"TI DICO CHE
ERA XENA! ERA PROPRIO LEI...".
Teucle troncò la frase a metà, gettando un'occhiata nervosa intorno
quasi il semplice nominarla potesse materializzare la principessa guerriera
alle sue spalle. L'occhiata terminò, nessuno nella locanda pareva averlo
notato.
"Era al mercato oggi, l'ho riconosciuta, stava con una fanciulla bionda
che portava un bastone amazzone, mi capisci Arione? Ci ha trovato!"
Aveva parlato sottovoce, tormentando nervosamente con le unghie il legno del
tavolo a cui erano seduti a sorseggiare del sidro.
Arione poggiò il boccale sul tavolo, vuoto e sembrò rimirare il
fondo per un attimo.
"E allora? Non hai sentito che ha cambiato vita?"
"Sono solo dicerie, sono sicuro che ci sta ancora cercando perchè
abbiamo disertato il suo esercito....."
"12 anni fa Teucle...."
Teucle si alzò di scatto.
"Senti se non ti importa è un problema tuo, io non mi farò
sorprendere nel sonno da quella strega. Si è accampata appena fuori il
villaggio, ho già contattato i nostri vecchi compagni, stanotte l'attaccheremo,
se vuoi unirti a noi sai dove trovarci."
E uscì a grandi passi dalla taverna.
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"Aspetta un attimo!" disse Arione uscendo a sua volta.
"Che cosa c'e` ancora?"
"Voglio farti una domanda, una soltanto, e poi giuro che ti lascero` andare
per la tua strada."
"Allora di quello che devi dire e facciamola finita."
"La ritieni ancora responsabile per la morte di Borias? E` per questo che
la vuoi morta?"
"Non dire sciocchezze, io non sono uno capace di nutrire vendetta per cosi`
tanto tempo, anche se lei e` l'assassina del mio migliore amico. Comunque
addio." Teucle schizzo` via, quasi volesse coprirsi il volto, anche lui
infondo sapeva bene che la sua menzogna era poco convincente.
Era ormai mattina, e Xena si sentiva ancora stanca, il viaggio dei giorni precedenti
l'aveva a dir poco annientata, sfido io cavalcare giorno e notte
senza mai fermarsi per 4 giorni avrebbe ucciso chiunque, ed infatti a fine viaggio
la guerriera fu costretta ad uccidere il cavallo (ovviamente non
era Argo) che ormai era allo stremo delle forze.
"Buongiorno Xena!"
"Hmmmhmmm!"
"Ho detto BUONGIORNO! Ma dico ci senti! Il sole e gia` alto da un bel pezzo."
"Gabrielle lasciami in pace io ho ancora sonno e non ho voglia di svegliarmi.
Quindi se non vuoi essere ridotta a tante striscioline di carne dal mio
Chakram. Lasciami subito in pace."
"Ma dai, chi credi di spaventare! Ed ora alzati pigrona."
"Pigrona!!!! No questo e` troppo! Non so se ci hai fatto caso, ma io ho
passato gli ultimi 4 giorni su di un cavallo al galoppo. Mentre tu te ne stavi
qui tranquilla tranquilla a riposarti!!"
"Beh! E questo che centra, io te lo avevo detto di portarmi con te ma tu
invece hai preferito lasciarmi qui a far da balia ad Argo."
"Veramente e` Argo che ha fatto da baglia a te. E Comunque se ti avessi
portata, a Corinto ci sarei arrivata dopo due mesi e........" Un rumore
interruppe il discorso della donna che senza voltarsi cercava di capirne la
provenienza.
"No scusa, cosa vorresti dire con questo, che sono una palla al piede?"disse
Gab con voce molto irritata.
"Shhhh! Zitta non e` il momento adesso."
"OH OH OH si che lo e`!"
"No non lo e`, visto che a quanto pare siamo appena state circondate."
"Ah! Allora mi sa che dovremo rimandare."
"Gia`!" disse Xena
Gli uomini si avvicinavano sempre di piu` alle due, ma mentre la morsa si stringeva.......
