendere nel sonno da quella strega. Si è accampata appena fuori il villaggio, ho già contattato i nostri vecchi compagni, stanotte l'attaccheremo, se vuoi unirti a noi sai dove trovarci."
E uscì a grandi passi dalla taverna.
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Arione rimase solo nella taverna a contemplare il boccale vuoto poggiato
sul tavolo. Dopo qualche secondo alzò lo sguardo dal bancone e girò lentamente
la testa sia dall'una che dall'altra parte. Tirò un sospiro di sollievo:
pareva che nessuno lo stesse osservando. Lanciò sul bancone delle monete
per pagare il sidro bevuto e con lo sguardo abbassato uscì cautamente dalla
locanda. Appena Arione fu uscito, qualcuno che si trova in un angolo
mormorò qualcosa e repentinamente scomparve nell'ombra.

"Teucle!! Teucle! Aspettami amico!" l'uomo chiamò il compagno.
Il guerriero si girò e aspettò che Arione fosse vicino.
Ansante questo domandò "credi veramente che Xena ci voglia uccidere?"
"Cosa ti ho detto prima? Ne sono certo!!" ci fu qualche secondo di
silenzio "E se non è qui per noi, sarà per qualcun'altro. Troppa gente è morta per
mano sua... ed anche se gira voce che ora sia una paladina del bene deve
pagare per quello che ha commesso."
"Teucle, ma allora anche noi dovremmo pagare... anche noi abbiamo
ucciso..."
"Non ti riconosco più... eri un guerriero ed ora, per gli dei!, sei più
codardo di Leucemio [lol]. Noi siamo stati traviati da Xena! Che
alternativa
avevamo? Quella di Critone?? No! O morivamo in battaglia per Xena, o
sarebbe
stata lei ad ucciderci con le sue mani... Ma ora il gioco deve cambiare...
LEI deve morire!"
"Prodi guerrieri, parlate della stessa Principessa Guerriera che penso
io?"
Una voce femminile interruppe il discorso di Teucle. I due compagni si
girarono verso la strana figura incappucciata.
"La sola ed unica... cosa vuoi?"
"Calma guerriero; se ho sentito bene tu vuoi vederla morta. Mi sbaglio?"
L'uomo scosse la testa, Arione rimase muto a guardare l'amico.
"Bene... potrei esservi d'aiuto allora..."
"Ah si?"
"Io e Gabrielle abbiamo un conto in sospeso... e Xena... beh, lei è tutta
un'altra storia... e la lascio a voi"
"Vuoi uccidere l'amica di Xena a sua insaputa?" domandò stupefatto Arione
"No... non potrei mai fare questo a Xena..." la losca figura sorrise
enigmaticamente "Se volete il mio aiuto e Xena morta dovete catturare
l'amazzone... fate questo e vi prometto che la Principessa Guerriera non
vi farà... del male..."
Arione sospirò. "Allora io e il mio gruppo di guerrieri cattureremo
l'amazzone questa notte..."
"A più tardi" e la donna scomparve.
"T--Teucle? Ch--chi era? Una divinità?"
Stupefatto questo rispose: "non lo so... l'importante è che ci aiuti..."

*Più tardi*
"Resta qui Gabrielle"
Con pezzo di coniglio in bocca "qualcuno nella boscaglia?"
Xena la guardò per qualche istante e alzando un sopracciglio rispose
"già..."
"Io resto qui e non mi muovo..."
"Si, grazie per il tuo aiuto... e lasciami un po' di quella cosa che stai
mangiando..."
"Il coniglio dici?" domandò Gabrielle afferrando un altro pezzo di bestia
morta, dopo essersi leccata le dita
"Uhm..." riluttante "no, lascia stare..." e così Xena si inoltrò nella
boscaglia...

"Ma guarda un po' chi abbiamo qui... una piccola ed indifesa amazzone..."
Gabrielle ingoiò velocemente il pezzo di carne che aveva in bocca, si
alzò, prese il bastone in mano e... iniziò a tossire per non morire soffocata. I
guerrieri si misero a ridere e Teucle con tono autoritario gridò
"prendetela!"

