.~IL RUOLO DEL SIDEKICK~.
di Tiziano il Bardo di Imola
Il sidekick è una
figura molto comune nell’universo eroistico; si tratta di un vice-eroe, un tizio
che per i motivi più disparati decide di seguire l’eroe di turno nelle sue avventure.
In italiano non esiste un termine preciso con cui si può tradurre; di volta
in volta vengono usati termini come “partner”, “pard”, “aiutante”, “amico”,
“compagno”, "spalla" o anche "controparte". Qualche nome di sidekick famosi
(con relativo eroe)? Robin e Batman, Groucho e Dylan Dog, Kit Carson e Tex Willer,
Iolaus e Hercules, Gabrielle e Xena.
Un sidekick all’eroe non serve assolutamente a nulla. Anzi, molto spesso è fonte
di guai. Il sidekick serve più che altro agli sceneggiatori, perchè può fornire
spunti per le avventure dell’eroe. Un altro motivo per fornire all’eroe un sidekick
è quello di attirare una fascia di lettori/telespettatori più ampia. (Ad esempio,
Robin fu introdotto per attirare il pubblico dei giovani, che potevano identificarsi
con lui più facilmente che con Batman).
Allora, anche Iolaus e Gabrielle non servono a niente a Hercules e Xena? Secondo
il mio modesto parere, Hercules non ha alcun bisogno di portarsi dietro Iolaus.
La mia tesi si basa sul fatto che Hercules è il più forte mortale; nessun altro
essere umano può tenergli testa (nemmeno Xena), e per questo non avrebbe bisogno
di nulla e di nessuno. Per Xena, il discorso è diverso: senza Gabrielle non
esisterebbe la Xena che conosciamo, in quanto sarebbe ben presto ripiombata
nel mare dell’odio che tormenta la sua anima. Infatti, Xena riesce a camminare
sul sentiero del bene solo grazie alla costante presenza di Gabrielle, che le
fa da guida. Mentre Iolaus è senz’altro un normale sidekick, il personaggio
di Gabrielle è di difficile collocazione. Gabrielle possiede alcuni aspetti
tipici del sidekick, soprattutto all’inizio della prima serie, ma col passare
del tempo la sua importanza aumenta notevolmente. Inizialmente Gabrielle era
un personaggio comico, e faceva la parte della ingenua rompiscatole, e su questo
siamo tutti d'accordo. Io affermo che anche a questo livello, il personaggio
di Gabrielle è già molto importante per Xena, tanto da risultare indispensabile
all'economia della serie. Nella decima puntata Gabrielle diventa principessa
(erede al trono)delle Amazzoni. Questo è il primo grande passo verso la radicale
trasformazione del personaggio. Da qui in poi, Gabrielle imparerà a combattere,
diventando sempre più forte, non solo nel corpo, ma anche nella mente e nella
volontà.
Più forte e meno vestita: il personaggio inizia a mutare anche nell'aspetto,
passando sostanzialmente per tre fasi: una prima fase in cui Gabrielle è una
semplice paesana, con una sottanona lunga fino ai piedi; una seconda fase in
cui impara a combattere, con un vestito che comincia a perdere qualche pezzo,
ed una terza fase in cui il vestito è ridotto ai minimi termini, anche per questioni
di praticità. Quest'ultimo è un vestito adatto ad una eroina-guerriera, quale
è effettivamente diventata. Il personaggio si è evoluto in modo assolutamenteinusuale,
per un sidekick. In un modo che nemmeno gli stessi autori della serie avevano
previsto, e lo dimostra il fatto che nei primi episodi il nome di Renee O'Connor
non era nei credits della sigla.
Ma allora, se non è un sidekick, che cos'è? Gabrielle non è un normale sidekick
per vari motivi: innanzitutto, il sidekick è un personaggio che al massimo aiuta
l'eroe, ma non è indispensabile. Esempio: Batman, se non esistesse Robin, potrebbe
continuare a fare il lavoro che fa ora.... Forse si annoierebbe un po' di più'!
E anche noi lettori ci annoieremmo un po' di più, ma come personaggio, non cambierebbe.Continuerebbe
a seguire i suoi ideali di giustizia, come Tex, come Hercules...
La presenza di un sidekick è piacevole, forseanche utile, ma non indispensabile.
Gabrielle, invece, è assolutamente indispensabile, sia a Xena che agli sceneggiatori.
Proviamo a pensare alla serie di Xena senza Gabrielle; nella prima puntata,
nessuno si fida di Xena, nemmeno la madre. Si arriva addirittura al punto in
cui gli abitanti di Amphipolis cercano di cacciarla con la forza. Prima dell'arrivo
di Gabrielle, si vede Xena che sta peraffrontare i suoi compaesani. Xena ha
cercato veramente di stare calma, così come ha cercato veramente di aiutare
il suo villaggio, ma in quel momento, odiata da tutti, madre compresa, la sua
natura guerriera stava di nuovo affiorando. Senza l'intervento provvidenziale
di Gabrielle, Xena si sarebbe rivoltata contro i suoi compaesani. Forse non
li avrebbe uccisi, in quanto i giorni dei massacri erano già lontani, ma li
avrebbe sicuramente malmenati duramente per non averla creduta, e avrebbe così
scavato un solco definitivo tra lei e la speranza di una vita normale. Anche
la sua stessa madre, che in fondo al cuore non aspettava altro che un segno
tangibile della redenzione della figlia, l'avrebbe odiata per l'eternità. E
allora, cosa sarebbe rimasto a Xena? Solo l'odio. L'odio dei suoi parenti, l'odio
dei suoi compaesani, l'odio del suo ex esercito. In queste condizioni, Xena
non sarebbe certo diventata come la conosciamo noi. Sarebbe pian piano scivolata
nell'autocommiserazione, e avrebbe presto concluso: -Ma chi me lo fa fare, di
essere buona? Cosa ho ottenuto passando dalla parte del bene? Ho perso il potere,
ho perso la ricchezza, ho perso il rispetto, ho perso tutto!- A questo punto,
avrebbe avuto solo due possibilità: o buttarsi nel fiume, o vendicarsi del mondo
crudele e traditore, diventando una belva assetata di sangue ancora peggiore
di prima.
Questo, secondo me, dimostra che il personaggio di Gabrielle è molto di più
di un normale sidekick. Tuttavia, non è nemmeno un personaggio in grado di reggere
una serie di successo, anche se, a dire la verità, una serie su di un bardo
che viaggia per l'antica Grecia non mi dispiacerebbe affatto. Potrebbe scrivere
le storie dei personaggi che incontra e delle situazioni che vive... Sarebbe
una testimone oculare delle gesta degli antichi eroi.