.~INTERVISTA A LAURA LENGHI~.
La voce italiana di Olimpia

di Monica Farris

M: Nel telefilm di Xena si è notata la forte intesa tra le due protagoniste e le due attrici, è la stessa cosa anche con te ed Alessandra Cassioli in fase di doppiaggio?

L: Sì, perché io ed Alessandra ci conosciamo da prima. Siamo amiche, ci frequentiamo a prescindere dal doppiaggio.

M: Tra i tanti telefilm che hai doppiato, c’è un personaggio che ti ha dato più soddisfazione e perché?

L: Ci sono ruoli che ti danno più soddisfazione, ad esempio perchè l’attore è bravo e magari ti impegni di più, ed altre cose in cui ti diverti proprio e altre invece in cui proprio ti rompi. Quello che mi diverte di più è Paperina.

M: Da quanti anni fai il doppiaggio e come ti sei avvicinata a questa professione?

L: Per caso, ho iniziato da bambina, avevo 8 anni circa adesso ne ho 31…

M: Ma comunque dalla voce non si direbbe. Hai una voce proprio giovanile.

L: Anche di persona me ne daresti di meno. Perché mi sento ancora piccola. Ci sono alcune persone... ecco per esempio Alessandra ha due o tre anni in più di me ma ha la voce molto più matura.

M: Come vengono assegnate le voci quando dovete doppiare. Fate un provino in base alla voce?

L: Dipende, se il cliente li vuole si fanno i provini, altrimenti è a discrezione del direttore.

M: Voi prestate solo la voce oppure date anche suggerimenti sui testi tradotti o dovete leggere solo quello che vi danno?

L: No, noi siamo attori. Il testo è già stato adattato e tradotto, però… che ne so, un giorno che magari non parli chiedi di poter cambiare una parola, ma questo è il massimo che fai.

M: C’è un’attrice alla quale vorresti prestare la voce?

L: Non in particolare. Sai che cos’è, non dipende da noi. Io ho fatto Il Quinto Elemento e ho dato la voce a Milla Jovovich. Mi piacerebbe rifarla ma sicuramente non capiterà, si tende a cambiare la voce invece di mantenerla. Una volta si faceva così, vedi Amendola, vedi Rinaldi ... Adesso invece la politica è diversa.

M: E’ più difficile doppiare film, telefilm o cartoni animati?

L: I cartoni animati, perchè non c'è il labiale e poi sono tutti molto strillati, soprattutto quelli giapponesi. Non puoi parlare normalmente come parlerebbe un attore normale per cui devi sempre sforzare un po' la voce. Noi lavoriamo dalle 3 alle 9 ore al giorno, a volte facciamo lo straordinario e diventano anche 12, e alla fine alla sera le corde vocali…Più di tre turni di un cartone animato, più di due al massimo per i giapponesi è difficile farli.

M: Riascoltando la tua voce, che ne so nei telefilm o al cinema, ti è mai capitato di dire: potevo doppiare meglio?

L: E' difficile…Come parlo al microfono è una cosa, come parlo normalmente è un’altra, per cui mi fa un effetto strano. Quando parlo uso una voce molto più alta di quando lavoro, poi dipende da quello che devo fare.

M: In 'Tutto su mia madre' hai fatto Nina, quando l'ho visto ho detto: ‘ah, era lei’. Mi sembravi e non mi sembravi!

L: Di solito… quando sono drogate chiamano me, non so perché (tono divertito)

M: Perché, hai fatto qualche altra drogata?

L: Drogate, portoricane, violentate, stuprate, motocicliste… quello è il mio genere. Io sono così, però evidentemente mi vedono così.

M: Come si svolge il doppiaggio, voi sentite la voce originale nelle cuffie quando doppiate?

L: Sì. Noi sentiamo l’originale più volte.

M: Quindi per dare la cadenza il più vicina all’attore, la cambiate…

L: dipende da cosa vuole il cliente. Per esempio, per quando riguarda i prodotti Walt Disney o Warner Bros, vogliono le voci simili all’originale per cui tu devi sentirlo più volte finchè non riesci ad imitarli. Se invece vogliono semplicemente una voce che aderisca alla faccia è diverso.

M: Nel caso specifico di Olimpia, che in originale è Gabrielle, l’hai fatta abbastanza simile alla sua.

L: Sì, non è molto diversa.

M: Anche perché tu hai una voce abbastanza giovanile quindi, si adatta anche al personaggio.

L: Io credo che l’attrice in presa diretta sia più vecchia di quella che vogliono far sembrare.

M: Credo che abbia 28 anni…

L: Io penso che ne abbia di più.

M: Come definiresti la recitazione di Olimpia, cioè di Renee O'Connor?

L: E' una simpatica. Sai… credo che lo facciano giorno per giorno per cui penso che sia una routine anche per loro … credo che abbiano dei tempi molto stretti. Per esempio, noi cambiamo un sacco di nomi dei personaggi e di errori.

M: Infatti si è notato quello, purtroppo.

L: Noi abbiamo nella nostra cultura tutto questo e loro invece no, per cui fanno a volte delle cose un po’…

M: Quali sono gli episodi di Xena che ti diverti di più a doppiare? Quelli comici o quelli drammatici?

L: Gli episodi comici. Io credo che loro due nelle parti comiche siano molto brave. Sono molto simpatiche, invece sul drammatico… essendo già la cosa un po’ aulica diventano un pò pesantine.

M: Quando doppiate gli episodi comici ti è mai che ti venisse da ridere?

L: Sì, quello capita anche quando... non so, diciamo due stupidaggini io ed Alessandra e magari iniziamo a ridere e non riusciamo più a lavorare.

M: Come succede anche tra le due attrici praticamente. C’è un episodio nella terza serie che ha una parte cantata, voi l’avete cantata?

L: No, l’hanno tenuta in originale.

M: Ma ti sarebbe piaciuto cantare?

L: Io ed Alessandra cantiamo per cui non sarebbe stato un problema … Il problema erano i costi. Non avremmo potuto farla in una sala di montaggio.Avremmo dovuto andare in una sala di incisione, con un maestro di musica, avremmo dovuto preparare le canzoni come hanno fatto nella presa diretta. Non so se nella presa diretta abbiano cantato o meno.

M: No, hanno usato il playback. La voce di Renee l’hanno doppiata, invece quella di Lucy è la sua.

M: Lo fai perché ti piace, ti appassiona come mestiere?

L: Non lo so. E’ il mio lavoro. Io ho cominciato da bambina e ci sono affezionata. Cioè è una cosa che so fare, poi con questa penuria di lavoro... Insomma io me lo tengo stretto , poi mi diverto anche.

M: Ti sei mai vista un episodio intero di Xena?

L: Un episodio intero no. Li seguo doppiando, però li vedo sempre a pezzi. In televisione li danno il pomeriggio, quando io lavoro.

M: Quindi tu dei vari episodi sai soltanto le scene in cui c'è Olimpia.

L: Sì, poi o ci sono io o c’è Alessandra quindi bene o male li seguo quasi tutti.

M: Per Hope.. a proposito come l’hanno chiamata la figlia di Olimpia?

L: Speranza.

M. Spera..?!! Vabbè va… E che tono hai usato per Hope invece, tenebroso?Minaccioso?

L: Per Speranza ho usato una voce cattiva, sono sempre io però…

M: Va bene. Ti ringrazio molto della tua disponibilità.

L: Figurati.

M: Ci sentiamo presto, cioè almeno io sentirò più spesso te.

Roma, 28 settembre 1999