Tornando calma dal bagno di sangue, la principessa guerriera, arrivata
nella radura, si stupì nel non vedere la sua amica.
"Gabrielle..?"
Un urlo soffocato ruppe la quiete della foresta e Xena, girandosi nella
direzione dove due guerrieri tenevano legata Gabrielle, prese il Chakram.
"Xena... quanto tempo..."
"Teucle? Non so cosa tu faccia qui, ma è meglio che liberi Gabrielle"
"Dici questa piccola amazzone? Ci dovresti ringraziare invece"
"E per quale orrido motivo?"
"Per aver salvato la vita alla tua amica... stava morendo soffocata...
sai, si è spaventata nel vederci"
"Ha avuto la stessa reazione di vostra madre se non ricordo male..."
sorrise "amabilmente" Xena.
A quel commento un barbaro romano si scagliò contro la principessa
guerriera ritornando poco dopo ai piedi di Teucle, che con un calcio, senza neppure
guardarlo, lo allontanò da se... facendolo finire in due direzioni
opposte.
Vedendo quella testa rotolare da sola Arione lanciò un urlo poco virile.
Teucle battè una mano sul petto del compagno e lo prese per la camicia
sgualcita "se non la smetti di tremare farai la sua stessa fine, per mano
mia questa volta"
"S... si..."
"D'accordo... ragazzi. Non potreste continuare queste vostre conversazioni
private... in privato? Lasciate andare Gabrielle e forse io non vi farò
d---"
Un fulmine catturò l'attenzione dell'allegera brigata che discuteva
gioiosa e non fece finire la frase a Xena. Arione non urlò questa volta... e con il
suo sangue riscaldò la compagnia...
"Ma cosa...??" Xena iniziò a togliersi con una mano il sangue che aveva
addosso...
"TU! L'amazzone... è tua!! Ma Arione! Non erano questi i patti!"
"Io non mi ricordo di alcun patto..." disse la figura incappucciata
comparsa qualche istante prima.
"Avevi detto che non sarebbe morto nessuno di noi!"
La mezza divinità inchinò meccanicamente la testa da un lato, oltrepassò
Xena, spinse in disparte Teucle e guardò Gabrielle appesa. "Avevo detto
che Xena non vi avrebbe fatto... del male" dicendo così si girò verso Xena
"Salve, vedo che non sei cambiata dall'ultima volta..."
"Vorrei dire la stessa cosa..."
"Oh già... non mi vedi... Sai, la lava non ha un buon effetto sulla
pelle..."
"VELASCA??" urlò Gabrielle in preda al terrore
Uno schiocco di dita ed un altro fulmine echeggiò nell'aria...
"Oops..." Velasca si voltò verso l'appesa "Uhm... le amazzoni avranno
bisogno di una nuova regina... che dici Xena? E tu di una nuova...
"amica"?"
"No..." sussurrò la guerriera incredula
"Era la risposta a quale domanda?"
"No" Gli occhi azzurri diventarono vitrei e la spada infilzò la divinacarne
"Lo sai che non puoi uccidermi... ma forse vorresti che io me ne
andassi... uhm... credo di poterlo fare, quello che volevo fare l'ho fatto... ah,
potrei uccidere anche te, ma non sarà così divertente come assistere alla
tua disperazione" e scomparve
Con la spada in mano Xena avanzò a passi veloci verso l'amazzone
"Gabrielle?!"
Teucle e gli altri si rialzarono veloci da terra e si schierarono davanti
a Xena "aveva detto che non le avrebbe fatto del male a tua insaputa... ora
so cosa intendeva..."
"Tu cosa?"
I guerrieri iniziarono a ridere. Teucle fu il primo a smetterla...
ostacolato dal sangue che iniziò ad uscirgli dalla bocca. La
conquistatrice di Nazioni infilzò più profondamente la sua spada nella ferita e la rigirò
per poi, con un calcio, liberare la spada facendo finire a terra il
disertore. Altri si imposero davanti a lei, ma Xena, senza neppure
guardarli li uccise spietatamente. Il suo unico sguardo era rivolto a quegli occhi
verdi, privi di vita che fissavano immobili il suolo. Con due colpi di
spada Xena tranciò le corde che tenevano l'amazzone che cade ai suoi piedi.
"NOO!!!!" E accarezzando i capelli dell'amica la baciò per l'ultima volta.

La notte calò.
Bagnando il suo viso con fredde lacrime, Xena adagiò il corpo a terra
vicino a del fogliame. Si alzò, raccolse altre foglie e bastoni e piano, come per
non svegliare Gabrielle, formò un cerchio. Accese una torcia e guardando
l'amica appiccò il fuoco. Le foglie bruciarono velocemente e presto le
fiamme sommersero la visuale a Xena del corpo privo di vita.

"Mi chiesi di prometterti di non diventare quella che ero un tempo se non
ci fossi più stata tu... credo di non aver sbagliato nel non risponderti...
come posso continuare a vivere... senza di te? Insieme per l'eternità,
huh?"
Sorrise amaramente nel pronunciare le ultime parole... e con la spada in
mano avanzò tra le fiamme entrando nel cerchio infuocato. Mormorò qualcosa
ancora... qualcosa solo per il suo angelo caduto... in quel giorno
l'attraversarono due fredde lame taglienti...

FINE