"Salve Xena, ti ricordi di questa voce? Lo so che sono passati 12 anni,
ma credo che tu non ti sia dimenticata di me."
"No, non potrei mai dimenticarmi del mio scudiero preferito. Arione e`
bello risentire la tua voce."
L'uomo usci` dalla boscaglia, cammino` in direzione di Xena, la quale lo aspettava
con un sorriso lievemente accennato, in fondo non sapeva cosa avrebbe dovuto
aspettarsi, da un amico disertore che non vedeva piu` da tutto quel tempo.
Dopo essersi guardati a lungo negli occhi senza dire una parola.......
"E` un piacere rivederti, ero sicuro che quello che si diceva in giro di
te fosse vero. Ora sei tornata ad avere gli stessi occhi che avevi da bambina,
quando giocavamo insieme." disse l'uomo con un lungo sorriso dipinto sul
volto.
"Mi sei mancato Arione, mi sei mancato tantissimo." disse Xena abbracciando
l'uomo.
"Chi e` questa ragazza? Non ci vuoi presentare?"
"Arione, lei e` Gabrielle una mia cara amica. Gabrielle lui e` Arione il
mio vicino di casa ad Anfipoli."
"Cosa? voi due vi conosciete da quando eravate bambini."
"beh! che c'e` di strano? Anche tu avrai avuto degli amici a Potidea."
"Ma non e` la stessa cosa. Ti prego dimmi che aveva paura del buio, dimmi
che almeno da bambina era normale"
"Ma che dici?" dissa Xena imbarazzatissima.
"Perche` lo vuoi sapere?"
"Diciamo che sarebbe una POTENTISSIMA ARMA da usare nei momenti di bisogno."
"Mi dispiace dovro` deluderti, ma non aveva affatto paura del buio."
"e qualche altra paura?"
"No! Ma In compenso pero` faceva la pipi` a letto, spero che possa esserti
utile questo."
"Scherzi, e` anche meglio."
"ma che dici io non facevo la pipi` a letto. "
"Si invece."
"Ti stai sbagliando con Tereo."
"No no cara mia non cambiare i fatti in questo modo, lo ricordo bene, eri
tu."
Xena aveva il volto viola, l'imbarazzo era ormai arrivato alle stelle, e come
se non bastasse, Gabrielle continuava a ridere senza mai fermarsi da almeno
mezz'ora, mentre Arione continuava a raccontargli anedoti buffi sull'amica.
"Adesso basta!" disse la donna furibonda, Arione e Gab la guardarono
a lungo con aria ancora divertita poi il ragazzo disse: "Hai ragione, puo`
bastare."
"Fai uscire i tuoi uomini."
"Quali uomini?"
"Quelli nascosti nella boscaglia."
"Mi dispiace ma non ci sono uomini tra gli alberi, ho solo utilizzato un
vecchio stratagemma che ho imparato dal maestro."
"Chi Xena? Anch'io sai ho imparato un sacco di....."
"No Gabrielle non da me. Ma da Quinto."
"Chi?"
"Quinto Sertorio, questo era il suo nome, era un vecchio generale romano,
rimase nel nostro villaggio per diversi mesi, ed in cambio della nostra ospitalita`,
insegno` a me ai miei fratelli e ad alcuni nostri amici a combattere. In parte
devo a lui il fatto che sono una guerriera. Allora perche` sei qui, non mi dirai
che lo hai fatto come rimpatriata fra amici?"
"No, sono venuto ad avvertirti. Teucle ha racimolato un manipolo di uomini
per attaccarti."
"Ce l'ha ancora con me per la morte di Borias?"
"SI!"
"Borias? che centra quest'uomo con lui? E poi non sei stata tu ad ucciderlo."
"Teucle era il miglior amico di Borias, fu lui a presentarmelo, e per quel
che riguarda il resto, anche lui sa che non fui io ad assassinarlo, ma non mi
ha mai perdonato il fatto di aver tentato di portargli via il figlio."
"Ma Solan era anche tuo figlio."
"Si, ma tra i due quello che gli voleva piu` bene non ero di certo io."
FINE